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Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
Mercoledì, 18 Aprile 2018 18:06

Al via i “FOCUS” di AGENAS

focus agenas sito"Oncologia, unità multidisciplinari e dedicate, che fare?" è il titolo del 1° Focus di AGENAS che si è tenuto oggi presso la sede dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. I Focus nascono da un’esigenza specifica di approfondimento e di studio su temi di grande impatto sull’organizzazione dei servizi e sulla salute pubblica, sui quali sussistono questioni ancora aperte o punti di vista non convergenti da parte dei professionisti o dei cittadini. 

 

 

Quattro i temi individuati e gli appuntamenti programmati:

 1° Focus Oncologia, unità multidisciplinari e dedicate, che fare?

2° Ospedale -Territorio: integrazione obbligata;

3° Dati attività sanitarie, istruzioni per un uso corretto;

4° L’Osservatorio per curare in sicurezza.

“I Focus di AGENAS sono l’emblema di uno schema di lavoro già adottato negli ultimi anni dall’Agenzia, basato sulla ricerca del confronto e delle sinergie con tutti gli attori del panorama sanitario che si è rivelato decisivo per la soluzione di temi che attendevano risposta da tempo. Il processo di riorganizzazione dell’offerta sanitaria che l’Agenzia sta portando avanti con il Ministero della Salute, lavorando gomito a gomito con le Regioni e gli stakeholder, rappresenta senz’altro l’esempio più vistoso” - dichiara Luca Coletto, Presidente AGENAS.

“Questi primi 40 anni del Servizio sanitario nazionale ci insegnano che i cambiamenti per andare a buon fine hanno bisogno del coinvolgimento e della partecipazione dei protagonisti che a vario titolo dovranno metterli in pratica e dei cittadini che ne beneficeranno” - dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale AGENAS. - In quest’ottica, con il primo Focus, AGENAS inaugura un modello di partecipazione attiva per facilitare la sintesi di opinioni differenti degli addetti ai lavori, consentendo al sistema sanitario di evolversi e di migliorarsi gradualmente, ma in tempi rapidi, garantendo ai cittadini risposte sempre più appropriate”. “Non a caso il primo Focus affronta aspetti specifici dell’oncologia, prioritari nell’agenda politica sanitaria regionale, nazionale ed internazionale”, conclude Bevere.

 




 
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Brochure
È disponibile on line Monitor 42  (PDF) la rivista di AGENAS, con un “Focus on” sul tema delle Reti tempo-dipendenti: Rete cardiologica per l’emergenza, neonatologica e dei punti nascita, ictus e traumatologica.
Il numero, che pubblichiamo in concomitanza con il via libera della Conferenza Stato-Regioni, ripercorre il processo di revisione delle Reti clinico tempo-dipendenti a partire da una prima fase di rilevazione e valutazione del livello di implementazione nelle Regioni fino alla definizione di Linee Guida; un lavoro complesso e corale che ha visto il coordinamento di AGENAS e la partecipazione convinta delle Regioni e PA, del Ministero della Salute, dell’ISS, dell’AIFA, della FISM, della FNOMCeO, dell’IPASVI e di Cittadinanzattiva, nonché di altre professioni sanitarie e dei delegati delle società scientifiche.
 

 

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Mercoledì, 24 Gennaio 2018 16:29

Monitor n. 42

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FOCUS ON • RETI TEMPO-DIPENDENTI
PRESENTAZIONE • Verso L’omogeneità Dei Modelli Di Rete
Di Luca Coletto
EDITORIALE • Reti Tempo-Dipendenti, Le Linee Guida di AGENAS
Di Francesco Bevere
Una visione comune e condivisa a beneficio del paziente
Di Lucia Borsellino, Alessandro Ghirardini, Quinto Tozzi
Le reti assistenziali come strumento di innovazione gestionale dell’assistenza ospedaliera
Di Andrea Urbani
Indicatori per la sicurezza delle reti
Di Walter Ricciardi
L’appropriatezza terapeutica nella rete cardiologica
Di Mario Melazzini
Nodi e connessioni del percorso nascita
Di Gianfranco Jorizzo

