Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.

Logo Repubblica Italiana
Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

osservatorio buone pratiche“Non siamo qui per reprimere la corruzione ma per prevenirla. Le regole ci sono e rappresentano il frutto di un lungo percorso iniziato nel 2014, grazie alla grandissima disponibilità del Presidente Cantone, del Ministro Lorenzin e del Direttore Bevere, adesso dobbiamo accertare che queste regole siano rispettate”. Con queste parole Giuseppe Chinè, Capo di Gabinetto del Ministro della Salute, ha inaugurato il corso di formazione per il personale ispettivo, appena conclusosi, mirato a creare figure specifiche pronte a far parte dei team ispettivi di intervento, che a breve partiranno per svolgere le attività di verifica e valutazione della corretta e completa applicazione da parte degli Enti del SSN delle raccomandazioni e degli indirizzi in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione, contenuti nella sezione sanità del Piano nazionale anticorruzione - PNA aggiornato nel 2015 e nel 2016.
Si tratta di un intervento formativo unico in Italia perché per la prima volta introduce la misurazione dei servizi sanitari sui temi della trasparenza e della corruzione, e perché vi partecipano come docenti e come discenti esponenti ed esperti di ANAC, Ministero della Salute e AGENAS, un trittico di competenze e di professionalità diverse riunite da uno stesso obiettivo: mettere a punto una metodologia e una strategia comune per le operazioni di verifica.

Il Corso, che ha avuto inizio l’11 aprile, ha alternato lezioni frontali a esercitazioni pratiche, per un totale di dodici giornate, formando circa sessanta professionisti. Vi hanno preso parte gli iscritti al Registro del personale ispettivo istituito presso l’ANAC, per il 50% circa dell’AGENAS e per il 50% circa del Ministero della Salute, gli ispettori di ANAC e una delegazione di Carabinieri del Comando Generale dei NAS.
La didattica del corso è stata orientata principalmente ad approfondire e a mettere in campo tutti gli strumenti per monitorare e valutare le aree a più elevato rischio di eventi corruttivi e/o connotate da un rischio specifico di inappropriatezza organizzativa e inefficienza amministrativa e gestionale e quindi di sprechi di risorse pubbliche: dalle aree di rischio generale come i contratti pubblici, gli incarichi e le nomine, la gestione delle entrate, delle spese e del patrimonio, alle aree di rischio specifiche come le sperimentazioni cliniche e le attività conseguenti al decesso in ambito ospedaliero, i rapporti con i soggetti privati, la valutazione e la ricerca su farmaci, dispositivi medici e altre tecnologie, l’attività libero-professionale e le liste di attesa.

Con tale attività di addestramento si applica quanto previsto dal Protocollo di intesa siglato il 21 aprile 2016 tra ANAC e Ministero della Salute che ha istituito il Nucleo operativo di Controllo (NuOC) per le attività di verifica congiunta ANAC-Ministero della Salute-AGENAS e dall’Atto integrativo firmato nel luglio 2016 per l’organizzazione presso ANAC del Registro del personale ispettivo incaricato delle attività di verifica: quest’ultimo, infatti, è destinatario delle specifiche attività formative e di addestramento oggetto di questo primo corso, finalizzate alla rapida acquisizione degli strumenti informativi e operativi per uniformare sul piano metodologico la conduzione delle attività di verifica e monitoraggio da parte dei team ispettivi.

osservatorio buone pratiche

“Il Sistema sanitario dispone già di tutti gli antidoti per neutralizzare e prevenire fenomeni di corruzione o di cattiva gestione: sono quelli contenuti nell’allegato al Piano Nazionale Anticorruzione, frutto della collaborazione tra ANAC, Ministero della Salute e AGENAS e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2016 - afferma Francesco Bevere, Direttore Generale AGENAS -.Questo documento fornisce indicazioni mirate, prevedendo anche misure di “allerta” su particolari “aree a rischio” come, ad esempio, i contratti pubblici, gli incarichi e le nomine dei primari, la gestione delle spese e del patrimonio immobiliare, nonché indicazioni su come effettuare i controlli e le verifiche”.

