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Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

osservatorio buone pratiche

“È tempo di superare la dicotomia tra ospedale e territorio. - ha dichiarato il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere - Per fare questo è necessario un confronto costante sulle opinioni, sulle strategie e sulle esperienze tra i principali attori del sistema, protagonisti di questo cambiamento.”
Insieme per la prima volta per avviare una discussione sulla riorganizzazione della medicina territoriale. Si è svolto questa mattina presso la sede di AGENAS un incontro con Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg), Barbara Mangiacavalli, Presidente della Federazione nazionale dei Collegi - Ipasvi, Antonio Magi, Segretario generale del sindacato degli specialisti ambulatoriali del Sumai-Assoprof, Silvestro Scotti, Segretario nazionale della Fimmg e Gennaro Volpe, Presidente CARD - Società scientifica dei servizi territoriali. Un confronto reso necessario dalle indicazioni del DM 70/2015 che assegnano all’Agenzia la funzione di coordinamento nel processo di revisione delle reti clinico-assistenziali che integrano l’attività ospedaliera per acuti e post acuti con l’attività territoriale.
“Ringrazio tutti i partecipanti all’incontro - ha concluso Bevere - per aver accettato l’invito a confrontarsi su un tema così dibattuto e che in molte circostanze ha raccolto opinioni divergenti. Continueremo su questa strada, convocando a breve i tavoli istituzionali previsti con i rappresentanti del Ministero della Salute e delle Regioni e parallelamente quello con le Società scientifiche e le Associazioni professionali di settore, nonché con le Associazioni dei cittadini per dare concreto avvio a quanto previsto dal DM 70 e per approfondire il tema dell’aderenza alle cure territoriali, a nuovi modelli organizzativi, a specifici indicatori di performance, nonché all’identificazione degli esiti delle cure svolte dai professionisti impegnati sul territorio. L’unanimità di intenti manifestata oggi dai presenti è certamente un ottimo inizio”.

 

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osservatorio buone pratiche

“Con l’istituzione dell’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza in sanità, AGENAS diventa sempre di più punto di riferimento di un vero e proprio cambiamento culturale e luogo di discussione e di condivisione di conoscenze, esperienze e competenze. Sappiamo bene quanto tutto questo costituisca la vera leva strategica per il miglioramento continuo della qualità del servizio sanitario e della sicurezza delle cure” – dichiara il Presidente dell’AGENAS Luca Coletto.
“L’Osservatorio, previsto dal provvedimento sulla responsabilità professionale appena approvato in via definitiva, prevede un modello di rete integrato e multilivello - prosegue il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere – che consentirà di raccogliere e sistematizzare tutti i dati relativi agli eventi avversi e ai rischi sanitari con l'obiettivo di individuarne le cause ed evitare che possano ripetersi. Per fare questo continueremo a lavorare con il Ministero della Salute, con gli esperti regionali, con le Società scientifiche, le Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie e le Associazioni dei cittadini, affinché l’elaborazione di linee di indirizzo e di misure idonee per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario siano responsabilmente condivise, a tutti i livelli di responsabilità. Con questo obiettivo, verranno anche promossi percorsi di formazione specifici in tema di gestione del rischio clinico e di sicurezza delle cure”.
“La creazione di questa rete di conoscenze coordinata dall’Osservatorio istituito presso AGENAS, costituisce l’infrastruttura ideale per rendere omogeneo il comportamento di tutti gli operatori - conclude Bevere - verso un approccio innovativo della gestione del rischio e della prevenzione degli eventi avversi, che consenta anche di rendere disponibili a tutti le numerose esperienze e le buone pratiche già realizzate presso molte regioni italiane. Oggi è un giorno importante per il nostro servizio sanitario e desideriamo ringraziare il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per il lavoro di coordinamento svolto per raggiungere questo risultato,  l’On. Federico Gelli e il Sen. Amedeo Bianco, relatori del provvedimento in Parlamento, per l’impegno e la determinazione con cui hanno sostenuto l’iter di approvazione di questa legge, nonché la Senatrice Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato e l’ On. Mario Marazziti, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera per il grande lavoro e per il ruolo svolti dalle rispettive Commissioni  parlamentari”.