IL CONTRIBUTO DELLE REGIONI 
Areu e la rete cardiovascolare in Lombardia
Di Alberto Zoli
La rete ictus, l’esempio del Friuli Venezia Giulia
Di Giuseppe Tonutti
Trauma maggiore, il modello della Regione Toscana
Di Maria Teresa Mechi

LE INTERVISTE AI REFERENTI REGIONALI 
“Un modello standard per un’attenta attività di monitoraggio”
Di Lucia di Furia
“Le linee guida hanno agevolato la costruzione del sistema emergenza”
Di Paola Sabatini
“L’investimento più importante è la costruzione di una rete di professionisti”
Di Angelo Muraglia

I RISULTATI DEL QUESTIONARIO SULLE RETI TEMPO-DIPENDENTI 
La griglia di rilevazione per le reti tempo-dipendenti
Gli indicatori per il monitoraggio

 

 

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osservatorio buone pratiche È disponibile on line Monitor 42 (PDF) la rivista di AGENAS, con un “Focus on” sul tema delle Reti tempo-dipendenti: Rete cardiologica per l’emergenza, neonatologica e dei punti nascita, ictus e traumatologica.
Il numero, che pubblichiamo in concomitanza con il via libera della Conferenza Stato-Regioni, ripercorre il processo di revisione delle Reti clinico tempo-dipendenti a partire da una prima fase di rilevazione e valutazione del livello di implementazione nelle Regioni fino alla definizione di Linee Guida; un lavoro complesso e corale che ha visto il coordinamento di AGENAS e la partecipazione convinta delle Regioni e PA, del Ministero della Salute, dell’ISS, dell’AIFA, della FISM, della FNOMCeO, dell’IPASVI e di Cittadinanzattiva, nonché di altre professioni sanitarie e dei delegati delle società scientifiche.
Il percorso ha interessato, infatti, in una prima fase l’elaborazione di un questionario, costituito da una Griglia di rilevazione e valutazione delle Reti clinico tempo-dipendenti e del loro stato di implementazione, somministrato alle Regioni, “che ha la doppia funzione di analisi delle Reti già istituite e di supporto metodologico per quelle da implementare e/o integrare - scrive Luca Coletto, Presidente AGENAS, nella Presentazione di Monitor 42 -. Essa ha consentito alle Regioni di interrogarsi sulla sussistenza dei requisiti necessari per una corretta organizzazione del percorso di cura di un paziente colpito da eventi acuti cui possono seguire patologie ingravescenti, consentendo a tutti una prima auto-analisi. La partecipazione della maggior parte delle Regioni che hanno fornito risposte in tutto o in parte al questionario, permettendo di individuare sia punti di forza sia margini di miglioramento, è un forte segnale della volontà diffusa di essere parte attiva di un processo di riorganizzazione del percorso tempo dipendente, frutto della politica sanitaria adottata dopo l’approvazione del DM 70/ 2015 sugli standard ospedalieri.”
Anche alla luce dei risultati della Griglia di Rilevazione, il percorso di riprogettazione delle Reti è proseguito con la definizione delle “Linee Guida per la revisione delle Reti clinico assistenziali - Reti tempo dipendenti”. Il Documento individua i requisiti generali che devono essere presenti in tutte le Reti al fine di assicurare omogeneità dei modelli di Rete e garantire su tutto il territorio nazionale la risposta assistenziale ai bisogni di cura del paziente in condizioni di appropriatezza, efficacia, efficienza, qualità e sicurezza. “Si è voluto produrre Linee Guida organizzative - dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale AGENAS nel suo Editoriale - che fossero davvero di indirizzo e di supporto per le Regioni, già da tempo impegnate nel completamento delle Reti tempo-dipendenti, indicando procedure, protocolli e modalità di comunicazione standardizzate per consentire ai vari servizi coinvolti nell’emergenza-urgenza di muoversi con la massima sincronizzazione. La costruzione di indicatori specifici per il monitoraggio delle Reti permetterà di comprendere in quale punto della Rete occorre riannodare i collegamenti per riprodurre o attivare una comunicazione fluida e rapida tra le connessioni ed evitare che tali criticità si possano tradurre in difetti di assistenza.”
Per aiutare il lettore a comprendere la complessità e la coralità del lavoro coordinato da AGENAS è stato chiesto a tutti gli attori che hanno partecipato all’elaborazione delle “Linee Guida” di presentare il proprio punto di vista, ciascuno secondo la prospettiva del proprio ruolo istituzionale. Il numero ospita gli interventi del Direttore della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, Andrea Urbani, del Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità, Walter Ricciardi e del Direttore Generale dell’AIFA, Mario Melazzini, nonché il contributo delle Regioni, indicate dalla Commissione Salute a far parte del gruppo di lavoro e che rappresentano un’ulteriore occasione di riflessione e confronto, sia che si tratti di realtà che si sono già da tempo mosse nella revisione di tutte o alcune delle Reti tempo-dipendenti, sia che si tratti di Regioni che sono ancora all’inizio del percorso.
Alla rivista sono allegati anche la Griglia di rilevazione per le Reti tempo-dipendenti e gli indicatori per la valutazione e il monitoraggio degli esiti delle cure e dei correlati aspetti organizzativo gestionali previsti dalle Linee Guida.

