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Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
focus agenas sitoIndividuazione delle strutture più adatte al trattamento a seconda della tipologia dei tumori, allocazione ottimale dei farmaci innovativi, costituzione di team interdisciplinari e mobili per condividere conoscenza e capacità tecniche, nonché campagne di informazione sulle opportunità offerte dall’organizzazione a rete. Sono alcuni dei punti nodali delle “Nuove linee guida organizzative e raccomandazioni per la rete oncologica ospedale-territorio”, delineate - così come previsto nel DM 70/2015 - dal Tavolo Istituzionale coordinato da AGENAS e composto da rappresentanti del Ministero della Salute, delle Regioni e PA, di AIFA, ISS e con il contributo di 27 Società Scientifiche di Settore.

«Oggi consegniamo al sistema sanitario un documento che ha la finalità di  garantire su tutto il territorio nazionale una precoce presa in carico del paziente oncologico ed equità di accesso alle cure, dalla prima diagnosi fino all’accompagnamento al fine vita»,  afferma Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS, dopo il via libera della Conferenza Stato - Regioni.

«Punto di forza di questa road map è la valorizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, PDTA, elemento cruciale per superare quella frammentarietà del percorso di cura affinché non vi siano più pazienti disorientati e non adeguatamente informati nel passaggio da un setting assistenziale all’altro - continua Bevere -. La reputazione  del nostro SSN si misura anche dalla sua capacità di accompagnare il malato oncologico in tutto il percorso diagnostico e di assicurargli l’accesso alle migliori cure nel proprio territorio, vicino casa, circondato dall’affetto dei suoi familiari».

Infine, Alessandro Ghirardini, Dirigente Ufficio Revisione e monitoraggio delle reti cliniche e sviluppo organizzativo sottolinea: «l’importanza del sistema di coordinamento strategico che farà capo al Ministero della Salute  e che si avvarrà di un Osservatorio, istituito presso AGENAS con funzioni di analisi, misurazione e valutazione sullo stato di implementazione delle linee di indirizzo nei vari contesti regionali. L’Osservatorio per il monitoraggio e la valutazione delle Reti Oncologiche consentirà una fotografia dei progressi compiuti e delle eventuali carenze persistenti, consegnando ai cittadini una fonte di informazione di dati “in trasparenza” continuamente aggiornati».




 
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Incontro rappresentanti del Patto Società Scientifiche presso AGENAS

Si è svolta questa mattina presso AGENAS l’incontro che suggella il “Patto delle Società Scientifiche”*, per realizzare congiuntamente una strategia finalizzata ad elevare costantemente gli standard di qualità e di sicurezza delle cure.

 “Con questo incontro AGENAS si conferma la ‘casa comune’ per creare sinergie e discutere su temi di grande rilevanza per il nostro Servizio sanitario nazionale - dichiara il Presidente AGENAS, Giacomo Bazzoni - Ringrazio i due Sottosegretari alla Salute, Luca Coletto e Armando Bartolazzi, per aver preso parte all’evento odierno”.

“L’Agenzia ha accettato volentieri di fare da garante ad un’alleanza di quindici società scientifiche,  tra le più rilevanti del mondo medico e chirurgico e rappresentative di oltre 60 mila professionisti, che hanno deciso di condividere conoscenze, competenze e informazioni, discutendo tutti insieme delle possibili proposte su temi di grande rilevanza,  con una voce sola. I medici che aderiscono al “Patto”, espressione di eccellenze in ambito clinico, scientifico e della ricerca, hanno scelto di imboccare la strada di uniformare i comportamenti specialistici con la finalità di migliorare costantemente la qualità e la sicurezza delle cure”  dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS. 

“Proporrò all’Osservatorio Nazionale delle Buone Pratiche sulla Sicurezza nella Sanità di utilizzare al meglio il percorso avviato oggi e farò in modo che il patrimonio inestimabile di conoscenze espressione del “Patto delle Società Scientifiche”, acquisibili soltanto sul campo, a contatto con i pazienti, rappresenti  un ulteriore valore aggiunto anche per AGENAS” conclude Bevere.

“I tempi sono maturi per definire insieme con AGENAS, luogo di interscambio culturale e scientifico nonché di buone prassi, i criteri di accreditamento dei professionisti e delle strutture”. È quanto dichiarano i rappresentanti della Consulta delle Società Scientifiche Giuseppe Ettore e Pierluigi  Marini al termine dell’incontro svoltosi questa mattina presso l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.

