Ricerca finalizzata 2003
Identificazione, sperimentazione e validazione di alcuni indicatori di qualità dei servizi e delle attività sanitarie e socio-sanitarie del territorio"
Responsabile scientifico: Prof. Roberto Russo
Unità operative
- Agenzia
Regionale della Sanità Friuli-Venezia Giulia
- Agenzia
Sanitaria Regionale (ARSAN) - Campania
- Agenzia
Sanitaria Regionale Marche
- Azienda
Provinciale dei Servizi Sanitari della Provincia Autonoma
di Trento
- Fondazione
Salvatore Maugeri - IRCCS di Pavia Dipartimento di
Pneumologia
- Fondazione
Nazionale Gigi Ghirotti
- Agenzia
di Sanità Pubblica del Lazio
- Regione
Lombardia
- Regione
Molise - ASL Centro Molise
- Agenzia
Regionale Sanitaria (ARES) Regione Puglia
- Regione Siciliana - Osservatorio
epidemiologico
- Agenzia
Regionale di Sanità Regione Toscana
- Regione
Umbria
- Regione
Veneto - Azienda ULSS 18 Rovigo
- Università
degli Studi di Roma "Tor Vergata"
- Regione
Liguria - ASL 3 Genovese

Nella foto, il gruppo di ricerca
Durata del progetto:
24 mesi
Razionale
La trasformazione in atto dell’offerta dei servizi sanitari,
prima focalizzata sugli ospedali e ora diversificata in
funzione delle tipologie dei problemi e dei bisogni, richiede
nuovi strumenti di valutazione idonei a misurare nei diversi
contesti la qualità dell’assistenza sanitaria territoriale
nei suoi vari aspetti (efficacia, efficienza, appropriatezza
ecc.), al fine di identificare le migliori performance e
quindi gli elementi che hanno determinato i risultati migliori.
L’obiettivo principale del Progetto è quello di individuare
un sistema di indicatori validi, precisi, affidabili e utilizzabili
per il monitoraggio della qualità delle attività
sanitarie e socio-sanitarie svolte nel territorio.
Obiettivo
- Identificare una serie di indicatori,
idonei a misurare elementi della qualità dei
servizi e delle attività svolte nel territorio
per conto o a carico del SSN, ovvero misurare i risultati
dei servizi in particolare in termini di efficacia,
appropriatezza, umanizzazione, efficienza, focalizzando
l’attenzione sui processi assistenziali che coinvolgono
direttamente i pazienti.
- · Definire le modalità
di validazione dei dati, al fine di garantire la comparabilità
dei risultati prodotti da diversi processi assistenziali
o strutture sanitarie, per identificare i fattori che
hanno determinato i risultati migliori, l’individuazione
delle situazioni di "best practice", e favorire
la promozione del benchmarking.
Output
del progetto
Le attività e i risultati prodotti sono stati:
- La revisione sistematica della letteratura
tecnico-scientifica e la rassegna delle esperienze internazionali
e nazionali che hanno consentito di identificare alcuni
indicatori di processo ed esito costruiti all’interno
dei flussi correnti nazionali comuni a tutte le Unità
Operative partecipanti e più idonei agli scopi
previsti.
- La determinazione delle problematiche di interesse:
per definire le patologie e i problemi sanitari da prendere
in esame, è stata predisposta una "scheda
patologie/problemi" dove, come primo passaggio
metodologico, è stata attribuita una definizione
univoca ed esaustiva di "caso" e sono stati
ricostruiti per ogni patologia o problema scelti i percorsi
assistenziali, da parte delle Unità Operative
partecipanti.
- L’identificazione, la definizione e la condivisione,
da parte di tutte le unità operative, di un set
di indicatori di esito e di processo validi e idonei
a misurare elementi della qualità dei servizi
e delle attività sanitarie svolte nel territorio.
In questo ambito, è avvenuta anche l’identificazione
delle fonti e delle variabili da considerare per la
raccolta dei dati di interesse relativi alla costruzione
e alla misura degli indicatori. Gli indicatori proposti
e condivisi appartengono a tre tipologie (A, B e C)
secondo la loro possibilità di derivare direttamente
dai flussi informativi correnti nazionali (A), oppure
di derivare dai link tra flussi regionali comuni per
ricostruire i percorsi assistenziali dei pazienti (B),
oppure di indagare aree di particolare interesse attraverso
flussi informativi ad hoc sulla base di esperienze specifiche
regionali in alcuni ambiti di attività territoriale
(C). La verifica delle fonti dei dati necessarie alla
costruzione degli indicatori ha privilegiato i flussi
informativi correnti. Sono stati definiti gli strumenti
metodologici per sviluppare le tre tipologie di indicatori.
