Ricerca finalizzata 2002
Diffusione dei "profili di cura e di assistenza" per l’applicazione nella pratica delle procedure efficaci ed appropriate
Responsabile scientifico: Prof. Francesco Di Stanislao
Unità operative
- Regione Friuli Venezia Giulia, ASS n.6 Friuli Occidentale
- Regione Calabria
- Regione Campania
- Forum della Solidarietà
- IRCCS Besta, Milano
- Regione Lombardia
- Agenzia Sanitaria Regionale - Marche
- Regione Molise
- Regione Puglia
- Regione Siciliana
- Regione Umbria
- Università del Piemonte Orientale, Novara
Gruppo di lavoro dei "profili di cura e di
assistenza"

I profili del Gruppo di lavoro
Durata del progetto: 24 mesi
Razionale
Lo strumento dei "profili di assistenza" si basa sul principio
della applicazione agli specifici contesti operativi dei principi di buona
pratica e dei modelli organizzativi più appropriati, efficaci ed
efficienti. A partire dall’evidenza scientifica, si definiscono, con procedure
che vedono la partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti (specialisti,
MMG, infermieri ed altre professioni sanitarie, responsabili dei servizi
ospedalieri e territoriali, compresi i sociali, ecc.) i migliori percorsi
obiettivamente praticabili (diagnostici, terapeutici, riabilitativi, assistenziali),
al fine di ottenere i migliori risultati di salute per i pazienti ottimizzando
l’uso delle risorse.
Obiettivo
Il progetto intende verificare quali siano:·
- l’impatto dell’applicazione dei profili di assistenza
per la gestione di alcune condizioni patologiche, in particolare il
miglioramento della qualità dei servizi in termini di garanzia
di continuità e controllo degli esiti, efficienza, accessibilità,
tempestività, integrazione tra macrolivelli assistenziali (ospedale,
territorio) e tra funzioni sanitarie e sociali, oltre che di miglioramento
della soddisfazione degli utenti e delle loro famiglie.
- la capacità della metodologia/strumento "profili
di assistenza" di garantire la diffusione e l’effettiva applicazione
delle migliori evidenze scientifiche (EBM).
Il progetto intende inoltre identificare le modalità
e gli strumenti che possano meglio favorire la diffusione ed il confronto
sul tema, e in particolare il benchmarking tra soggetti erogatori.
Output del progetto
Sono previste una revisione sistematica della letteratura tecnico-scientifica,
mentre successivamente verranno elaborate le modalità di rilevazione,
monitoraggio e le metodologie di costruzione dei profili. L’output fondamentale
del programma è rappresentato dalla azione di sperimentazione che
permetterà di monitorare la qualità tecnica, organizzativa,
relazionale percepita dei profili di cura evidenziati, e di identificare
le modalità organizzative ed i percorsi in grado di favorire i
migliori risultati.
Risultati
Le attività e i risultati prodotti dal Progetto, che si sta avviando
alla conclusione, sono stati:
- La rassegna della letteratura tecnico-scientifica
e delle esperienze internazionali e nazionali sui profili di cura e
assistenza ha riguardato più temi: la formazione e la metodologia,
le aree prioritarie di studio, gli indicatori di processo ed esito clinico.
- La definizione, tramite randomizzazione, delle strutture
Unità di sperimentazione "Caso" in relazione alla patologia
tracciante identificata nello stroke, e delle strutture Unità
di sperimentazione "Controllo", l’identificazione di altri
profili di cura da sperimentare (nefropatia, artrite reumatoide, scompenso
cardiaco, epilessia, frattura del femore).
- La formazione, che ha definito il percorso e
le metodologie di costruzione dei profili assistenziali mediante:
- un workshop nazionale tenuto a Jesi il 18-19 settembre
2004, dedicato a tutte le Unità Operative partecipanti al
Progetto;
- un corso di formazione rivolto
alle strutture Unità "Caso" per lo studio sullo
stroke come supporto alla costruzione e all’implementazione dei
profili di cura, tenuto nel periodo gennaio-marzo 2004 presso le
sedi di sperimentazione;
- un corso di formazione, dedicato alle strutture
Unità "Controllo" per lo studio sullo stroke e
a quelle strutture che sperimentano altri profili di cura si è
svolto il 27 e 28 settembre 2004 presso l’ASSR di Roma;
- alcuni incontri formativi, dedicati alle strutture
Unità "Caso" per lo studio sullo stroke, proposti
e organizzati dal Gruppo scientifico ristretto con l’obiettivo di
ridurre il gap tra le diverse realtà nella fase pre-applicativa
dei profili e in seguito nella fase di confronto dei risultati,
al fine di perfezionare lo strumento, renderlo applicabile e potenzialmente
efficace. Gli incontri si sono svolti nel periodo novembre-dicembre
2004 presso le varie sedi di sperimentazione delle Unità
Operative di Bari, Salerno, e Vibo Valentia.
- Lo studio pilota, avviato e realizzato per definire
la numerosità del campione per ciascuna Unità Operativa
di sperimentazione dei profili di cura sullo stroke, valutare il livello
di costruibilità e applicabilità locale degli indicatori
sanitari proposti, definire il sistema informativo per la raccolta e
la gestione dei dati, attivare il processo di benchmarking tra le sedi
di sperimentazione.
A tal fine sono stati distribuiti alle Unità Operative partecipanti
gli strumenti per la raccolta dei dati (la scheda di rilevazione, il
database dedicato e il manuale degli indicatori sanitari).
- Il continuo e sistematico supporto alla costruzione
e all’implementazione dei profili, è stato svolto al fine di
fornire un "corredo minimo essenziale" di elementi propedeutici
alla fase successiva della sperimentazione e per ridurre le differenze
e le disomogeneità emerse tra i profili di cura costruiti dalle
varie Aziende sanitarie.
- La fase di elaborazione delle metodologie di costruzione
dei profili di cura e assistenza per le Unità Operative "Caso"
e la fase di raccolta, elaborazione e validazione dei dati dello studio
pilota da parte dell’Università del Piemonte Orientale.
- La sperimentazione dei profili di cura sullo stroke
e la fase di raccolta dei dati mediante gli strumenti di rilevazione
(un questionario per la costruzione di indicatori di processo di tipo
clinico, una guida alla compilazione del questionario) per le Unità
"Caso" e "Controllo" e per le Unità che hanno
sperimentato altri profili di cura; il monitoraggio pre e post implementazione
dei profili di cura per la verifica della loro applicazione nella pratica
operativa.
- L’analisi dei risultati nelle diverse
realtà, con particolare focalizzazione all’adesione delle raccomandazioni
Evidence-Based Medicine, e ai migliori percorsi diagnostici, terapeutici,
riabilitativi, assistenziali obiettivamente praticabili. Sono stati
calcolati gli indicatori di processo ed esito clinico e gli indicatori
di tipo organizzativo.
Prossimi sviluppi
Nell’ambito della conclusione del Progetto sono previsti:
- Il monitoraggio della qualità
tecnica, organizzativa, relazionale e percepita dei profili di cura
evidenziati, con l’identificazione delle modalità organizzative
e dei percorsi in grado di favorire i migliori risultati di salute.
- La diffusione dei risultati della ricerca mediante la
pubblicazione sulla rivista dell’ASSR "Monitor" e l’organizzazione
di un convegno internazionale.
- La proposta di proseguire la sperimentazione dei
profili di cura e assistenza attraverso la predisposizione di un piano
di monitoraggio pluriennale.
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