“In un Paese in cui è sempre difficile fare squadra siamo pronti a collaborare per fornire il nostro supporto alla predisposizione di linee di indirizzo per la prevenzione e gestione del rischio clinico, alla formazione dei professionisti della sanità, alla predisposizione di indicatori per la valutazione e il monitoraggio delle competenze per la certificazione dei professioni e per garantire il rispetto degli standard di accesso alle cure. - precisano Ettore e Marini - “Il pieno coinvolgimento di tutti i diversi profili professionali che partecipano ai processi di cura e l’inclusione dei gruppi di lavoro nelle componenti, scientifica, economica e giuridica per produrre suggerimenti e linee di indirizzo, saranno le bussole che ci guideranno in questo nuovo percorso che da oggi intraprendiamo con passo ancor più sostenuto.”

*ACOI, ADOI, AIOM, AIRO, ANMCO, AOGOI, SIAARTI, SIGO, SIMIT, SIN, SIOT, SIP, SIRM, SIU, SIUD

 

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Pubblichiamo i risultati della ricerca e gli atti del Convegno "La valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero", organizzato da AGENAS in collaborazione con le Regioni/Pa e le Associazioni di tutela e rappresentanza dei cittadini, che si è svolto a Roma, venerdì 16 novembre 2018, presso l’Auditorium AGENAS dalle ore 10.00 alle ore 16.00.

Nel corso del convegno sono stati presentati i risultati metodologici e scientifici del progetto.

La sessione mattutina è stata dedicata alla presentazione dei risultati nazionali della valutazione partecipata dell’umanizzazione e della sicurezza del paziente, realizzata negli anni 2017-2018.

La sessione pomeridiana è stata finalizzata a raccogliere, attraverso una serie di interventi preordinati ed una tavola rotonda, le considerazioni di referenti regionali e civici sull’esperienza realizzata e sui possibili sviluppi futuri.

RISULTATI DELLA RICERCA

ATTI DEL CONVEGNO

  • “La partecipazione civica” Tonino Aceti - Coordinatore Nazionale Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva SLIDE
  • “I risultati della valutazione”, Giorgia Duranti e Alessandro Lamanna - AGENAS SLIDE
  • “La valutazione partecipata della sicurezza del paziente”, Barbara Labella - AGENAS SLIDE
Interventi preordinati dei referenti regionali e dei referenti civici regionali: “punti di forza e di debolezza”
Coordina: Alessandro Lamanna - AGENAS
  • Sonia Giausa - ASL di Lecce, AReSS Regione Puglia SLIDE e VIDEO
  • Vittoria Sturlese - Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna, Ottavio Nicastro ed Elisa Porcu - Servizio assistenza ospedaliera - Direzione generale cura della persona, salute e welfare, Regione Emilia-Romagna SLIDE e VIDEO
Tavola rotonda: gli sviluppi futuri
Modera: Francesco Di Stanislao e Sara Carzaniga - AGENAS
  • Emanuele Torri - Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale, Provincia Autonoma di Trento SLIDE e VIDEO e Merirosa Pederzolli - Cittadinanzattiva del Trentino DOCUMENTO
  • Roberta Bottai - Direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Regione Toscana
  • Mirella Angaramo - Direzione Sanità, Regione Piemonte ed Elisabetta Sasso - Cittadinanzattiva della Regione Piemonte
  • Angelo Tanese - Direttore Generale ASL Roma 1, Regione Lazio

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“Le mie congratulazioni e i più sinceri auguri di buon lavoro al Presidente di AGENAS, Luca Coletto per la nomina a Sottosegretario alla Salute” - dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. “In questi anni ho avuto il privilegio di lavorare con lui e di poterne apprezzare la profonda conoscenza della sanità italiana e la lealtà nei confronti delle istituzioni, la dedizione al lavoro, nonché una spiccata sensibilità verso l’umanizzazione delle cure - prosegue Bevere -. La sua lunga esperienza alla guida della sanità della Regione Veneto sarà fondamentale per traghettare, ancora una volta, insieme con il Ministro Giulia Grillo e il Sottosegretario Armando Bartolazzi, il sistema sanitario nell’attuale e necessaria fase di cambiamento e di riorganizzazione”.