osservatorio buone praticheI risultati dell’edizione 2017 di PNE sui dati aggiornati al 2016 confermano il trend di progressivo miglioramento della qualità dell’assistenza nel nostro Paese, già evidenziato negli anni passati. PNE analizza 166 indicatori (67 di esito e processo*, 70 volumi di attività e 29 indicatori di ospedalizzazione), che è possibile consultare sul nuovo sito PNE 2017 previa registrazione pne2017.agenas.it/ (LINK)

“L’istantanea del Programma nazionale esiti 2017 ci restituisce un progressivo miglioramento della qualità dell’assistenza nel nostro Paese e, in particolare, un Sud che si avvicina, benché gradualmente, alle regioni del Nord, conseguendo risultati di miglioramento buona parte delle aree cliniche, tradizionalmente critiche, come l’ortopedia, la perinatale e dell’apparato digerente. Se focalizziamo l’attenzione sui progressi ottenuti dal 2010, il cambio di passo è evidente per alcune Regioni del Sud che hanno centrato e, talvolta, superato la soglia richiesta dagli standard internazionali -. È quanto afferma Luca Coletto, Presidente AGENAS in merito alla presentazione dei risultati dell’edizione 2017 del PNE - Pur resistendo una variabilità tra le Regioni, e in particolare dentro le Regioni, i dati vanno, dunque, letti come decisivi segnali di incoraggiamento di un sistema sanitario, fortemente impegnato a garantire un elevato standard qualitativo di performance sanitarie”.
“I dati 2016 confermano che gli strumenti di analisi, valutazione e monitoraggio, come il PNE,  sono essenziali per rafforzare lo stato di salute del SSN - dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS - La valenza di uno strumento “diagnostico” come il Programma nazionale esiti è data dalla capacità di misurare il grado di qualità, efficienza ed equità con cui viene erogata l’assistenza sanitaria nel nostro Paese, nonché di rilevare come il sistema stia rispondendo agli interventi culturali e strutturali messi in atto per assicurare a tutti i cittadini le migliori cure. Se spostiamo l’obiettivo sui volumi di attività, i progressi, seppure ancora timidi, riscontrati dal PNE, testimoniano che abbiamo intrapreso la strada giusta e che la riorganizzazione in reti del sistema dell’offerta sanitaria, che vede l’Agenzia svolgere un ruolo di coordinamento in applicazione del DM 70, consentirà già nel prossimo anno di registrare ulteriori miglioramenti e di ridurre ulteriormente quella disomogeneità di cure tra e dentro alcune Regioni, che mina la capacità di assicurare a tutti condizioni di equità nell’accesso e nella fruizione dei servizi sanitari - continua Bevere –. I miglioramenti documentati da questa edizione del PNE testimoniano un decisivo contributo di tutto il personale sanitario capace di prestare assistenza sanitaria in condizioni di efficienza e di equità, nonostante le carenze di natura organizzativa e o di programmazione, presenti talvolta in alcuni contesti regionali. Eccellenze che emergono nonostante e a dispetto delle criticità”.
“L’importanza di disporre di strumenti che misurano la qualità, nelle sue diverse dimensioni e accezioni, dell’assistenza dei nostri servizi sanitari e che informino le scelte e le decisioni in ambito professionale e gestionale, assicura un ruolo preminente e strategico al Programma nazionale esiti - sottolinea Mario Braga, Coordinatore delle attività del PNE -. Questo ruolo si riflette nella nuova configurazione assunta dal Comitato nazionale del PNE, nel quale sono presenti rappresentanti di tutte le diverse istituzioni che, ai vari livelli, si occupano della qualità dell’assistenza sanitaria, e di professionisti di elevato valore tecnico-scientifico. Il PNE sarà sempre più impegnato nel miglioramento, consolidamento e ampliamento degli indicatori, nell'estensione delle aree assistenziali valutate, nonché nello sviluppo di indicatori di valutazione dei percorsi e dei processi assistenziali integrati per monitorare l’efficacia e l’equità dei percorsi diagnostici e terapeutici e dell'articolazione delle reti cliniche. Al fine di fornire una base conoscitiva in grado di rappresentare correttamente la crescente complessità della sanità italiana”.