 

 

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Venerdì, 24 Febbraio 2017 13:09

Pronta la squadra di Valutatori di AGENAS

osservatorio buone praticheÈ ai nastri di partenza la squadra dei valutatori delle performance delle aziende sanitarie reclutata da AGENAS. Si è, infatti, concluso il percorso formativo realizzato dall’Agenzia per consentire ai professionisti selezionati, mediante avviso pubblico, di acquisire metodologie specifiche di intervento da utilizzare nelle attività di misurazione, analisi, valutazione e monitoraggio delle performance delle aziende sanitarie sia per gli aspetti economico – gestionali e contabili, sia per quelli organizzativi e di efficacia clinica presso gli ospedali che presentano le criticità previste nelle linee guida del DM  21/06/2016.
“Il ciclo formativo risponde all’esigenza di dare attuazione alle disposizioni normative che hanno introdotto per gli Enti del servizio sanitario i piani aziendali di efficientamento e riqualificazione, prevedendo che l’attività di affiancamento, su indicazione dei Ministeri della Salute e dell’Economia, sia affidata all’AGENAS” – dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS.
“Formare sui temi della misurazione e della valutazione, ambiti nuovi, strategici e finora poco esplorati, significa mettere a disposizione degli ospedali che documentano scostamenti, professionalità che già lavorano nel sistema sanitario e che per la prima volta entrano nelle maglie delle organizzazioni sanitarie, supportandole nell’individuazione e superamento delle criticità presenti e prevenendo quelle future. Attraverso il trasferimento di un cruscotto di indicatori predisposto dall’AGENAS, si consegna alle strutture sanitarie la chiave vincente per incidere preventivamente sulle criticità prima che arrivino a pregiudicare la qualità, la sicurezza, l’universalità, nonché l’equità nell’accesso alle cure. Tutto ciò deve tradursi anche in  uno stimolo alla necessità di aprirsi ad una cultura della misurazione, perché è da qui che passa la sostenibilità del sistema sanitario”, conclude Bevere.
I moduli formativi che, sono stati differenziati in virtù delle caratteristiche ed esperienze professionali dei discenti, hanno visto la partecipazione di 74 valutatori senior alcuni dei quali avranno funzioni di coordinamento dei team e 19 junior per i quali è stata prevista anche una fase di addestramento in alcune aziende pilota. Infine, nei prossimi mesi con l’avvio del secondo ciclo formativo, la squadra di AGENAS potrà contare su altri esperti in valutazione delle performance. 

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Giovedì, 26 Gennaio 2017 12:10

La voce dei protagonisti

osservatorio buone praticheROBERTA CHERSEVANI - PRESIDENTE FNOMCEO
"Investimento sulla qualità dell’offerta, regole semplificate, meno vincoli annuali per il raggiungimento del numero di crediti richiesti e per la prima volta direttive in vigore fin dall’inizio del triennio formativo. Questo è stato l’obiettivo che come Commissione nazionale per la formazione continua abbiamo portato avanti in questo anno di lavoro. I professionisti sanitari hanno più volte lanciato l’allarme della necessità di semplificare il sistema ECM per renderlo più flessibile e in grado di dare risposte concrete all'esigenza di aggiornamento continuo, che un sistema in rapida trasformazione richiede, e i provvedimenti adottati vogliono essere lo strumento per garantire migliori risultati nell'adempimento dei percorsi formativi di ognuno. Forte investimento è stato fatto, inoltre, nel nuovo Dossier formativo individuale e di gruppo che rappresenta la vera novità di un’offerta che sia sempre più indirizzata verso le esigenze del singolo, inserito in contesti organizzativi che devono rispondere alle sfide della sanità del terzo millennio."