“Il CDA, il Collegio dei Revisori e tutta la squadra di AGENAS, oggi più che mai, sono orgogliosi del loro Presidente e lo ringraziano per la lungimiranza con la quale ha presieduto l’Agenzia, consentendone un nuovo e più solido posizionamento nel panorama sanitario nazionale”, conclude Bevere.

 

 

 

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Un sistema sanitario sensibile all’umanizzazione delle cure, sempre più consapevole che un’organizzazione sanitaria si misura non solo con l’efficienza economica, con l’efficacia degli esiti, con la disponibilità di innovazioni assistenziali, tecnologiche e terapeutiche, ma anche con la capacità di accogliere i pazienti nella loro interezza, con tutte le loro esigenze psicologiche e sociali. È questa la fotografia scattata dal progetto di ricerca “La valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero” effettuata da AGENAS, in collaborazione con Cittadinanzattiva e Regioni e Province Autonome, nel biennio 2017-2018.

Oltre 800 professionisti e operatori sanitari, più di 700 cittadini appartenenti a circa 300 associazioni di tutela e volontariato sono stati i protagonisti della valutazione che ha coinvolto 417 strutture di ricovero (Ospedali a gestione diretta, Aziende Ospedaliere, Aziende Ospedaliere Universitarie - Policlinici, IRCCS e Case di cura private accreditate). Numeri e adesioni che dimostrano l’attenzione crescente verso il tema dell’umanizzazione delle cure. 

Un sistema di valutazione realizzato sul metodo partecipato dei cittadini, coinvolti in tutte le fasi, dal monitoraggio fino alle proposte di miglioramento.

Quanto ai risultati, la check list dell’umanizzazione, articolata in 142 item suddivisi in 4 aree, indica una media nazionale intorno a 7 su un valore da 1 a 10 e in particolare esprime margini di miglioramento nella cura della relazione con il paziente, nell’accessibilità fisica, vivibilità e comfort dei luoghi di cura.

«Coinvolgere i cittadini nelle decisioni che riguardano la propria salute è una svolta che può solo migliorare il nostro Ssn, che a dicembre compie 40 anni e che resta tra i migliori modelli internazionali di sanità universalistica - è il commento del Ministro della Salute Giulia Grillo -. L’umanizzazione delle cure non è un concetto astratto, un principio di buona volontà, ma un percorso ben preciso con obiettivi concreti e misurabili. Ringrazio AGENAS e Cittadinanzattiva per questa preziosa rilevazione che ci mostra i passi avanti che si sono fatti e che si stanno facendo in ben 417 strutture di ricovero pubbliche e del privato accreditato - ha ribadito la Responsabile del Dicastero della Salute -. Nella mia idea di politica sanitaria accanto ai numeri c’è sempre spazio per i diritti del cittadino e ascolto per le sue richieste. Con le Regioni stiamo lavorando al nuovo Patto della Salute e vorrei che l’umanizzazione nei percorsi terapeutici fosse un presupposto condiviso da tutti. Non di sola medicina è fatto il percorso di cura e guarigione, la relazione umana ha un valore oggettivo che non può più essere sottovalutato»

«Questo modello di misurazione che indaga la capacità dei servizi sanitari regionali di prendersi carico dei pazienti nella loro interezza ci consegna un sistema che non è soltanto interessato agli ambiti economico-contabili e gestionali, ma ha a cuore anche la dimensione umana delle cure, testimoniando la solidità dei valori del nostro SSN che, nel suo 40esimo anniversario, resta fortemente ancorato ai principi ispiratori della sua istituzione», ha sottolineato Luca Coletto, Presidente di AGENAS. Va, inoltre, dato atto alle Regioni di essersi impegnate con zelo e adesione convinta nella realizzazione della valutazione».

«Un cambiamento culturale che ha attraversato le strutture sanitarie grazie alla presenza in loco di  équipe locali composte da professionisti sanitari e cittadini, impegnati a valutare e contestualmente a proporre specifici piani di miglioramento proposti alle Direzioni aziendali – ha affermato Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS. Una metodologia innovativa che non solo fotografa il livello di umanizzazione del nostro sistema, ma guarda al futuro in maniera propositiva affinché su tutto il territorio vi siano strutture sanitarie confortevoli, personale adeguatamente formato su queste tematiche e locali rispondenti ai bisogni dei pazienti più fragili» - ha aggiunto Bevere: «L’auspicio è che il prossimo Patto per la salute rafforzi la necessità di dotarsi di indicatori per il monitoraggio della capacità di accoglienza delle nostre strutture di cura, perché ambienti confortevoli e personale sanitario sensibile a tutte le esigenze dei malati rappresentano essi stessi straordinari strumenti terapeutici».