 

*Indicatori di Esito: documentano una modifica degli esiti assistenziali clinici (mortalità, eventi clinici, etc); economici: costi sanitari diretti, indiretti e intangibili; umanistici: (sintomi, qualità di vita, soddisfazione del paziente). Indicatori di Processo: misurano l’appropriatezza del processo assistenziale secondo quanto definito da standard di riferimento: linee guida EBM, percorsi assistenziali.

Martedì, 19 Dicembre 2017 12:06

Edizione 2017 del Programma nazionale esiti

osservatorio buone pratiche “L’istantanea del Programma Nazionale Esiti 2017 ci restituisce un progressivo miglioramento della qualità dell’assistenza nel nostro Paese e, in particolare, un Sud che si avvicina, benché gradualmente, alle Regioni del Nord, conseguendo risultati di miglioramento buona parte delle aree cliniche, tradizionalmente critiche, come l’ortopedia, la perinatale e dell’apparato digerente. Se focalizziamo l’attenzione sui progressi ottenuti dal 2010, il cambio di passo è evidente per alcune Regioni del Sud che hanno centrato e, talvolta, superato la soglia richiesta dagli standard internazionali -. È quanto afferma Luca Coletto, Presidente AGENAS in merito alla presentazione dei risultati dell’edizione 2017 del PNE, svoltasi questa mattina presso la sede dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. - Pur resistendo una variabilità tra le Regioni, e in particolare dentro le Regioni, i dati vanno, dunque, letti come decisivi segnali di incoraggiamento di un sistema sanitario, fortemente impegnato a garantire un elevato standard qualitativo di performance sanitarie”.