ROSSANA UGENTI - MINISTERO DELLA SALUTE - DIRETTORE DELLE PROFESSIONI SANITARIE E DELLE RISORSE UMANE DEL SSN
"Al fine di sistematizzare e organizzare, anche attraverso l’introduzione di elementi di innovazione derivanti da fabbisogni emergenti, le fonti regolanti il sistema ECM, la Commissione nazionale per la formazione continua ha concluso i lavori per la stesura della bozza di Accordo tra Governo, Regioni e  PA "La Formazione continua nel sistema salute", grazie ad un lavoro sinergico e proficuo che ha coinvolto tutti gli attori del sistema. Il nuovo Accordo, che è stato appena approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, intende garantire un’uniforme applicazione dei principi su tutto il territorio nazionale e un costante monitoraggio della qualità dell’attività formativa. Sono stati anche inseriti elementi di innovazione in tema di conflitto di interessi e sono state recepite le novità legislative in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione. Particolare attenzione è stata rivolta anche al ruolo svolto dal Co.Ge.A.P.S, nel fornire al Ministero della salute - Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del SSN attraverso la fornitura dei dati, utili allo svolgimento da parte del Ministero delle proprie funzioni di monitoraggio, analisi, promozione, sviluppo e programmazione delle professioni sanitarie. Il nuovo impulso dato all'implementazione del dossier formativo, inoltre, sarà certamente di stimolo per la programmazione della formazione, così come la creazione di reti informative, per puntare ad un “cambiamento di prospettiva” nel rapporto tra professionista sanitario e formazione continua, non più interpretata dal professionista semplicemente come un obbligo bensì come un diritto di cui avvalersi e da cui possono discendere ulteriori diritti."

FRANCESCO BEVERE - DIRETTORE GENERALE AGENAS
"L’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni del nuovo Accordo che disciplina la formazione continua in medicina è un’ottima notizia per tutti i professionisti sanitari. Per migliorare le performance del nostro servizio sanitario dobbiamo garantire una costante crescita culturale di ogni risorsa impegnata nel sistema salute. Oggi la formazione è l’arma migliore a nostra disposizione per affrontare con successo le sfide del futuro prossimo. Il nuovo Accordo nasce dall’esigenza di dare organicità alle disposizioni del sistema ECM, puntando ad elevare il livello della qualità della formazione erogata. Vengono chiarite ulteriormente le competenze tra Stato e Regioni, assegnando allo Stato la definizione degli standard minimi omogenei su tutto il territorio nazionale e alle Regioni  l’individuazione dei requisiti ulteriori di qualità, con l’obiettivo di stimolare la competizione tra i diversi sistemi per il raggiungimento di livelli di eccellenza".

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Presentiamo nella Newsletter il nuovo Quaderno di Monitor, disponibile online sul sito AGENAS: "Marcatori circolanti in oncologia. Guida all'uso clinico appropriato". Il progetto è stato realizzato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali in collaborazione con la Regione Veneto e il Centro Regionale biomarcatori Azienda ULSS 12 Veneziana. La newsletter ospita anche gli interventi dei Partner del progetto: AIOM, IOV, SIBioC, ELAS ITALIA, SIUrO, AVAPO Venezia.

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Presentiamo la nuova Newsletter sul tema della prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, realizzata in seguito agli incontri che si sono svolti dal 26 al 28 ottobre con i Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. La Newsletter ospita articoli inediti di Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS, Ida Angela Nicotra, Consigliera ANAC e Lucia Borsellino, Responsabile del coordinamento dei programmi di sviluppo e ricerca dell'AGENAS e della formazione manageriale.

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osservatorio buone praticheDi Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute

Il primo incontro con i responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza delle aziende sanitarie è stata una prima, grande, occasione per verificare i nuovi modelli che ci aiuteranno nella prevenzione contro gli sprechi e la corruzione in sanità insieme a tutti i protagonisti sul campo.
Un momento utile per spiegare a tutti che non ci saranno all’interno degli ospedali nuovi sceriffi per difendere la cassa, ma tutori di un metodo che possono applicare grazie a nuovi strumenti di prevenzione. Perché per reprimere c’è l’azione della magistratura, che svolge un lavoro importantissimo ma dopo che i fatti di corruzione sono già avvenuti. Per noi è importante prevenire, la corruzione ma anche gli sprechi, affinché ogni euro stanziato per la sanità venga speso in cure, terapie, tecnologie, infrastrutture, personale. Intervenire prima per porre fine a sperperi sempre odiosi ma che quando vengono perpetrati in sanità diventano il peggio dell’immoralità, perché quei soldi, quegli sprechi e quei furti sottraggono risorse ai malati, le persone più fragili. È per questo che porre in campo strumenti utili di prevenzione contro ogni livello di corruzione è stato uno dei principali obiettivi che ho perseguito col massimo dell’impegno.
Con il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone abbiamo immediatamente condiviso l’idea che la chiave più efficace per recuperare sul terreno del corretto utilizzo delle risorse disponibili era studiare e mettere in pratica modelli che accompagnassero i responsabili delle singole aziende sanitarie.
È cominciato così un percorso nuovo, fatto di strumenti da mettere in campo scrupolosamente in ogni azienda sanitaria italiana. Consegnare il giusto supporto agli operatori era l’obiettivo da raggiungere. È questo il lavoro che abbiamo fatto. Ci siamo riusciti grazie all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, organo tecnico capace di supportare lo Stato e le Regioni nei processi di cambiamento.
Il Protocollo d’intesa siglato tra AGENAS e Anac ha rappresentato la base d’azione che ci ha consentito di creare questi strumenti di analisi e monitoraggio, l’azione che rendesse concreto il contrasto a ogni fattore di rischio per il corretto utilizzo delle risorse a disposizione del Sistema sanitario: modelli innovativi che mettessero a nudo conflitti d’interesse e criticità, che facessero immediata luce su possibili zone d’ombra, purtroppo presenti in ogni attività dove circola denaro.
Gli strumenti ora ci sono e AGENAS, braccio operativo del Ministero della Salute, è oggi disponibile in modo concreto nell’attività di supporto agli operatori che in ogni azienda rappresentano l’avamposto contro ogni fenomeno di spreco e corruzione.
Insieme a tutti i provvedimenti varati in questi ultimi anni, ricordo l’Albo nazionale per la nomina dei Direttori generali e amministrativi delle aziende, la centralizzazione dell’acquisto di beni e servizi, i Piani di rientro aziendali con il commissariamento delle strutture sanitarie colpite da fenomeni di corruttivi, guardiamo con fiducia all’applicazione del protocollo Ministero della Salute - AGENAS - Autorità Anticorruzione, che insieme rappresentano una grande forza al fianco degli operatori, in una grande alleanza con loro, per pretendere tutti insieme il corretto utilizzo delle risorse stanziate in favore del Servizio sanitario nazionale.

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“Grazie all’uomo che ha dedicato la propria vita per la vita”
“La scomparsa di Umberto Veronesi ci addolora, ma il suo costante impegno come medico, come oncologo, come ricercatore e come uomo continuerà ad essere un punto di riferimento per tutto il sistema sanitario italiano e per l’intero mondo scientifico. Il lavoro di Umberto Veronesi ha creato un precedente di valore enorme, col quale dovremo confrontarci anche in futuro perché ha tracciato un mirabile esempio. In un giorno molto triste per tutta la sanità italiana non possiamo che trasmettere ai familiari il nostro cordoglio e ringraziare ancora una volta il grande medico per l’impegno di una vita dedicata alla ricerca, all’innovazione, ai bisogni delle persone e all’umanizzazione delle cure oncologiche. Forse questa la lezione più grande di Veronesi, dedicare la propria vita per la vita.”.

Lo dichiara il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere.

 

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osservatorio buone praticheDi Ida Angela Nicotra, Consigliera dell’Agenzia Nazionale Anticorruzione