Mentre Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva ha dichiarato che: «A 40 anni dall’istituzione del SSN, dal punto di vista dell’umanizzazione delle cure sono stati fatti certamente passi in avanti. Ovviamente, come evidenziano anche i dati, restano spazi di miglioramenti che possono e devono essere affrontati con determinazione. In particolare, le piccole strutture ospedaliere che ottengono punteggi più bassi, evidenziando gli effetti anche di un depauperamento subito in questi anni. Occorre lavorare per la trasparenza delle informazioni per i cittadini, che devono essere messi in grado di scegliere consapevolmente ed una maggiore attenzione alla multiculturalità per rispondere ai nuovi cittadini e alla società che sta rapidamente cambiando. Il percorso avviato grazie all’AGENAS rappresenta un esercizio in pratica di quanto stabilito già dalla legge 833/78 per il coinvolgimento dei cittadini nelle politiche del SSN, in particolare nella valutazione».

 

 

 

 

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monitor smallÈ disponibile on line Monitor 43 la rivista di AGENAS, interamente dedicata al Programma nazionale esiti. Nel suo editoriale il Direttore Generale dell’Agenzia, Francesco Bevere, ripercorre il processo evolutivo del PNE, dai primi passi mossi nell’ambito del Progetto “I Mattoni” fino alle ultime novelle legislative che ne hanno previsto nuove e decisive funzioni, rendendolo non più soltanto strumento volontario di promozione della qualità delle cure, ma bensì strumento decisionale nella valutazione dei Direttori Generali, nell’individuazione delle Aziende Ospedaliere da sottoporre a piano di riqualificazione/efficientamento, nelle procedure di accreditamento delle scuole di specializzazione. In questo contesto di maturazione e di rafforzamento del PNE e di definizione di una più chiara identità di AGENAS quale struttura deputata al monitoraggio e alla valutazione delle performance sanitarie, spiega Bevere: “è apparsa doverosa, a garanzia della centralità, terzietà e obiettività di questo strumento diagnostico, trasporre il PNE in una dimensione nazionale, rivedendone la struttura organizzativa con il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali del SSN. La nuova configurazione assunta dal Comitato Nazionale del PNE, intrapresa nel dicembre 2016, si è rivelata strategica per il miglioramento, consolidamento e ampliamento di indicatori idonei a misurare una sanità che negli ultimi anni ha dovuto rivedere modelli assistenziali e di erogazione delle cure, secondo criteri di efficienza, efficacia, equità, qualità e appropriatezza”. A conclusione dell’editoriale, il Direttore Generale di AGENAS si sofferma sulla necessità di rispondere all’esigenza di trasparenza e chiarezza di un sistema di valutazione sempre più aperto ai cittadini, attraverso il Portale della trasparenza dei servizi per la salute, al fine di “aiutare i contesti che rispondono con più difficoltà o non adeguatamente ai bisogni di salute dei cittadini, nonché gli stessi cittadini a maturare consapevolezza sulle possibilità di offerta di cura da parte dei servizi sanitari della regione di appartenenza e del sistema Paese nel suo complesso”.
A seguire gli interventi di approfondimento a cura dei componenti del Comitato nazionale PNE: Mario Braga, Coordinatore delle attività del Programma nazionale esiti di AGENAS, illustra come il PNE sia sempre più utilizzato come strumento per analizzare il grado di equità del nostro sistema, “perseguendo oltre alla promozione del miglioramento della qualità delle cure, anche la funzione di tutela della popolazione residente attraverso la verifica della capacità di un territorio di fornire risposte adeguate ai bisogni di assistenza e misurabili con la maggiore e minore capacità di accesso a prestazioni di provata efficacia”. Definizione, spiegazione e trend degli indicatori utilizzati dal Programma Esiti sono gli argomenti indagati da Marina Davoli, Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio, in collaborazione con Alice Basiglini, supporto tecnico-scientifico alle attività del PNE di AGENAS. La voce del Ministero della Salute è affidata ad Andrea Piccioli, Dirigente Qualità, rischio clinico e programmazione ospedaliera che analizza gli  effetti dell’applicazione del DM 70 (“Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”) anche alla luce dei recenti risultati del PNE rispetto ai volumi di attività e a Lucia Lispi, Dirigente Monitoraggio e verifica dell’erogazione dei LEA e dei Piani di rientro, autrice di un interessante excursus sul monitoraggio dei Lea, tra vecchio e nuovo schema di garanzia.

