Ricerca finalizzata 2003

Analisi dei sistemi e metodi per la valutazione dell’appropriatezza delle prescrizioni diagnostiche utilizzate nell’ambito del SSN

Responsabile scientifico: Dott. Alberto Spanò

Unità operative

  1. Agenzia Regionale Sanitaria (ARES) - Puglia
  2. Agenzia Sanitaria Regionale - Emilia Romagna
  3. Regione Lombardia
  4. Regione Molise
  5. Regione Marche
  6. Regione Veneto
  7. Agenzia di sanità Pubblica (ASP) - Lazio
  8. Regione Abruzzo
  9. Regione Siciliana

Durata del progetto: 24 mesi

Razionale
La prescrizione di indagini diagnostiche è andata aumentando nel corso degli ultimi anni così come la relativa spesa. In realtà i dati per la conoscenza di questo fenomeno attualmente disponibili testimoniano che almeno il 50% dei costi del livello di assistenza specialistica ambulatoriale, che a sua volta rappresenta mediamente circa il 13% del costo totale dei LEA, riguarda indagini diagnostiche di laboratorio e per immagini.

Obiettivo

Output del progetto

Sistema di indicatori di appropriatezza delle prescrizioni diagnostiche condiviso, utile a supportare i diversi livelli decisionali nelle scelte gestionali e programmatorie ed evidenziare ed implementare "best practice".

Obiettivii intermedi previsti

Metodologia

La metodologia della ricerca è stata caratterizzata dalla costituzione di specifiche UU.OO., costituite a livello delle singole regioni coinvolte nella sperimentazione e con compiti di seguito specificati, nonché dalla costituzione dall’U.O. di Coordinamento costituita presso l’ASSR che ha avuto il compito di effettuare l’analisi comparativa e la sistematizzazione dei dati come di seguito riportato.

 

L’U.O. dell’ASSR è stata integrata da esperti anche attraverso l’apporto e il contributo delle Società Scientifiche.

  1. Rilevazione di:
    • caratteristiche dei flussi informativi esistenti sulle prescrizioni diagnostiche nelle diverse realtà regionali,
    • esistenza di sistemi di valutazione di appropriatezza delle prescrizioni diagnostiche e caratteristiche delle metodologie utilizzate,
    • esistenza di particolari profili di cura o percorsi diagnostici correlati a singole patologie e/o gruppi omogenei di pazienti corredati dal numero e dal tipo di prescrizioni correlate.
  2. Questi compiti sono stati attuati da ciascuna U.O. partecipante al progetto, costituita a livello di singola regione, attraverso la predisposizione di specifiche schede/questionario condivise.

     

  3. Analisi comparativa delle informazioni raccolte, allo scopo di:
    • individuare particolari patologie ritenute critiche per quanto riguarda le relative prescrizioni diagnostiche,
    • predisporre schede di comparazione dei diversi profili di cura individuati che ne evidenzino numero e tipologia di esami diagnostici richiesti, requisiti organizzativi, indicatori di efficacia.
  4. Questi compiti sono stati svolti dall’U.O. di Coordinamento costituita presso l’ASSR.

  5. Sistematizzazione dei dati derivanti dall’analisi comparativa e verifica dell’esistenza di indicatori dio appropriatezza comuni e condivisi.
  6. Questo compito è stato svolto dall’U.O. di Coordinamento costituita presso l’ASSR.

  7. Esame delle caratteristiche degli indicatori, come sopra individuati, loro validazione attraverso l’utilizzo in un’analisi retrospettiva (6 mesi) delle prescrizioni diagnostiche delle diverse regioni coinvolte nella sperimentazione.

Convegno di presentazione dei risultati della ricerca

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