Il settore sanitario costituisce, per le sue peculiarità, uno dei principali ambiti di approfondimento da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ove è stato sperimentato, con maggiore soddisfacimento in termini di lavoro prodotto ed azioni intraprese, un metodo che fonda sulla collaborazione interistituzionale la strategia per pianificare attività di analisi, ricognizione di dati e informazioni, valutazione, definizione di modelli di mappatura dei processi e identificazione dei relativi rischi, proposizione di misure specifiche e modalità di verifica delle stesse. È in questa prospettiva che con il Protocollo d’intesa tra ANAC e AGENAS sottoscritto nel novembre 2014, si è dato avvio ad una sistematica e sinergica attività congiunta, sostenuta e partecipata dal Ministero della salute, con il comune obiettivo di affrontare i temi della trasparenza e della prevenzione della corruzione nel settore sanitario. Le specificità e le complessità del sistema hanno infatti richiesto un approccio tecnico mirato che portasse ad una maggiore contestualizzazione ed aderenza delle misure di trasparenza e di prevenzione all’organizzazione sanitaria, partendo da conoscenze, competenze ed esperienze specifiche di settore. Le attività scaturenti dal Protocollo hanno portato, fin dal loro avvio, alla definizione di una sezione specifica per la sanità in sede di aggiornamento 2015 del Piano Nazionale Anticorruzione, adottato con Determinazione dell’Autorità n. 12 del 28 ottobre del 2015. La Determinazione ANAC n. 12/2015 costituisce indirizzo vincolante per le aziende sanitarie e gli enti assimilati del SSN per l’adozione e attuazione dei piani triennali di prevenzione della corruzione  e di trasparenza aziendali e per il collegamento di questi ultimi con il sistema di valutazione delle performance delle aziende sanitarie e delle relative articolazioni aziendali, formando oggetto di valutazione dirigenziale anche in sede contrattuale. Per la prima volta, sono state costruite per il settore sanitario misure ad hoc di prevenzione dei fattori di rischio e di rafforzamento della trasparenza, che prendono spunto anche dall’esperienza maturata da ANAC con la verifica dei precedenti piani triennali, la cui analisi ha consentito di individuare carenze metodologiche, criticità e buone prassi che, proprio con riferimento al settore sanitario, sono emerse fin dalle prime verifiche tanto da richiedere una sezione specifica del PNA. Siamo convinti che il principale antidoto al verificarsi di fattori di rischio corruttivo sia, in sanità come in tutti i settori della P.A., il rafforzamento della trasparenza, intesa come il più strutturale degli interventi di prevenzione. E sul concetto di prevenzione occorre fare una riflessione: essa consiste nell’agire prima che un evento si verifichi perché non si verifichi. Essa è il paradigma del “non-essere”. È per questo che spesso di tale attività di prevenzione non si percepisce l’impatto, in quanto gli effetti di sistema che ne derivano, poiché producono evidenze nel medio lungo periodo, non sono immediatamente misurabili. La trasparenza è tuttavia la condizione predisponente per mettere in chiaro tutti gli snodi di un’organizzazione nei vari cicli e processi produttivi e a tutti i livelli di responsabilità, che consente di rendere visibili criteri di scelta, comportamenti, prassi amministrative, criticità e, più in generale, di favorire l’accesso - non mediato -  a dati e informazioni rispetto all’operato di una pubblica amministrazione.  

Il miglioramento atteso, sia nella forma che nei contenuti, della pianificazione da parte delle aziende sanitarie, degli interventi e delle azioni di rafforzamento della trasparenza dei processi all’interno dell’organizzazione, ha portato a proseguire la collaborazione intrapresa con AGENAS e il Ministero della Salute, non solo per l’aggiornamento della sezione sanità del PNA, ma anche per la definizione di “indicatori di rischio” che consentano di misurare in maniera standardizzata ed oggettiva, l’effettiva applicazione delle misure relative alle singole aree “sensibili” individuate. 

Una seconda tappa ha portato quindi alla definizione dell’ulteriore aggiornamento della sezione sanità di cui alla Determinazione ANAC n. 831 del 3 agosto 2016 (PNA 2016), frutto del lavoro di sette tavoli tecnici tematici congiunti che hanno affrontato svariati temi dal profilo e ruolo del responsabile della prevenzione della corruzione, al conflitto di interessi, alle nomine, agli acquisti, alla rotazione degli incarichi, ai rapporti con gli erogatori privati di attività sanitarie, alla gestione dei tempi e delle liste di attesa e dell’attività libero professionale intramoenia, alle sperimentazioni cliniche.

In questa sede sono stati già anticipati alcuni degli indicatori di rischio che saranno utilizzati nella nuova fase di attività che vede estendersi il rapporto di collaborazione istituzionale anche all’ambito delle verifiche, in seno al neo costituito Nucleo operativo di coordinamento (NuOC) composto da ANAC, Ministero della Salute e AGENAS.

Il NuOC è l’organismo ove vengono individuate le priorità di azione e pianificate le attività congiunte di verifica, controllo e valutazione anche sul campo. A riguardo è stata prevista l’organizzazione presso ANAC di un Registro del personale ispettivo del Ministero della salute e di AGENAS che interverrà a supporto delle attività di verifica dei Piani Triennali, di competenza di ANAC, per monitorare il grado di attuazione e implementazione delle misure di trasparenza e integrità e di prevenzione della corruzione da parte degli enti del Servizio sanitario nazionale.

Per queste finalità il NuOC ha recentemente approvato il programma di un percorso formativo ad hoc per il personale coinvolto nelle attività di verifica che sarà avviato entro l’anno, per uniformare e standardizzare prassi, metodi e strumenti operativi in conformità alle procedure messe a punto da ANAC, integrandole con la metodologia di verifica e misurazione in uso ad AGENAS e al Ministero della Salute. L’integrazione delle metodologie e degli strumenti sarà necessaria anche a contestualizzare le attività di verifica rispetto alle peculiarità della singola organizzazione aziendale a supporto della stessa e di coloro, come i Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), che all’interno di essa svolgono funzioni strategiche.