“A maggio partiranno, su indicazione di ANAC, le attività di verifica congiunte da parte del Ministero della Salute, ANAC e AGENAS, anche per monitorare il grado di recepimento da parte degli enti sanitari delle raccomandazioni e degli indirizzi in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione, contenuti nel PNA 2016- prosegue Bevere -. Attenersi ai comportamenti suggeriti costituisce il primo passo e la volontà concreta di voler affrontare il fenomeno della cattiva gestione in sanità, a partire dalla conoscenza approfondita di ogni percorso organizzativo e gestionale, rendendolo trasparente.”

 

Pubblicato in primo_piano

osservatorio buone pratiche

“È tempo di superare la dicotomia tra ospedale e territorio. - ha dichiarato il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere - Per fare questo è necessario un confronto costante sulle opinioni, sulle strategie e sulle esperienze tra i principali attori del sistema, protagonisti di questo cambiamento.”
Insieme per la prima volta per avviare una discussione sulla riorganizzazione della medicina territoriale. Si è svolto questa mattina presso la sede di AGENAS un incontro con Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg), Barbara Mangiacavalli, Presidente della Federazione nazionale dei Collegi - Ipasvi, Antonio Magi, Segretario generale del sindacato degli specialisti ambulatoriali del Sumai-Assoprof, Silvestro Scotti, Segretario nazionale della Fimmg e Gennaro Volpe, Presidente CARD - Società scientifica dei servizi territoriali. Un confronto reso necessario dalle indicazioni del DM 70/2015 che assegnano all’Agenzia la funzione di coordinamento nel processo di revisione delle reti clinico-assistenziali che integrano l’attività ospedaliera per acuti e post acuti con l’attività territoriale.
“Ringrazio tutti i partecipanti all’incontro - ha concluso Bevere - per aver accettato l’invito a confrontarsi su un tema così dibattuto e che in molte circostanze ha raccolto opinioni divergenti. Continueremo su questa strada, convocando a breve i tavoli istituzionali previsti con i rappresentanti del Ministero della Salute e delle Regioni e parallelamente quello con le Società scientifiche e le Associazioni professionali di settore, nonché con le Associazioni dei cittadini per dare concreto avvio a quanto previsto dal DM 70 e per approfondire il tema dell’aderenza alle cure territoriali, a nuovi modelli organizzativi, a specifici indicatori di performance, nonché all’identificazione degli esiti delle cure svolte dai professionisti impegnati sul territorio. L’unanimità di intenti manifestata oggi dai presenti è certamente un ottimo inizio”.

 

Pubblicato in primo_piano

osservatorio buone pratiche

“Con l’istituzione dell’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza in sanità, AGENAS diventa sempre di più punto di riferimento di un vero e proprio cambiamento culturale e luogo di discussione e di condivisione di conoscenze, esperienze e competenze. Sappiamo bene quanto tutto questo costituisca la vera leva strategica per il miglioramento continuo della qualità del servizio sanitario e della sicurezza delle cure” – dichiara il Presidente dell’AGENAS Luca Coletto.
“L’Osservatorio, previsto dal provvedimento sulla responsabilità professionale appena approvato in via definitiva, prevede un modello di rete integrato e multilivello - prosegue il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere – che consentirà di raccogliere e sistematizzare tutti i dati relativi agli eventi avversi e ai rischi sanitari con l'obiettivo di individuarne le cause ed evitare che possano ripetersi. Per fare questo continueremo a lavorare con il Ministero della Salute, con gli esperti regionali, con le Società scientifiche, le Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie e le Associazioni dei cittadini, affinché l’elaborazione di linee di indirizzo e di misure idonee per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario siano responsabilmente condivise, a tutti i livelli di responsabilità. Con questo obiettivo, verranno anche promossi percorsi di formazione specifici in tema di gestione del rischio clinico e di sicurezza delle cure”.
“La creazione di questa rete di conoscenze coordinata dall’Osservatorio istituito presso AGENAS, costituisce l’infrastruttura ideale per rendere omogeneo il comportamento di tutti gli operatori - conclude Bevere - verso un approccio innovativo della gestione del rischio e della prevenzione degli eventi avversi, che consenta anche di rendere disponibili a tutti le numerose esperienze e le buone pratiche già realizzate presso molte regioni italiane. Oggi è un giorno importante per il nostro servizio sanitario e desideriamo ringraziare il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per il lavoro di coordinamento svolto per raggiungere questo risultato,  l’On. Federico Gelli e il Sen. Amedeo Bianco, relatori del provvedimento in Parlamento, per l’impegno e la determinazione con cui hanno sostenuto l’iter di approvazione di questa legge, nonché la Senatrice Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato e l’ On. Mario Marazziti, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera per il grande lavoro e per il ruolo svolti dalle rispettive Commissioni  parlamentari”.

