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Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
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osservatorio buone pratiche

Pubblichiamo i risultati della ricerca e gli atti del Convegno "La valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero", organizzato da AGENAS in collaborazione con le Regioni/Pa e le Associazioni di tutela e rappresentanza dei cittadini, che si è svolto a Roma, venerdì 16 novembre 2018, presso l’Auditorium AGENAS dalle ore 10.00 alle ore 16.00.

Nel corso del convegno sono stati presentati i risultati metodologici e scientifici del progetto.

La sessione mattutina è stata dedicata alla presentazione dei risultati nazionali della valutazione partecipata dell’umanizzazione e della sicurezza del paziente, realizzata negli anni 2017-2018.

La sessione pomeridiana è stata finalizzata a raccogliere, attraverso una serie di interventi preordinati ed una tavola rotonda, le considerazioni di referenti regionali e civici sull’esperienza realizzata e sui possibili sviluppi futuri.

RISULTATI DELLA RICERCA

ATTI DEL CONVEGNO

  • “La partecipazione civica” Tonino Aceti - Coordinatore Nazionale Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva SLIDE
  • “I risultati della valutazione”, Giorgia Duranti e Alessandro Lamanna - AGENAS SLIDE
  • “La valutazione partecipata della sicurezza del paziente”, Barbara Labella - AGENAS SLIDE
Interventi preordinati dei referenti regionali e dei referenti civici regionali: “punti di forza e di debolezza”
Coordina: Alessandro Lamanna - AGENAS
  • Sonia Giausa - ASL di Lecce, AReSS Regione Puglia SLIDE e VIDEO
  • Vittoria Sturlese - Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna, Ottavio Nicastro ed Elisa Porcu - Servizio assistenza ospedaliera - Direzione generale cura della persona, salute e welfare, Regione Emilia-Romagna SLIDE e VIDEO
Tavola rotonda: gli sviluppi futuri
Modera: Francesco Di Stanislao e Sara Carzaniga - AGENAS
  • Emanuele Torri - Dipartimento Salute e Solidarietà Sociale, Provincia Autonoma di Trento SLIDE e VIDEO e Merirosa Pederzolli - Cittadinanzattiva del Trentino DOCUMENTO
  • Roberta Bottai - Direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale, Regione Toscana
  • Mirella Angaramo - Direzione Sanità, Regione Piemonte ed Elisabetta Sasso - Cittadinanzattiva della Regione Piemonte
  • Angelo Tanese - Direttore Generale ASL Roma 1, Regione Lazio

Slide session




 

 

 

Mercoledì, 18 Luglio 2018 19:00

Assistenza ospedaliera e specialistica

Scritto da
ANNOTITOLO PROGETTORUOLO AGENAS: Capofila/UO/URAREA DI RIFERIMENTO/ RESPONSABILE SCIENTIFICOSTATO
2015 Analisi ex ante ed ex post dell’impatto di uno strumento evidence-based innovativo sulle modalità di impiego dei biomarcatori in ambito ospedaliero - Ricerca AGENAS (LINK) Capofila Qualita' e appropriatezza - Linee guida clinico-organizzative In corso
2015 Sviluppo di modelli di reti cliniche specialistiche (rete geografica, rete socio-sanitaria, rete infrastrutturale e delle tecnologie, rete IT) - Ricerca AGENAS (LINK) Capofila Qualita' e Accreditamento In corso
2014 Reti Oncologiche e Percorsi Clinico-Assistenziali in Oncologia - Ricerca AGENAS (LINK) Capofila Francesco Di Stanislao In corso
2013 Empowerment, Percorsi di cura e Scelte diagnostico-terapeutico in Oncologia - Ricerca AGENAS (LINK) Capofila Giovanni Caracci In corso
2013 Strumenti per la promozione dell’empowerment in oncologia pediatrica - Ricerca AGENAS (LINK) Capofila Giovanni Caracci Concluso
2013 Azioni Centrali - Definire Strumenti a supporto della implementazione delle reti oncologiche - Programma CCM(LINK) Unità operativa Giovanni Caracci In corso
2012 Analisi dell'evoluzione delle reti di diagnostica di laboratorio di analisi - Ricerca corrente (LINK) Capofila Marina Cerbo Concluso
2012 Analisi della metodologia di aggiornamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie ad elevato impatto assistenziale - Ricerca corrente e validazione di un set di indicatori per monitorare la Long Term Care degli anziani non autosufficienti - Ricerca corrente (LINK) Capofila Marina Cerbo Concluso
2012 La presa in carico delle persone con mielolesione nelle Regioni italiane: implementazione dei percorsi di cura integrati ospedale territorio e degli strumenti di gestione (LINK) Unità operativa Salvatore Ferro Concluso
2010 Revisione e sviluppo organizzativo delle strutture ospedaliere con particolare riferimento alle reti cliniche - Laboratorio per le reti cliniche - Ricerca AGENAS (LINK) Capofila Giovanni Caracci Concluso
2009 La salute della popolazione immigrata: il monitoraggio da parte dei Sistemi Sanitari Regionali - CCM (LINK) Capofila Isabella Morandi et al. Concluso