Gli incontri organizzati da AGENAS con i RPCT, rappresentano, in questa direzione, la più concreta espressione della fattività di questo percorso che noi consideriamo in primo luogo una “strategia di affiancamento” volta al perseguimento di un reale miglioramento del sistema sotto tutti i profili, dall’affermazione dei valori di legalità ed integrità, alla garanzia dell’equità di accesso alle cure, all’accrescimento reale dei livelli di qualità del servizio reso ai cittadini.

 

osservatorio buone praticheDi Francesco Bevere, Direttore generale di AGENAS

Non vi è dubbio che un sistema complesso come la sanità non si presti facilmente ai cambiamenti, ma difficoltà e resistenze - siano esse culturali o dettate da interessi contrapposti e/o da incapacità - non possono diventare un alibi per arrestare il percorso di efficientamento e miglioramento avviato negli ultimi anni. Quest’idea, più o meno radicata, di una sanità impermeabile alle necessarie trasformazioni imposte dalle evoluzioni epidemiologiche e tecnologiche rischia di ritardare ulteriormente, se non addirittura di vanificare, i risultati attesi da provvedimenti che potremmo definire “portatori di cambiamento”: si pensi al Patto per la salute 2014-2016, al Regolamento sugli standard ospedalieri di cui al DM n. 70/2015 e al Programma di revisione della spesa. Strumenti legislativi nati con la finalità di continuare a preservare i principi di universalità, solidarietà ed equità del SSN; di tutelare una sostenibilità economica che mal si concilia con qualsiasi forma di inefficienze, sprechi, opacità e cattivo uso delle risorse, disfunzioni che ostacolano quel processo di miglioramento della qualità e della sicurezza dell’assistenza in continua manutenzione.

Una sostenibilità che mal si concilia con la resistenza ai cambiamenti, declinandosi anche nella capacità di visione e nel coraggio di innovazione: l’efficientamento del nostro sistema sanitario ha bisogno, oltre che di nuovi sistemi e modelli, anche di queste attitudini che si fondano sulla ferma convinzione che si possono e si devono superare disfunzioni e criticità, che si possono e si devono innovare strumenti e modelli per poter continuare a garantire a tutti un elevato ed equo standard di cure.

È questa la strada che nel novembre del 2014 ha condotto AGENAS a farsi promotrice di un  Protocollo di Intesa con l’ANAC, ritenendo che la stagione legislativa inaugurata nel 2012  e diretta a rimuovere le inadeguatezze per contrastare e prevenire la corruzione, non avendo preso in debita considerazione la specificità del sistema salute, necessitasse di qualche intervento supplementare di manutenzione. Le caratteristiche proprie dell’organizzazione sanitaria, quali la disponibilità di ingenti risorse economiche, l’alto tasso di discrezionalità e l’asimmetria informativa richiedevano, infatti, strumenti mirati e specifici. Occorrevano modelli innovativi, visioni strategiche e forti sinergie interistituzionali per ridurre la cattiva gestione, l’improvvisazione amministrativa, la negligenza, la non conoscenza: fattori tutti che potremmo definire portatori sani di corruzione. Occorrevano competenze e conoscenze specifiche che fanno parte del patrimonio di dati, esperienze e buone pratiche di cui dispone AGENAS, in qualità di interlocutrice privilegiata delle aziende sanitarie.

Un percorso di prevenzione dalla corruzione e di incoraggiamento alla trasparenza che in un biennio ha dato risultati fino a qualche anno fa inimmaginabili: dalla definizione per la prima volta di una sezione specifica per la sanità nell’ambito del Piano Nazionale Anticorruzione, passando per l’attività di verifica, controllo e valutazione sulla corretta e completa adesione delle aziende sanitarie al PNA, fino alla previsione di misure di allerta per il management aziendale su particolari “aree a rischio” per maggiore impegno di risorse professionali ed economiche e di confluenza di relazioni.

Un’attività di irrobustimento della trasparenza e degli altri strumenti di prevenzione della corruzione che proseguirà con sistematicità, senza sosta e con il coraggio di innovazione che si sono rivelati qualità preziose nel primo tratto di strada intrapreso verso una sanità integra, trasparente e sostenibile.