“I dati 2016 confermano che gli strumenti di analisi, valutazione e monitoraggio, come il PNE,  sono essenziali per rafforzare lo stato di salute del SSN - dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS- La valenza di uno strumento “diagnostico” come il Programma Nazionale Esiti è data dalla capacità di misurare il grado di qualità, efficienza ed equità con cui viene erogata l’assistenza sanitaria nel nostro Paese, nonché di rilevare come il sistema stia rispondendo agli interventi culturali e strutturali messi in atto per assicurare a tutti i cittadini le migliori cure. Se spostiamo l’obiettivo sui volumi di attività, i progressi, seppure ancora  timidi, riscontrati dal PNE, testimoniano che abbiamo intrapreso la strada giusta e che la riorganizzazione in reti del sistema dell’offerta sanitaria, che vede l’Agenzia svolgere un ruolo di coordinamento in applicazione del DM 70, consentirà già nel prossimo anno di registrare ulteriori miglioramenti e di ridurre ulteriormente quella disomogeneità di cure tra e dentro alcune Regioni, che mina la capacità di assicurare a tutti condizioni di equità nell’accesso e nella fruizione dei servizi sanitari - continua Bevere –.I miglioramenti documentati da questa edizione del PNE testimoniano un decisivo contributo di tutto il personale sanitario capace di prestare assistenza sanitaria in condizioni di efficienza e di equità, nonostante le carenze di natura organizzativa e o di programmazione, presenti talvolta in alcuni contesti regionali. Eccellenze che emergono nonostante e a dispetto delle criticità”.

“L’importanza di disporre di strumenti che misurano la qualità, nelle sue diverse dimensioni e accezioni, dell’assistenza dei nostri servizi sanitari e che informino le scelte e le decisioni in ambito professionale e gestionale, assicura un ruolo preminente e strategico al Programma Nazionale Esiti - sottolinea Mario Braga, Coordinatore delle attività del PNE -. Questo ruolo si riflette nella nuova configurazione assunta dal Comitato Nazionale del PNE, nel quale sono presenti rappresentanti di tutte le diverse istituzioni che, ai vari livelli, si occupano della qualità dell’assistenza sanitaria, e di professionisti di elevato valore tecnico-scientifico. Il PNE sarà sempre più impegnato nel miglioramento, consolidamento ed ampliamento degli indicatori, nell'estensione delle aree assistenziali valutate, nonché nello sviluppo di indicatori di valutazione dei percorsi e dei processi assistenziali integrati per monitorare l’efficacia e l’equità dei percorsi diagnostici e terapeutici e dell'articolazione delle reti cliniche. Al fine di fornire una base conoscitiva in grado di rappresentare correttamente la crescente complessità della sanità italiana”.

 

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osservatorio buone pratichePrende il via la prima edizione del corso di Alta formazione per dirigenti infermieri organizzato da AGENAS e dalla Federazione nazionale dei Collegi IPASVI. La finalità del corso, della durata di otto mesi, è quella di accrescere e attualizzare le conoscenze, nonché di sviluppare le abilità richieste al personale infermieristico, alla luce del ruolo centrale che è chiamato a svolgere nell’attuale processo di riorganizzazione dell’offerta sanitaria.
“La ferma idea che la formazione sia realmente un motore fondamentale per lo sviluppo del Servizio sanitario” - dichiara il Presidente AGENAS, Luca Coletto – “si materializza in questo primo corso rivolto alla professione infermieristica. Il percorso, infatti, vuole essere una risposta ai cambiamenti che hanno interessato nell’ultimo decennio questa professione e alle nuove funzioni che è destinata a svolgere nell’attuale riorganizzazione dei modelli assistenziali, negli ospedali come sul territorio e nelle cure domiciliari.”  
“Il ciclo formativo è un tassello che non poteva mancare nel mosaico della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria in cui è impegnata AGENAS, in ottemperanza al DM 70 che attribuisce all’Agenzia il coordinamento del processo di revisione delle Reti clinico assistenziali” - dichiara il Direttore Generale AGENAS, Francesco Bevere -. “Mettere il sistema salute nelle condizioni di prendersi cura di una popolazione sempre più longeva, con consequenziale aumento di patologie croniche e disabilità, richiede, parallelamente al lavoro di revisione dei modelli assistenziali, un investimento sul capitale umano, senza il quale non troveremmo la quadra. Oggi partiamo dal personale infermieristico, agevolando percorsi di investimento formativo sui nuovi compiti che dovrà svolgere, come quelli afferenti all’area manageriale e alla valutazione delle performance, in aggiunta a quelle abilità comunicative e di empatia che hanno reso questa professione tra le più vicine al cittadino”.
“Il corso AGENAS-IPASVI riconosce e inserisce a pieno titolo i nostri professionisti nel quadro organizzativo-programmatorio delle nuove responsabilità disegnate dal modello di assistenza previsto nel Patto per la Salute” - dichiara Barbara Mangiacavalli, Presidente della Federazione nazionale dei Collegi IPASVI. “La formazione infermieristica ha un ruolo essenziale sia nell’assistenza ospedaliera delineata dai nuovi standard che in quella territoriale e ancora di più come garanzia della necessaria continuità assistenziale oggi poco presente nel panorama delle cure offerte dal Ssn. Per la Federazione” - aggiunge Mangiacavalli - “il corso rappresenta anche la base per quel salto di qualità della formazione che deve puntare dopo la laurea magistrale a realizzare ruoli di management sia gestionale sia clinico, che sono già oggi caratteristica degli infermieri e si codificano proprio in percorsi di alta formazione per disegnare le vere competenze dei nostri professionisti, chiamati a orientare e governare sia i processi assistenziali tipici di una certa area clinica sia le competenze necessarie per realizzarli”.



