Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.

Logo Repubblica Italiana
Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
Giovedì, 25 Giugno 2015 00:00

L’HTA in meeting a Oslo

Oltre mille delegati delle agenzie di tutto il mondo hanno partecipato a Oslo HTAi 2015 sul tema Global Efforts in Knowledge Transfer: HTA to Health Policy and Practice (l’impegno globale nel trasferimento delle conoscenze: HTA per le politiche sanitarie e la pratica). L’HTA International è punto di riferimento per società scientifiche e professionali. Così ricercatori, esponenti del mondo accademico e dell’industria, fornitori di servizi sanitari, associazioni di pazienti ad Oslo si sono confrontati in merito a problematiche metodologiche rilevanti: come produrre Health technology assessment (HTA); la conoscenza nel XXI secolo: quando e come trasmetterla; come assicurare la qualità delle prove scientifiche; come affrontare aspetti di tipo etico e, ancora, come rappresentare i risultati delle valutazioni in modo da incrementarne il corretto utilizzo da parte dei decisori per la sostenibilità dei sistemi sanitari.

Si sono svolte parallelamente alla sessione plenaria numerose sessioni che hanno affrontato argomenti quali la collaborazione internazionale e la trasferibilità delle valutazioni tra i vari Paesi. A tal proposito sono state presentate diverse esperienze sull’utilizzo dell’HTA per adottare provvedimenti di allocazione delle risorse in diversi sistemi sanitari senza, per questo, penalizzare l’innovazione e l’accesso alle cure.

Nei workshop preliminari al convegno sono stati approfonditi i temi della partecipazione dei pazienti alle decisioni; dell’accesso alle innovazioni; delle barriere e delle opportunità create per lo sviluppo e l’utilizzo dell’HTA nei Paesi a medio e basso reddito, in accordo con le decisioni dell’Assemblea dell’OMS per promuovere la copertura universale.

Agenas era presente con i suoi delegati e ha illustrato l’esperienza condotta nel network Eunethta, di cui è partner attivo. Eunethta coinvolge circa 70 agenzie nazionali e regionali ed è stato istituito con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di informazioni affidabili, tempestive, trasparenti e trasferibili per contribuire all’HTA nei paesi europei.

È stato poi sottolineato come l’esperienza di Agenas in Eunethta sia stata replicata e messa a profitto nel contesto italiano all’interno di Rihta, la rete italiana nata nel 2009 con lo scopo di realizzare e sviluppare iniziative, progetti e interventi volti a ottimizzare le valutazioni sistematiche delle tecnologie sanitarie nell’ambito dei Servizi sanitari regionali.

Infine, è stato riferito dello studio pilota attuato con la Regione Siciliana, che ha promosso l’introduzione dell’HTA come strumento per assicurare la qualità del servizio sanitario regionale in Sicilia. Agenas, dal 2007 al 2013, è stata di supporto al progetto al fine di individuare il modello organizzativo di rete regionale per l’HTA più adatto al contesto territoriale.

I poster presentati:

 

 

 

Si è svolta a Roma, nell’ambito delle iniziative realizzate in occasione della Presidenza italiana del semestre europeo, la Conferenza internazionale promossa da EUnetHTA, in collaborazione con la Commissione Europea e con il patrocinio del Ministero della salute, “HTA 2.0 Europe- Teaming up for value”.  EUnetHTA,  la rete europea per l’Health Technology Assessment, è impegnata nella valutazione delle tecnologie in campo sanitario: sulla base di evidenze scientifiche, fornisce valutazione sull’utilità ed efficacia di tecnologie, farmaci o dispositivi che continuamente si affacciano al mercato. EUnetHTA riunisce 68 organizzazioni europee appartenenti a 28 Stati membri.

Le raccomandazioni finali

La Conferenza HTA 2.0 Europe ha rappresentato un’occasione unica per verificare le possibilità di collaborazione internazionale nel settore dell’HTA, in applicazione dell’articolo 15 della Direttiva europea sui diritti dei pazienti nella nuova sanità cross border, nonché della risoluzione della 67a Assemblea della OMS (WHA 67/23) che invita gli Stati a considerare la creazione di sistemi nazionali di intervento sanitario e di valutazione delle tecnologie. A Roma, i rappresentanti di 35 organizzazioni differenti si sono confrontati, con una metodologia collaudata, learning by doing, per adottare una strategia comune a livello internazionale, che consenta di individuare soluzioni valide a livello nazionale. Per raggiungere questo obiettivo è necessario, secondo le raccomandazioni finali della Conferenza, individuare e perseguire alcuni obiettivi irrinunciabili, quali: l’identificazione e l’armonizzazione di strumenti tecnico-scientifici comuni (ivi incluse le metodologie adottate); il consolidamento della capacità di collaborare nella produzione di report, in modo da rendere il risultato più efficace, di concentrare gli sforzi ed evitare le duplicazioni. Inoltre, lo scambio costante di informazioni, la partecipazione alle attività di carattere tecnico-scientifico, l’attitudine sviluppata a lavorare insieme (joint work) possono consentire di raggiungere obiettivi a livello europeo che si ripercuotono in maggiori vantaggi a livello nazionale, come dimostra il caso recente di collaborazione per il nuovo farmaco per l’epatite C.