 

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È aperta una consultazione pubblica della durata di 60 giorni sui Report:
- HS Report No. 21 - Transapical implantation of artificial chordae in patients with primary mitral regurgitation
- HS Report No. 22 - Electrode Catheters with Gold tip for radiofrequency ablation in cardiac arrhythmias
- Rapid HTA Report - Epicardial clip for the left atrial appendage closure Appendices
- Rapid HTA Report - Flash Glucose Monitoring Systems therapy for diabetes subjects in insulin therapy
- Rapid HTA Report - Transcatheter aortic valve implantation 48 (TAVI) in patients at intermediate surgical risk
 

 

Per consultare i Report e inviare osservazioni e commenti vai alla pagina del sito del Ministero della Salute  (LINK)

 

 
 

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focus agenas sitoSi è insediato presso la sede di AGENAS il Tavolo di Coordinamento della Rete Nazionale dei Tumori Rari, composto da rappresentanti dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, del Ministero della Salute, delle Regioni, di esperti dell’Agenzia Italiana del Farmaco, dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Associazionismo oncologico.

La Mission del Coordinamento è quella di garantire e promuovere su tutto il territorio nazionale lo sviluppo e l’implementazione della Rete Nazionale dei Tumori Rari, prevista dall’Intesa Stato-Regioni del 21 settembre 2017 e dal DM 01.02.2018, assicurandone il monitoraggio e la valutazione anche per individuare tempestivamente ambiti di miglioramento, promuovere l’ottimizzazione dell’uso delle risorse per la ricerca e definire la gestione operativa di una piattaforma web, rivolta ai pazienti per veicolare corrette informazioni e ai professionisti per svolgere attività di telemedicina.

«Oggi diamo vita a qualcosa di veramente innovativo: riunire intorno allo stesso progetto operativo rappresentanti delle Istituzioni, delle Regioni, delle competenze scientifiche di riferimento e dell’associazionismo oncologico, ciascuno con la propria expertise e con le proprie istanze, consentirà al Coordinamento della RNTR, anche alla luce dei modelli organizzativi già presenti, di lavorare in maniera sinergica per garantire l’applicazione delle misure previste nelle Intese Stato-Regioni», dichiara Antonio Federici, Dirigente presso la Direzione Generale Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute. 

«Per AGENAS, il  Coordinamento, insieme con il Ministero della Salute, della RNTR  è un onore e uno stimolo ad essere  sempre più “luogo” di condivisione  e di scambio delle migliori evidenze scientifiche e delle pratiche organizzative disponibili, affinché diventino patrimonio di tutti, afferma Alessandro Ghirardini, coordinatore RNTR. Una giornata che ha visto il Coordinamento condividere una programmazione dei lavori finalizzata a favorire lo sviluppo e il miglioramento della Rete Nazionale dei Tumori Rari, che deve basarsi sulla definizione di criteri per l’individuazione dei nodi della Rete, anche sulla base delle esperienze già consolidate in tal senso, in modo da fornire una risposta concreta ai bisogni di pazienti doppiamente fragili, affetti da un tumore e per di più raro».




 
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Mercoledì, 08 Novembre 2017 17:16

Partite verifiche task force ANAC-Ministero-AGENAS

osservatorio buone pratichePrevenzione anticorruzione in sanita'.