 




 

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Mercoledì, 08 Novembre 2017 17:16

Partite verifiche task force ANAC-Ministero-AGENAS

osservatorio buone pratichePrevenzione anticorruzione in sanita'.

Le dichiarazioni del Ministro Lorenzin, Cantone, Coletto e Bevere

L’applicazione delle misure previste nel Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) dedicate al settore sanitario al vaglio della task force, composta da ispettori di ANAC, Ministero della Salute, AGENAS e Carabinieri dei Nas, che da ieri ha avviato i primi controlli sul campo, previsti dal Protocollo di Intesa siglato il 26 aprile 2016. Sotto la lente di ingrandimento del team ispettivo le aree a più elevato rischio di eventi corruttivi, da quelle generali come i contratti pubblici, gli incarichi e le nomine, a quelle più specifiche, quali i rapporti con i soggetti privati, l’attività libero-professionale e le liste di attesa.
“C’eravamo dati circa un anno di tempo per dare al sistema sanitario la possibilità di  fare proprie queste misure ed abbiamo mantenuto l’impegno. Per il PNA Sanità, inizia la fase 2, quella del monitoraggio e del controllo, necessaria affinché i protocolli anticorruzione trovino uguale applicazione in tutte le aziende sanitarie. Un lavoro di squadra diretto ad isolare virus corruttivi prima ancora che possano provocare lesioni che indeboliscono il diritto alla salute dei cittadini”, afferma il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
“Con i controlli congiunti sarà possibile verificare l’effettivo rispetto delle misure di prevenzione della corruzione all’interno delle Asl. La presenza di personale tecnico qualificato permetterà di capire se le linee guida elaborate dall’ANAC sono state messe in pratica e se hanno prodotto cambiamenti concreti”, dichiara Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.  
“Le Regioni sono fortemente impegnate in processi di miglioramento delle performance cliniche, economiche ed amministrativo-gestionali. Lo sforzo ulteriore deve essere quello di prendere sempre più consapevolezza, anche con il supporto di AGENAS, che l’adozione e il rispetto di misure dirette a  promuovere integrità e trasparenza, è una tappa immancabile del percorso virtuoso che i sistemi sanitari regionali hanno intrapreso”, continua Luca Coletto, Presidente AGENAS.
“Il monitoraggio sul campo è necessario per comprendere se l’adeguamento da parte delle aziende sanitarie alle raccomandazioni in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione è stato sostanziale o di facciata; se e come si è proceduto alla mappatura dei rischi, prima diga contro inefficienze e criticità gestionali. L’attività di verifica è, inoltre, una risposta dovuta del SSN alle segnalazioni dei cittadini che con fiducia hanno indicato disfunzioni e opacità”, conclude il Direttore Generale di AGENAS, Francesco Bevere.