 

 

Pubblicato in primo_piano
Venerdì, 24 Febbraio 2017 13:09

Pronta la squadra di Valutatori di AGENAS

osservatorio buone praticheÈ ai nastri di partenza la squadra dei valutatori delle performance delle aziende sanitarie reclutata da AGENAS. Si è, infatti, concluso il percorso formativo realizzato dall’Agenzia per consentire ai professionisti selezionati, mediante avviso pubblico, di acquisire metodologie specifiche di intervento da utilizzare nelle attività di misurazione, analisi, valutazione e monitoraggio delle performance delle aziende sanitarie sia per gli aspetti economico – gestionali e contabili, sia per quelli organizzativi e di efficacia clinica presso gli ospedali che presentano le criticità previste nelle linee guida del DM  21/06/2016.
“Il ciclo formativo risponde all’esigenza di dare attuazione alle disposizioni normative che hanno introdotto per gli Enti del servizio sanitario i piani aziendali di efficientamento e riqualificazione, prevedendo che l’attività di affiancamento, su indicazione dei Ministeri della Salute e dell’Economia, sia affidata all’AGENAS” – dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS.
“Formare sui temi della misurazione e della valutazione, ambiti nuovi, strategici e finora poco esplorati, significa mettere a disposizione degli ospedali che documentano scostamenti, professionalità che già lavorano nel sistema sanitario e che per la prima volta entrano nelle maglie delle organizzazioni sanitarie, supportandole nell’individuazione e superamento delle criticità presenti e prevenendo quelle future. Attraverso il trasferimento di un cruscotto di indicatori predisposto dall’AGENAS, si consegna alle strutture sanitarie la chiave vincente per incidere preventivamente sulle criticità prima che arrivino a pregiudicare la qualità, la sicurezza, l’universalità, nonché l’equità nell’accesso alle cure. Tutto ciò deve tradursi anche in  uno stimolo alla necessità di aprirsi ad una cultura della misurazione, perché è da qui che passa la sostenibilità del sistema sanitario”, conclude Bevere.
I moduli formativi che, sono stati differenziati in virtù delle caratteristiche ed esperienze professionali dei discenti, hanno visto la partecipazione di 74 valutatori senior alcuni dei quali avranno funzioni di coordinamento dei team e 19 junior per i quali è stata prevista anche una fase di addestramento in alcune aziende pilota. Infine, nei prossimi mesi con l’avvio del secondo ciclo formativo, la squadra di AGENAS potrà contare su altri esperti in valutazione delle performance. 

Pubblicato in primo_piano
Giovedì, 26 Gennaio 2017 12:10

La voce dei protagonisti

osservatorio buone praticheROBERTA CHERSEVANI - PRESIDENTE FNOMCEO
"Investimento sulla qualità dell’offerta, regole semplificate, meno vincoli annuali per il raggiungimento del numero di crediti richiesti e per la prima volta direttive in vigore fin dall’inizio del triennio formativo. Questo è stato l’obiettivo che come Commissione nazionale per la formazione continua abbiamo portato avanti in questo anno di lavoro. I professionisti sanitari hanno più volte lanciato l’allarme della necessità di semplificare il sistema ECM per renderlo più flessibile e in grado di dare risposte concrete all'esigenza di aggiornamento continuo, che un sistema in rapida trasformazione richiede, e i provvedimenti adottati vogliono essere lo strumento per garantire migliori risultati nell'adempimento dei percorsi formativi di ognuno. Forte investimento è stato fatto, inoltre, nel nuovo Dossier formativo individuale e di gruppo che rappresenta la vera novità di un’offerta che sia sempre più indirizzata verso le esigenze del singolo, inserito in contesti organizzativi che devono rispondere alle sfide della sanità del terzo millennio."