Le dichiarazioni del Ministro Lorenzin, Cantone, Coletto e Bevere

L’applicazione delle misure previste nel Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) dedicate al settore sanitario al vaglio della task force, composta da ispettori di ANAC, Ministero della Salute, AGENAS e Carabinieri dei Nas, che da ieri ha avviato i primi controlli sul campo, previsti dal Protocollo di Intesa siglato il 26 aprile 2016. Sotto la lente di ingrandimento del team ispettivo le aree a più elevato rischio di eventi corruttivi, da quelle generali come i contratti pubblici, gli incarichi e le nomine, a quelle più specifiche, quali i rapporti con i soggetti privati, l’attività libero-professionale e le liste di attesa.
“C’eravamo dati circa un anno di tempo per dare al sistema sanitario la possibilità di  fare proprie queste misure ed abbiamo mantenuto l’impegno. Per il PNA Sanità, inizia la fase 2, quella del monitoraggio e del controllo, necessaria affinché i protocolli anticorruzione trovino uguale applicazione in tutte le aziende sanitarie. Un lavoro di squadra diretto ad isolare virus corruttivi prima ancora che possano provocare lesioni che indeboliscono il diritto alla salute dei cittadini”, afferma il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
“Con i controlli congiunti sarà possibile verificare l’effettivo rispetto delle misure di prevenzione della corruzione all’interno delle Asl. La presenza di personale tecnico qualificato permetterà di capire se le linee guida elaborate dall’ANAC sono state messe in pratica e se hanno prodotto cambiamenti concreti”, dichiara Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.  
“Le Regioni sono fortemente impegnate in processi di miglioramento delle performance cliniche, economiche ed amministrativo-gestionali. Lo sforzo ulteriore deve essere quello di prendere sempre più consapevolezza, anche con il supporto di AGENAS, che l’adozione e il rispetto di misure dirette a  promuovere integrità e trasparenza, è una tappa immancabile del percorso virtuoso che i sistemi sanitari regionali hanno intrapreso”, continua Luca Coletto, Presidente AGENAS.
“Il monitoraggio sul campo è necessario per comprendere se l’adeguamento da parte delle aziende sanitarie alle raccomandazioni in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione è stato sostanziale o di facciata; se e come si è proceduto alla mappatura dei rischi, prima diga contro inefficienze e criticità gestionali. L’attività di verifica è, inoltre, una risposta dovuta del SSN alle segnalazioni dei cittadini che con fiducia hanno indicato disfunzioni e opacità”, conclude il Direttore Generale di AGENAS, Francesco Bevere.



 

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Giovedì, 26 Ottobre 2017 12:12

Linee guida reti tempo dipendenti

osservatorio buone praticheColetto e Bevere: “Le linee guida di AGENAS per tempestività e appropriatezza della presa in carico del paziente”

 Luca Coletto, Presidente di AGENAS, esprime soddisfazione per la celere trasmissione dal Ministero della Salute alla Conferenza Stato-Regioni per l’accordo previsto sul Documento recante “Le linee guida per la revisione delle reti clinico assistenziali - reti tempo dipendenti”: cardiologica per l’emergenza, neonatologica e dei punti nascita, ictus e trauma, elaborato -  come previsto dal DM 70 - dal tavolo Istituzionale, coordinato da AGENAS e composto da rappresentanti del Ministero della Salute e delle Regioni.
“Con l’accordo definitivo delle Regioni, doteremo il sistema sanitario di una road map con tutti i nodi e le relative connessioni delle reti tempo-dipendenti per assicurare una presa in carico del paziente che, per gravità e caratteristiche delle patologie, deve avvenire nei tempi giusti e nel luogo di cura più appropriato”, dichiara il Presidente dell’AGENAS.
Connessione tra strutture ospedaliere secondo il modello Hub and Spoke, maggiore integrazione tra rete ospedaliera e servizi territoriali basata su specifici Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA), condivisione di team multidisciplinari e multiprofessionali, adeguatamente formati, nonché stretto e puntuale monitoraggio dei tempi dei passaggi di setting assistenziale: sono i punti nodali attraverso i quali si articolano le reti tempo dipendenti, delineate nelle Linee guida redatte dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.
“Il documento, attraverso la definizione dei requisiti generali che devono essere presenti in tutte le reti tempo-dipendenti, consente, tra l’altro, di poter disporre di un’omogeneità dei modelli di rete, necessaria al monitoraggio dell’attivazione e dell’adeguatezza delle reti nelle realtà regionali”. Afferma il Direttore Generale dell’AGENAS, Francesco Bevere: “Omogeneizzazione dei modelli di rete e attività di monitoraggio, dunque, affinché la risposta assistenziale ai bisogni di cure del paziente avvenga sempre in condizioni di appropriatezza, efficacia, efficienza, qualità e sicurezza, al Nord come al Sud”.
 

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