Ricerca Corrente 2015

Capofila: AGENAS

Responsabile scientifico: Giovanni Caracci

Referente AGENAS: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Capofila: AGENAS

Unita' Progetto:

Cittadinanzattiva, Regione Marche, Provincia Autonoma di Trento 

Abstract

Il progetto è finalizzato ad implementare il modello di valutazione partecipata basato sulla partnership tra professionisti e cittadini nell’ambito dell’assistenza territoriale, segnatamente alle strutture residenziali che offrono assistenza agli anziani; il riferimento è al modello di valutazione partecipata sperimentato e applicato nelle strutture di ricovero nell’ambito dei due progetti di Ricerca Corrente realizzati nel quadriennio 2011-2014 (LINK a RC 2012 “La valutazione della qualità delle strutture ospedaliere secondo la prospettiva del cittadino” link 16) e attualmente in uso nell’ambito del programma volto a valutare l’umanizzazione in tutte le strutture di ricovero presenti sul territorio nazionale (LINK a RA 2015 “La valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero” link 16).

Il progetto “Implementazione di metodi e strumenti per la valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle Residenze Sanitarie Assistenziali” ha perseguito i seguenti obiettivi:

  • Condividere a livello interregionale con tutti gli stakeholder i metodi e gli strumenti per la valutazione partecipata del grado di umanizzazione dell’assistenza sanitaria residenziale offerta ai pazienti anziani.
  • Formare i professionisti delle Regioni/PA, delle strutture residenziali ed i cittadini all’utilizzo dei metodi e strumenti per la valutazione delle RSA.
  • Realizzare la valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture residenziali selezionate dalle Unità di Ricerca.
  • Raccogliere, elaborare e restituire i dati rilevati nelle strutture, per la definizione di azioni di miglioramento.
  • Diffondere a livello nazionale i metodi e gli strumenti per la valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture residenziali.

Attraverso la collaborazione con le Unità di Progetto sono stati definiti metodi e strumenti, formati professionisti e cittadini al loro utilizzo, sperimentati in 15 RSA dalla Regione Marche e dalla Provincia Autonoma di Trento e rivisti in base ai risultati della sperimentazione. Il progetto, che si è concluso raggiungendo gli obiettivi previsti, ha permesso di definire la metodologia di valutazione partecipata e di costruire una checklist specificamente dedicata alla valutazione del grado di umanizzazione delle RSA.

Le attività sono state realizzate avvalendosi anche del Gruppo Interregionale sull’empowerment, il network promosso dall’Agenas a cui partecipano gli esperti delle Regioni e Province Autonome, che ha partecipato alla realizzazione del modello di valutazione in ambito ospedaliero.