ROSSANA UGENTI - MINISTERO DELLA SALUTE - DIRETTORE DELLE PROFESSIONI SANITARIE E DELLE RISORSE UMANE DEL SSN
"Al fine di sistematizzare e organizzare, anche attraverso l’introduzione di elementi di innovazione derivanti da fabbisogni emergenti, le fonti regolanti il sistema ECM, la Commissione nazionale per la formazione continua ha concluso i lavori per la stesura della bozza di Accordo tra Governo, Regioni e  PA "La Formazione continua nel sistema salute", grazie ad un lavoro sinergico e proficuo che ha coinvolto tutti gli attori del sistema. Il nuovo Accordo, che è stato appena approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, intende garantire un’uniforme applicazione dei principi su tutto il territorio nazionale e un costante monitoraggio della qualità dell’attività formativa. Sono stati anche inseriti elementi di innovazione in tema di conflitto di interessi e sono state recepite le novità legislative in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione. Particolare attenzione è stata rivolta anche al ruolo svolto dal Co.Ge.A.P.S, nel fornire al Ministero della salute - Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del SSN attraverso la fornitura dei dati, utili allo svolgimento da parte del Ministero delle proprie funzioni di monitoraggio, analisi, promozione, sviluppo e programmazione delle professioni sanitarie. Il nuovo impulso dato all'implementazione del dossier formativo, inoltre, sarà certamente di stimolo per la programmazione della formazione, così come la creazione di reti informative, per puntare ad un “cambiamento di prospettiva” nel rapporto tra professionista sanitario e formazione continua, non più interpretata dal professionista semplicemente come un obbligo bensì come un diritto di cui avvalersi e da cui possono discendere ulteriori diritti."

FRANCESCO BEVERE - DIRETTORE GENERALE AGENAS
"L’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni del nuovo Accordo che disciplina la formazione continua in medicina è un’ottima notizia per tutti i professionisti sanitari. Per migliorare le performance del nostro servizio sanitario dobbiamo garantire una costante crescita culturale di ogni risorsa impegnata nel sistema salute. Oggi la formazione è l’arma migliore a nostra disposizione per affrontare con successo le sfide del futuro prossimo. Il nuovo Accordo nasce dall’esigenza di dare organicità alle disposizioni del sistema ECM, puntando ad elevare il livello della qualità della formazione erogata. Vengono chiarite ulteriormente le competenze tra Stato e Regioni, assegnando allo Stato la definizione degli standard minimi omogenei su tutto il territorio nazionale e alle Regioni  l’individuazione dei requisiti ulteriori di qualità, con l’obiettivo di stimolare la competizione tra i diversi sistemi per il raggiungimento di livelli di eccellenza".

osservatorio buone pratiche

Presentiamo nella Newsletter il nuovo Quaderno di Monitor, disponibile online sul sito AGENAS: "Marcatori circolanti in oncologia. Guida all'uso clinico appropriato". Il progetto è stato realizzato dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali in collaborazione con la Regione Veneto e il Centro Regionale biomarcatori Azienda ULSS 12 Veneziana. La newsletter ospita anche gli interventi dei Partner del progetto: AIOM, IOV, SIBioC, ELAS ITALIA, SIUrO, AVAPO Venezia.

Vai alla nuova newsletter  (LINK)

 

Pubblicato in primo_piano

osservatorio buone pratiche

Presentiamo la nuova Newsletter sul tema della prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, realizzata in seguito agli incontri che si sono svolti dal 26 al 28 ottobre con i Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza. La Newsletter ospita articoli inediti di Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute, Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS, Ida Angela Nicotra, Consigliera ANAC e Lucia Borsellino, Responsabile del coordinamento dei programmi di sviluppo e ricerca dell'AGENAS e della formazione manageriale.