Abbiamo raccolto, qui di seguito, alcune dichiarazioni dei protagonisti della Conferenza Eunetha HTA.2.

La dottoressa Marcella Marletta, Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute, che è intervenuta a nome del Ministro Beatrice Lorenzin, ha così commentato i risultati della conferenza:

È oramai maturata in tutti noi la ferma convinzione che la cooperazione nell’Unione in materia di HTA è essenziale e produce effetti positivi per tutto il sistema. Tale cooperazione, attuata sin qui a livello tecnico, dovrà essere ricercata anche a livello politico tra tutte la Autorità di HTA. Questo è stato il compito assegnato al “Working Group” costituito all’interno della Nuova Rete HTA (HTAN) che ho avuto l’onore di guidare in qualità di Presidente. Nel corso di questi ultimi sei mesi abbiamo lavorato duramente; il risultato è stato l’elaborazione di uno “strategic paper” che nell’immediata vigilia della Conferenza “HTA 2.0 Europe Teaming Up for Value” è stato adottato all'unanimità. Il documento fissa la visione per la cooperazione dell'UE in materia di HTA per i prossimi anni. Sono veramente orgogliosa che l'adozione di questo documento sia avvenuto sotto la Presidenza italiana e a Roma. Ma il cammino non è stato semplice. A testimonianza di ciò, si ricorda che l’importanza dell’approccio adottato dall’HTA viene riconosciuto, per la prima volta in Italia, nella Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2013 elaborato dal Governo Letta. Concetto ripreso ed ampliato nel DEF 2014 pubblicato dall’attuale Governo Renzi. In entrambi i documenti si riconosce pienamente l’utilità dello strumento HTA e come questo rappresenti una metodologia fondamentale per supportare le decisioni di governo nel settore sanitario, in particolare, “al fine di identificare le opzioni assistenziali maggiormente efficaci dal punto di vista dei costi e per i pazienti”. Ciò, però, lo si potrà realizzare solo grazie alla definizione di “una regia nazionale per mantenere l’unitarietà del SSN e per garantire l’equità di accesso sul piano territoriale”. Il DEF 2014, inoltre, detta i tempi entro i quali si dovrà realizzare questa parte di riforma, cioè entro il 2015. Quanto sancito nei due Documenti economico-finanziari viene ripreso puntualmente nell’ambito del Patto per la Salute (2014-16), stipulato tra il Ministero della Salute e le Regioni, transitato, poi, nella Legge di Stabilità. Il provvedimento si posiziona in perfetta sintonia con quanto stabilito all’articolo 15 della Direttiva 2011/24/Ue del Parlamento Europeo che prevede un panorama di rinnovata e accresciuta cooperazione europea sull’HTA avviata a livello politico (HTA-N) oltre che operativo (EUNetHTA e altri progetti europei attivi) richiamando, altresì, gli Stati Membri a replicare questo schema anche a livello nazionale. Collaborare è essenziale. La nostra agenda è certamente ambiziosa ma il guadagno per tutto il Sistema è lì davanti a noi. Noi l’abbiamo capito, noi l’abbiamo realizzato”.

Anche per il prof. Americo Cicchetti, Presidente SIHTA, la Conferenza ha rappresentato un momento importante di confronto a livello internazionale:

La conferenza EuNetHTA – European Network di Health Technology Assessment di Roma ha evidenziato, ancora una volta, l'importanza della cooperazione nella valutazione delle tecnologie sanitarie. La capacità di cooperare sarà anche alla base del successo del futuro programma nazionale di HTA, i cui input devono provenire dalla Cabina di Regia, responsabile della definizione delle priorità e della politica di HTA a livello nazionale. Si auspica che il futuro network possa funzionare sulla base di un “programma annuale”, elaborato da Agenas e concordato con le Regioni, prevedendo una rete di collaborazione ampia tra le competenze interne di Agenas, quelle delle funzioni di HTA regionali e le competenze di Centri di Ricerca e delle Aziende sanitarie da accreditare sulla base della comprovata esperienza nel settore specifico, analogamente a quanto accade nel Regno Unito con il programma nazionale di HTA del NHS inglese”.