Stato della ricerca: Conclusa

Per approfondimenti:


 

 

 

 

 

Ricerca internazionale: 2017

Ruolo di AGENAS: Partner  Co-Leader WP 4

Responsabile scientifico AGENAS: Paolo Michelutti

Ente coordinatore: SEMMELWEIS UNIVERSITY - HUNGARY

Durata: 36 mesi

Abstract

Il progetto Support for the hEalth workforce Planning and forecasting Expert Network - SEPEN è una Call for Tender finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del Terzo Programma Comunitario in materia di salute e coordinata dalla Semmelweis University di Budapest.
Lo scopo di questo progetto è sostenere la cooperazione europea e fornire sostegno agli Stati Membri per aumentare le loro conoscenze e competenze per ottenere un'efficacia maggiore nei processi e nelle politiche di pianificazione e previsione del personale sanitario. Il progetto mira a dare seguito alla JA HWF, conclusasi nel giugno 2016, e a diffonderne i risultati per aiutare gli Stati membri a sviluppare un personale sanitario preparato ad operare nell'ambito di sistemi sanitari efficaci, accessibili e resilienti. Esso mira a ottenere un sostegno in tal senso in particolare attraverso l'ulteriore sviluppo della rete europea di esperti del personale sanitario (in seguito denominata "la rete"), che ha lo scopo specifico di fornire consulenza e sostegno agli Stati Membri.
L’AGENAS, insieme al Ministero della Salute, ha il ruolo di leader del Pacchetto di lavoro (Work Package) n. 4 che consiste nel “Sostegno alla consulenza sull'attuazione a livello nazionale della pianificazione del personale sanitario”.
Obiettivo principale del WP, basandosi sui risultati della precedente JA HWF e sui modelli di pianificazione condivisi messi sperimentalmente a punto, è diffondere e implementare tali modelli organizzando gli scambi di competenze e buone pratiche utilizzando diverse metodologie (workshop, formazione/coaching o peer review) e offrendo sostegno nel merito delle specifiche richieste dei Paesi interessati.

Stato della ricerca: in corso

 

Ricerca internazionale: 2017

Ruolo di AGENAS: Affiliated entity (ente affiliato) del Ministero della Salute

Responsabile scientifico AGENAS: Paolo Michelutti

Ente coordinatore: INSTITUTO DE SALUD CARLOS III, SPAIN

Durata: 36 mesi

Abstract

Il progetto CHRODIS-PLUS: Implementing good practices for chronic diseases è un'Azione Congiunta finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del Terzo Programma Comunitario in materia di salute e coordinata dall’INSTITUTO DE SALUD CARLOS III spagnolo.
L’Europa sta pagando un prezzo molto caro a causa dell’aumento delle malattie croniche (MC): è stato stimato, infatti, che le MC costano alle economie europee circa 115 miliardi di euro ovvero lo 0,8% del PIL annuo; inoltre, questa previsione non include le ulteriori perdite dovute ai bassi tassi occupazionali e produttivi delle persone affette da problemi di salute cronici. L’aspirazione della popolazione europea è pertanto quella di poter vivere in un’Europa che promuova la salute, che sia libera da MC prevedibili, da morti premature e da disabilità evitabili.
Le iniziative volte al contrasto delle MC dovrebbero essere basate su quattro pilastri: la promozione della salute e la prevenzione primaria per ridurre il carico delle MC; la responsabilizzazione del paziente; la considerazione del declino funzionale della qualità della vita come maggiore conseguenza delle MC, e far sì che i sistemi sanitari possano reagire e sostenere l’invecchiamento delle popolazioni, associandolo alla transizione epidemiologica (un aumento dell’incidenza delle MC e l’aumento dell’aspettativa di vita).
L’obiettivo principale della JA CHRODIS-PLUS è quello di supportare gli Stati Membri, attraverso delle iniziative transnazionali già identificate nella precedente JA CHRODIS, a ridurre il peso delle MC sulla popolazione, e contemporaneamente assicurare la sostenibilità e la reattività dei sistemi sanitari. CHRODIS-PLUS mira a promuovere l’implementazione delle politiche e delle pratiche che si sono dimostrate efficaci rispetto a ciascuno dei quattro pilastri individuati, in considerazione di una loro utilizzazione su ampia scala. A tale scopo, 42 enti beneficiari provenienti da 20 paesi Europei, collaboreranno all’implementazione e organizzazione di lezioni pratiche che possano contribuire alla validazione e all'attuazione dei risultati di CHRODIS-PLUS. L’attività è basata sulla raccolta di politiche, strategie e interventi della precedente JA-CHRODIS e sui risultati raggiunti della stessa, quali ad es.: il Modello Integrato di cura delle Multimorbidità  e le Raccomandazioni sugli standard qualitativi e sui programmi nazionali per la cura del Diabete.
CHRODIS-PLUS mira ad instaurare sinergie tra le politiche internazionali, regionali e locali nell’ambito delle MC, a tal fine farà riferimento ad un Organismo di indirizzo formato dai rappresentati europei dei Ministeri della Salute, quale elemento chiave per lo sviluppo e la sostenibilità del progetto, oltre ad un Comitato Esecutivo e l’Assemblea Generale che riunirà tutti i partner associati al progetto.
Infine nel 2020, alla chiusura del progetto, verrà elaborata una proposta che possa apportare valore aggiunto alla collaborazione tra Paesi europei nel campo delle MC e rendere sostenibili e duraturi nel tempo i risultati sia della JA-CHRODIS sia della CHRODIS-PLUS.