Vai alla nuova Newsletter  (LINK)

 

Pubblicato in primo_piano

osservatorio buone praticheDi Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute

Il primo incontro con i responsabili della prevenzione della corruzione e della trasparenza delle aziende sanitarie è stata una prima, grande, occasione per verificare i nuovi modelli che ci aiuteranno nella prevenzione contro gli sprechi e la corruzione in sanità insieme a tutti i protagonisti sul campo.
Un momento utile per spiegare a tutti che non ci saranno all’interno degli ospedali nuovi sceriffi per difendere la cassa, ma tutori di un metodo che possono applicare grazie a nuovi strumenti di prevenzione. Perché per reprimere c’è l’azione della magistratura, che svolge un lavoro importantissimo ma dopo che i fatti di corruzione sono già avvenuti. Per noi è importante prevenire, la corruzione ma anche gli sprechi, affinché ogni euro stanziato per la sanità venga speso in cure, terapie, tecnologie, infrastrutture, personale. Intervenire prima per porre fine a sperperi sempre odiosi ma che quando vengono perpetrati in sanità diventano il peggio dell’immoralità, perché quei soldi, quegli sprechi e quei furti sottraggono risorse ai malati, le persone più fragili. È per questo che porre in campo strumenti utili di prevenzione contro ogni livello di corruzione è stato uno dei principali obiettivi che ho perseguito col massimo dell’impegno.
Con il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone abbiamo immediatamente condiviso l’idea che la chiave più efficace per recuperare sul terreno del corretto utilizzo delle risorse disponibili era studiare e mettere in pratica modelli che accompagnassero i responsabili delle singole aziende sanitarie.
È cominciato così un percorso nuovo, fatto di strumenti da mettere in campo scrupolosamente in ogni azienda sanitaria italiana. Consegnare il giusto supporto agli operatori era l’obiettivo da raggiungere. È questo il lavoro che abbiamo fatto. Ci siamo riusciti grazie all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, organo tecnico capace di supportare lo Stato e le Regioni nei processi di cambiamento.
Il Protocollo d’intesa siglato tra AGENAS e Anac ha rappresentato la base d’azione che ci ha consentito di creare questi strumenti di analisi e monitoraggio, l’azione che rendesse concreto il contrasto a ogni fattore di rischio per il corretto utilizzo delle risorse a disposizione del Sistema sanitario: modelli innovativi che mettessero a nudo conflitti d’interesse e criticità, che facessero immediata luce su possibili zone d’ombra, purtroppo presenti in ogni attività dove circola denaro.
Gli strumenti ora ci sono e AGENAS, braccio operativo del Ministero della Salute, è oggi disponibile in modo concreto nell’attività di supporto agli operatori che in ogni azienda rappresentano l’avamposto contro ogni fenomeno di spreco e corruzione.
Insieme a tutti i provvedimenti varati in questi ultimi anni, ricordo l’Albo nazionale per la nomina dei Direttori generali e amministrativi delle aziende, la centralizzazione dell’acquisto di beni e servizi, i Piani di rientro aziendali con il commissariamento delle strutture sanitarie colpite da fenomeni di corruttivi, guardiamo con fiducia all’applicazione del protocollo Ministero della Salute - AGENAS - Autorità Anticorruzione, che insieme rappresentano una grande forza al fianco degli operatori, in una grande alleanza con loro, per pretendere tutti insieme il corretto utilizzo delle risorse stanziate in favore del Servizio sanitario nazionale.

osservatorio buone pratiche

“Grazie all’uomo che ha dedicato la propria vita per la vita”
“La scomparsa di Umberto Veronesi ci addolora, ma il suo costante impegno come medico, come oncologo, come ricercatore e come uomo continuerà ad essere un punto di riferimento per tutto il sistema sanitario italiano e per l’intero mondo scientifico. Il lavoro di Umberto Veronesi ha creato un precedente di valore enorme, col quale dovremo confrontarci anche in futuro perché ha tracciato un mirabile esempio. In un giorno molto triste per tutta la sanità italiana non possiamo che trasmettere ai familiari il nostro cordoglio e ringraziare ancora una volta il grande medico per l’impegno di una vita dedicata alla ricerca, all’innovazione, ai bisogni delle persone e all’umanizzazione delle cure oncologiche. Forse questa la lezione più grande di Veronesi, dedicare la propria vita per la vita.”.

Lo dichiara il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere.

 

Pubblicato in primo_piano