La dottoressa Marina Cerbo, Direttore dell’Area Funzionale Innovazione Sperimentazione e Sviluppo di Agenas ha così, infine riassunto i risultati raggiunti dalla Conferenza e ha presentato i nuovi impegni che ora attendono tutti coloro che operano nel campo dell’HTA.

La Conferenza internazionale di Eunetha, della quale Agenas ha curato l’organizzazione, ha rappresentato un momento importante di sintesi dei risultati raggiunti dalla collaborazione tecnico-scientifica nell’ambito della cooperazione europea sull’HTA. In questo contesto, occorre sottolineare che Agenas aveva iniziato a collaborare nell’ambito del network già dal 2005, mirando a condividere metodologie di valutazione delle tecnologie sanitarie e facilitare lo sviluppo delle attività di HTA delle Regioni italiane.

In una logica che vede l’attuazione della Direttiva 2011/24/UE - concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera - è importante che le istituzioni che si occupano di HTA lavorino in rete per supportare l’adozione di decisioni basate su evidenze scientifiche. A questo proposito, occorre sottolineare  l’approvazione, nel corso della Conferenza, delle risoluzioni finali: EUnetHTA JA2 Recommendations e Documento strategico (NdR vedi Riferimenti).

I due documenti rappresentano, infatti, importanti punti di riferimento anche per l’attuazione del Patto per la salute in materia di HTA, dove, negli articoli 26 e 27, viene fatto esplicito riferimento alla creazione di un modello istituzionale di HTA dei dispositivi medici e alla valutazione nazionale dei medicinali secondo la metodologia dell’Health technology assessment. In questi ai articoli del  Patto si prevede che il Ministero della Salute definisca le priorità, attraverso l’istituzione di una Cabina di regia, con il coinvolgimento delle Regioni, di Agenas e di Aifa e si impegni a promuovere la creazione del Programma nazionale di HTA dei dispositivi medici, affidando ad Agenas il coordinamento del Programma. L’Agenzia nazionale per i servizi sanitarie regionali è pronta, inoltre, a proseguire e implementare le attività di assessment, sia a livello nazionale, attraverso Rihta - la rete italiana di collaborazione tra le tecno-strutture delle Regioni e Agenas - che a livello internazionale, con un approccio trasversale rispetto alle diverse azioni che il Patto prevede per il miglioramento complessivo del Ssn.

Le prossime sfide riguardano l’integrazione dell’HTA nei processi decisionali e la sostenibilità della cooperazione scientifica a livello nazionale e internazionale. A questo proposito, vale la pena ricordare le raccomandazioni della 67esima Assemblea OMS relative alla copertura sanitaria universale messa sempre più a rischio dalle crisi economiche. Nel Documento si legge, tra l’altro, che gli Stati membri si impegnano a promuovere la conoscenza della valutazione delle tecnologie sanitarie presso coloro che hanno la responsabilità delle decisioni a livello locale e nazionale, diffondendo la conoscenza delle buone pratiche messe a punto dai competenti istituti di ricerca; si impegnano, inoltre,  a fornire supporto tecnico agli Stati membri, in particolare a quei Paesi che versano in difficoltà economiche, per rafforzare la capacità di intervento e di valutazione delle tecnologie, anche attraverso metodi, pratiche  e linee guida  concordati a livello internazionale”.

Per approfondimenti:

 

Si sono aperte le iscrizioni, sul sito dell’European network for Health Technology Assessment www.eunethta2014.it (LINK) per partecipare alla Conferenza internazionale promossa da EUnetHTA, con il patrocinio del Ministero della Salute, “HTA 2.0 Europe - Teaming up for value” che si svolgerà a Roma, il 30 e 31 ottobre 2014. EUnetHTA è impegnata nella valutazione delle tecnologie in campo sanitario: sulla base di evidenze scientifiche, fornisce valutazione sull’utilità ed efficacia di tecnologie, farmaci o dispositivi che continuamente escono sul mercato. La rete EUnetHTA riunisce 68 organizzazioni europee in uno sforzo collaborativo finalizzato allo sviluppo di informazioni affidabili, tempestive, trasparenti e trasferibili per le attività di Health Technology Assessment (HTA, valutazione delle tecnologie in campo sanitario) dei diversi Paesi europei.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della collaborazione internazionale che Agenas ha in corso, dal 2006, con i network EUnetHTA, EuroScan, INAHTA, e che vede l’Agenzia inserita nelle iniziative più recenti volte alla riduzione della spesa sanitaria pubblica nazionale (prezzi di riferimento dei dispositivi medici, riorganizzazione delle reti assistenziali) tutti elementi che costituiscono una spinta all’utilizzo delle valutazioni di HTA nelle decisioni ai diversi livelli di governo del sistema.