Stato della ricerca: in corso

 

Ricerca internazionale: 2017

Ruolo di AGENAS: Partner 

Responsabile scientifico AGENAS: Mario Braga

Ente coordinatore: SERVICIO MADRILEÑO DE SALUD- HOSPITAL UNIVERSITARIO DE GETAFE (SERMAS)

Durata: 36 mesi

Abstract

Il progetto Managing Frailty. A comprehensive approach to promote a disability-free advanced age in Europe: the ADVANTAGE initiative, è una Azione Congiunta finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del Terzo Programma Comunitario in materia di salute e coordinata dal Servicio Madrileño de salud- Hospital Universitario de Getafe (SERMAS).
L’obiettivo generale di questa Azione Congiunta è di costruire una solida strategia comune sulle fragilità, che possa essere adottata dai policy makers di ogni Stato Membro e da tutti i portatori di interesse coinvolti nella cura delle persone anziane fragili o a rischio di fragilità, sia a livello individuale sia globale.
L’identificazione delle componenti alla base della fragilità e il relativo management di quest’ultima, dovrebbe incentivare ogni Stato Membro, a seconda del proprio profilo, ad attuare i cambiamenti necessari, nell’organizzazione dei rispettivi Sistemi sociali e sanitari, a facilitare l’adozione di modelli di tutela per la lotta alla fragilità seguendo uno schema comune europeo.
ADVANTAGE, elabora una sintesi dello Stato dell’Arte delle diverse componenti della fragilità, sia rispetto al singolo individuo sia alla popolazione in generale, e come principale obiettivo ha l’aggregazione delle informazioni, sullo sviluppo dei programmi per la gestione della fragilità degli anziani in Europa, in un modello comune di approccio alle fragilità. Tale modello includerà una mappa che, in considerazione del grado di sviluppo delle politiche sulla fragilità, proporrà interventi per le popolazioni a rischio e stabilirà delle tappe fondamentali per ogni Stato Membro, in modo da poter raggiungere, tramite un approccio globale, l’eliminazione delle disabilità nell’età avanzata.
Inoltre, il modello individuerà le lacune conoscitive in materia, che potranno costituire una base utile per le eventuali ricerche successive.