E’ stata identificata e calcolata un’altra categoria
di indicatori, definita di "ospedalizzazione evitabile",
acquisiti dal pacchetto dei Prevention Quality Indicators
(PSI), predisposta dall’Agenzia federale statunitense
"AHRQ", utilizzando le SDO del 2002 e del
2003 fornite dalle Unità Operative partecipanti.
- La predisposizione di una scheda-questionario per
la rilevazione e la ricognizione della tipologia e della
qualità delle fonti informative correnti presenti
nelle varie realtà regionali dalle quali costruire
gli indicatori sanitari. Sono stati censiti, nelle diverse
regioni, 180 flussi informativi, le cui caratteristiche
sono state sintetizzate in una griglia di lettura.
- La conferma e la condivisione, sulla base degli ambiti
di ricerca specifici e di interesse di ciascuna Unità
Operativa partecipante, della selezione di una o più
patologie o problemi a forte impatto sui servizi territoriali
definiti nella "scheda patologie/problemi".
Questa definizione si è basata anche su un criterio
generale che è stato quello della fattibilità
relativa all’identificazione dei casi attraverso l’interrogazione
dei flussi correnti. In questo ambito sono stati elaborati
un piano di lavoro dettagliato e una relazione contenente
proposte di indicatori e il percorso assistenziale per
ciascuna patologia o problema preso in esame.
- L’aggiornamento e l’approfondimento delle "schede
patologie/problemi" in base alle criticità
emerse per la costruzione degli indicatori, dei percorsi
assistenziali e la disponibilità dei flussi informativi
esistenti.
- La sperimentazione di percorsi formativi ad hoc per
la rilevazione, l’elaborazione e l’utilizzo locale degli
indicatori selezionati, ha riguardato l’attivazione
di una fase di "tutoraggio" rivolta alle Unità
Operative, finalizzata a fornire un supporto tecnico-scientifico
e a ottenere un’adeguata omogeneità metodologica,
oltre che a monitorare lo sviluppo delle linee di ricerca
seguite. Il tutoraggio è stato svolto da ciascun
componente del gruppo scientifico ristretto, incaricato
di coordinare il lavoro delle varie Unità Operative
che si occupavano della stessa linea di ricerca.
- Lo svolgimento delle attività di raccolta,
elaborazione e validazione dei dati: tutte le Unità
Operative hanno partecipato attivamente a queste fasi
della ricerca. La raccolta dei dati per la costruzione
degli indicatori è avvenuta mediante "schede
tecniche" messe a punto dall’ASSR, differenziate
per tipologia di indicatore, che hanno incluso le seguenti
definizioni: razionale, definizione, fonte dei dati,
modalità di link tra flussi informativi, anni
di disponibilità dei dati, anni di riferimento
per la costruzione dell’indicatore, costruzione dell’indicatore
(numeratore, denominatore, calcolo), interpretazione,
standard.
- La validazione e la conferma degli indicatori presi
in esame, svolta da ciascuna Unità Operativa,
nell’ambito delle linee di ricerca sviluppate.
- La partecipazione e la diffusione delle conoscenze
acquisite a tutte le Unità Operativa partecipanti,
per rendere la metodologia applicabile ad altri contesti.
- La predisposizione e la redazione di elaborati conclusivi
per la descrizione delle attività scientifiche
e dei risultati ottenuti dalle Unità Operative
partecipanti.
- I risultati preliminari della ricerca sono pubblicati
nel Supplemento
al n. 15 di Monitor.
- La diffusione dei risultati della ricerca nel convegno
nazionale conclusivo che si è svolto il 14-15
settembre 2006 presso l’Università degli Studi
di Roma "Tor Vergata". L’evento, oltre a presentare
il percorso metodologico e i risultati della ricerca,
ha visto anche il completamento di un percorso formativo
dedicato sia ai partecipanti al Progetto, sia a tutti
gli operatori sanitari interessati al tema degli indicatori.
Il Convegno è stato articolato in corsi paralleli
di formazione inerenti lo studio e l’applicazione degli
indicatori di qualità delle attività sanitarie
e socio-sanitarie del territorio, seguendo le linee
di lavoro oggetto di studio delle Unità Operative,
riguardanti le aree di ricerca della prevenzione e dei
profili di cura e assistenza.
- Va rilevato che la ricerca, nel corso del suo sviluppo,
si è arricchita grazie agli studi e alle esperienze
locali condotte da un Gruppo di Medici di Medicina Generale
della Regione Marche e della Regione Campania, che hanno
consentito la condivisione di informazioni relative
all’applicazione di indicatori di performance nell’ambito
della medicina generale. L’intervento del Gruppo dei
MMG è stato volontario, ed è avvenuto
mediante il coinvolgimento dei rispettivi referenti
scientifici regionali della ricerca.
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