 

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Giovedì, 26 Ottobre 2017 12:12

Linee guida reti tempo dipendenti

osservatorio buone praticheColetto e Bevere: “Le linee guida di AGENAS per tempestività e appropriatezza della presa in carico del paziente”

 Luca Coletto, Presidente di AGENAS, esprime soddisfazione per la celere trasmissione dal Ministero della Salute alla Conferenza Stato-Regioni per l’accordo previsto sul Documento recante “Le linee guida per la revisione delle reti clinico assistenziali - reti tempo dipendenti”: cardiologica per l’emergenza, neonatologica e dei punti nascita, ictus e trauma, elaborato -  come previsto dal DM 70 - dal tavolo Istituzionale, coordinato da AGENAS e composto da rappresentanti del Ministero della Salute e delle Regioni.
“Con l’accordo definitivo delle Regioni, doteremo il sistema sanitario di una road map con tutti i nodi e le relative connessioni delle reti tempo-dipendenti per assicurare una presa in carico del paziente che, per gravità e caratteristiche delle patologie, deve avvenire nei tempi giusti e nel luogo di cura più appropriato”, dichiara il Presidente dell’AGENAS.
Connessione tra strutture ospedaliere secondo il modello Hub and Spoke, maggiore integrazione tra rete ospedaliera e servizi territoriali basata su specifici Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA), condivisione di team multidisciplinari e multiprofessionali, adeguatamente formati, nonché stretto e puntuale monitoraggio dei tempi dei passaggi di setting assistenziale: sono i punti nodali attraverso i quali si articolano le reti tempo dipendenti, delineate nelle Linee guida redatte dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.
“Il documento, attraverso la definizione dei requisiti generali che devono essere presenti in tutte le reti tempo-dipendenti, consente, tra l’altro, di poter disporre di un’omogeneità dei modelli di rete, necessaria al monitoraggio dell’attivazione e dell’adeguatezza delle reti nelle realtà regionali”. Afferma il Direttore Generale dell’AGENAS, Francesco Bevere: “Omogeneizzazione dei modelli di rete e attività di monitoraggio, dunque, affinché la risposta assistenziale ai bisogni di cure del paziente avvenga sempre in condizioni di appropriatezza, efficacia, efficienza, qualità e sicurezza, al Nord come al Sud”.
 

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Giovedì, 27 Luglio 2017 18:11

Monitor n. 41

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ANTICORRUZIONE E TRASPARENZA IN SANITÀ

Una rivoluzione culturale ormai inarrestabile

di Luca Coletto

Anticorruzione e Trasparenza in Sanità: 1000 giorni di cambiamenti

di Francesco Bevere

Indicatori di trasparenza nelle attività di valutazione di AGENAS

di Lucia Borsellino

LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI

Beatrice Lorenzin

Raffaele Cantone

GLI INTERVENTI

Normative efficaci e Formazione come strumenti per combattere opacità e corruzione

di Emilia Grazia De Biasi

Più controlli sul campo per un welfare più giusto

di Mario Marazziti

Piani di rientro nella legalità per garantire la sostenibilità del sistema

di Rosy Bindi

Prevenire la corruzione in sanità: un lavoro di squadra

di Stefano Bonaccini

Misure anticorruzione, il ruolo delle Regioni e delle P.A.

di Antonio Saitta

Corte dei conti, organo garante del rispetto della legalità

di Angelo Buscema

LA VOCE DEI PROFESSIONISTI

Trasparenza, imperativo etico per i medici

di Roberta Chersevani

L’esperienza dell’ATS Sardegna

di Paola Raspitzu

La voce dell’AOU Careggi

di Simona Orsi

UN OCCHIO ALL’EUROPA

Sprechi, inefficienze, frode e corruzione in sanità: rischi crescenti in Italia e in Europa

di Gustavo Piga, Francesco Saverio Mennini, Lara Gitto

L’ESPERTO

La gestione del conflitto d’interessi nelle recenti normative

di Ilaria Salvemme

 

 

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