Stato della ricerca: in corso

 

Ricerca internazionale: 2016

Ruolo di AGENAS: Partner 

Responsabile scientifico AGENAS: Mario Braga

Ente coordinatore: Istituto superiore di sanità - ISS

Durata: 36 mesi

Abstract

Il progetto TO REACH - Transfer of Organizational innovations for Resilient, Effective, Equitable, Accessible, Sustainable and Comprehensive Health Services and Systems è un’iniziativa finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma di finanziamento per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020, e coordinata dall’Istituto superiore di sanità italiano.
L’obiettivo generale di TO_REACH è di predisporre le basi di avvio per la rete ERA_NET che contribuirà a rendere i sistemi sanitari più resilienti, efficaci, equi, accessibili e comprensibili per i cittadini europei.

È prevista l’attivazione di due flussi di lavoro:

  1. Sviluppo di un programma di ricerca sull’apprendimento transfrontaliero partendo dall’esperienza positiva di alcuni modelli di cura (principalmente quelli innovativi) e sulle condizioni necessarie a trasferire queste esperienze ad altri strumenti utili nell’implementazione delle cure. Il programma potrebbe essere riferito a qualsiasi punto della catena della cura, a seconda delle priorità identificate dall’Agenda di Ricerca Strategica (Strategic Research Agenda SRA) realizzata nel corso del progetto. L’avanzamento concettuale, metodologico ed empirico sarà raggiunto attraverso delle meta-domande che comporranno la ricerca condotta da ERA_NET, unendo i punti chiave dei modelli positivi di cura, le condizioni necessarie alla trasferibilità di questi ultimi, e le modalità attraverso le quali ciò possa contribuire al miglioramento delle performance delle organizzazioni e dei sistemi sanitari.
  2. Costruiremo una piattaforma per finanziare le organizzazioni che permetta inoltre la collaborazione e il coordinamento delle stesse nel progetto e con la progettata ERA_NET. Ciò aiuterà a sincronizzare priorità e attività, e quindi ad aumentare la qualità e l’applicabilità della ricerca permettendo alla stessa di focalizzarsi sui temi principali, così come descritto al punto 1. TO-REACH perseguirà cinque obiettivi specifici: 1) mappare le sfide e le priorità dei sistemi sanitari grazie alla sintesi basata sui sopramenzionati meta-quesiti; 2) sviluppare una rete e provvedere alla sintesi delle conoscenze sui sopracitati meta-quesiti; 3) stabilire una cooperazione sostenibile tra gli enti finanziatori per la ricerca e contatti con altre iniziative similari; 4) sviluppare la SRA attraverso gli strumenti disponibili a livello Europeo e di singolo Stato Membro; 5) Diffusione dei risultati di TO-REACH.

Stato della ricerca: in corso

 

Ricerca internazionale: 2016

Ruolo di AGENAS: Partner - Co leader del WP5

Responsabile scientifico AGENAS: Marina Cerbo

Ente coordinatore: ZORGINSTITUUT NEDERLAND

Durata: 48 mesi

Abstract

Il progetto European Network for Health Technology Assessment (EUnetHTA) è un'Azione Congiunta finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del Terzo Programma Comunitario in materia di salute e coordinata dal ZORGINSTITUUT NEDERLAND di Diemen, in Olanda.
L’obiettivo generale di EUnetHTA JA3 è di incrementare l’utilizzo, la qualità e l’efficienza della cooperazione a livello europeo per supportare le scelte, basate sull’evidenza, eque e sostenibili del sistema salute e del sistema delle tecnologie sanitarie e riutilizzare i Rapporti HTA (Health Technology Assessment) e le attività già realizzate in modo da evitare duplicazioni e mettere a sistema i risultati ottenuti.
EUnetHTA ha come obiettivo generale la creazione di un modello sostenibile per la cooperazione tecnico scientifica nella valutazione delle tecnologie per la salute in Europa. A tal fine è di fondamentale importanza la realizzazione di una cooperazione volontaria tra le istituzioni responsabili per l’HTA sia a livello nazionale sia regionale.
Per sviluppare una collaborazione europea sull’HTA volontaria e sostenibile nel tempo, verrà messo a punto un modello che possa sostenere gli Stati membri nel rendere disponibili le informazioni “rilevanti” sull’HTA ovvero, che siano obiettive, affidabili, tempestive, trasparenti, comparabili e trasferibili in altri ambiti.
L’azione congiunta è finalizzata alla definizione di criteri comuni delle conoscenze a livello comunitario sull’HTA.
La Joint Action 3 EUnetHTA si basa sull’esperienza e i successi riscontrati dalle precedenti Joint Action. Nello specifico, la collaborazione di EUnetHTA si è espansa in 78 organizzazioni di 29 Paesi diversi, un forte network di partner che attraversa l’Europa e che opera congiuntamente per il miglioramento dell’accesso alle tecnologie sanitarie dei cittadini europei.