In questo scenario l’Agenzia ha avviato, da tempo, diverse iniziative:

  • un’attività di Technology Assessment sui dispositivi medici su committenza del Ministero della Salute, che si è tradotta in 5 accordi di collaborazione (l’ultimo in corso);
  • il Centro di osservazione delle tecnologie emergenti (COTE) quale attività di Horizon Scanning (HS) volta all’individuazione di tecnologie a potenziale impatto sul SSN prima della loro diffusione nella pratica clinica;
  • lo sviluppo di una rete, RIHTA, per condividere attività di valutazione sistematica di tecnologie sanitarie e metodologie di collaborazione con le tecnostrutture regionali.

La Conferenza HTA 2.0 Europe si propone di costituire un’occasione di confronto per affrontare  insieme ai partner europei le implicazioni degli sviluppi più recenti nel rapporto fra scienza e scelte di politica sanitaria nel campo delle tecnologie. Un tema che assume una particolare rilevanza in questo momento, in cui la collaborazione internazionale nel settore dell’HTA, la valutazione delle tecnologie sanitarie, ha assunto un ruolo di primo piano, in applicazione dell’articolo 15 della Direttiva europea sui diritti dei pazienti nella nuova sanità cross border

In questo contesto, alla presenza delle massime autorità del panorama sanitario europeo, la Conferenza si inserisce a pieno titolo tra le iniziative in campo sanitario previste nel periodo del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea. Sono attesi più di 600 partecipanti, provenienti da tutti i Paesi europei, appartenenti ai settori più rilevanti della sanità europea, policy maker, responsabili delle politiche sanitarie a livello nazionale e locale, esponenti del mondo scientifico e dell’associazionismo, in rappresentanza dei pazienti, rappresentanti dell’industria e della ricerca.

La Conferenza costituirà un’opportunità unica per fare il punto, in presenza di un così ricco panorama di stakeholder, sulle opportunità che vengono offerte dalla collaborazione, in campo internazionale, nel settore dell’HTA. Nei due giorni di lavori verranno presentati gli obiettivi, i risultati raggiunti emersi dalla presentazione di  concreti esempi di collaborazione, dal confronto di metodologie, dalle lezioni apprese dalle esperienze pilota realizzate.

Questi gli interrogativi a cui la Conferenza si propone di dare risposta:

  • Che tipo di collaborazione in Europa si può instaurare per far fronte alle necessità dei singoli sistemi sanitari nazionali e regionali nel campo dell’HTA?
  • Qual è, allo stato attuale, il rapporto esistente tra HTA, ricerca, regolamentazione e strategie politico-sanitarie?
  • Quali sono le sfide da affrontare e le opportunità da cogliere per far sì che i risultati della valutazione delle tecnologie raggiungano effettivamente i pazienti?

La Conferenza, che si terrà presso il Centro Conferenze dell’Hotel Sheraton a Roma nei giorni 30 e 31 ottobre 2014, costituirà un’occasione unica per i partecipanti di seguire non solo le sedute dell’assemblea plenaria, ma anche di porre interrogativi nel corso dei panel e delle tavole rotonde organizzate nel corso dei due giorni di lavori, nonché di acquisire informazioni sulle metodologie adottate per sviluppare e potenziare i lavori di gruppo. Inoltre, nel corso del ricevimento che concluderà la prima serata dei lavori, sarà anche possibile, in un’atmosfera informale, stabilire ed espandere contatti e progettare iniziative di collaborazione con gli altri partecipanti. L’intenzione della Conferenza, infatti, è quella di promuovere un approccio integrato, collaborativo per evitare la frammentazione delle esperienze e raggiungere risultati che possano effettivamente incidere positivamente sui sistemi sanitari europei.

 

 

 

Mercoledì, 29 Gennaio 2014 00:00

Work in progress (HTA ed EunetHTA)

  • Cardioband
  • Lithium triborate (LBO) laser for PVP in the treatment of BPH
  • Wearable cardioverter-defibrillator (WCD) therapy in primary and secondary prevention of sudden cardiac arrest in patients at risk
  • Added value of using the gene expression signature test MammaPrint® for adjuvant chemotherapy decision-making in early breast cancer
  • JLB® Internal Jugular Catheter