Stato della ricerca: in corso

 

Realizzazione di un sistema standardizzato di misure delle disuguaglianze di salute, in sistemi d’indagine e sorveglianza già disponibili, al fine di identificare priorità e target e valutare l’impatto di interventi di contrasto

Progetto afferente al Programma CCM 2012

Responsabile scientifico: Prof. Cesare Cislaghi

Referente AGENAS: Simona Olivadoti

Capofila: AGENAS

Unità di operative:

  • Servizio Epidemiologico Regionale SER, Regione Veneto
  • SCaDU Servizio Sovrazonale di Epidemiologia, ASLTO3 Piemonte
  • Università di Torino, Dipartimento di Economia
  • Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale, Regione Emilia-Romagna
  • Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica, Regione Toscana
  • Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, Istituto Superiore di Sanità
  • Dipartimento di Epidemiologia Servizio Sanitario Regionale, Regione Lazio

Abstract

Il progetto si è occupato di sviluppare e integrare le attuali capacità di monitoraggio delle disuguaglianze di salute nel sistema di prevenzione italiano, quantificando la quota riferibile ai diversi fattori di rischio per favorire interventi volti alla riduzione delle disparità di salute prevenibili, con particolare riguardo alla vulnerabilità sociale in tempi di crisi economica:

  • Aggiornamento della documentazione sui principali indicatori semplici e compositi di svantaggio sociale a livello individuale e su dati aggregati;
  • Revisione delle esperienze di arricchimento dei sistemi informativi e statistici sanitari e locali con covariate sociali necessarie per il calcolo dei suddetti indicatori;
  • Aggiornamento ed estensione a un maggior numero di città del sistema di indagine longitudinale metropolitano.

Stato della ricerca: concluso

Progetto CCM 2012

Area di riferimento: Organizzazione dei servizi sanitari

Responsabile scientifico: Mariadonata Bellentani

Capofila: AGENAS

Unità di ricerca:

  • AGENAS
  • AUSL di Reggio Emilia
  • Centrodi Riferimento per l’Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte (CPO Piemonte)
  • Sapienza, Università di Roma
  • Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Abstract

L’implementazione dei programmi di screening vede enormi differenze fra Nord e Sud Italia. Negli ultimi anni sono stati introdotti molti interventi ad hoc per ridurre il gap fra le Regioni, ma gli effetti di tali politiche sono complessi da valutare.

Gli obiettivi del progetto sono stati quelli di:

  • analizzare le barriere e i fattori facilitanti l’implementazione e la partecipazione ai programmi di screening della mammella, della cervice uterina e del colon-retto nelle tre macro-aree italiane (Nord, Centro, Sud) e identificare quelli su cui è ipotizzabile un intervento migliorativo;
  • fornire elementi di supporto per la programmazione degli screening che possano superare le differenze territoriali nella realizzazione dei programmi e garantiscano il LEA a tutte e tutti i cittadini che possono averne beneficio (secondo le raccomandazioni emanate dalle linee guida europee ed italiane);
  • mettere a punto uno strumento, basato sul modello PRECEDE PROCEED (mPP), contestualizzato con tutte le migliori evidenze epidemiologiche e di efficacia disponibili per i programmi di screening italiani e modellato sulle singole realtà regionali.

La metodologia di progetto ha previsto diverse fasi: analisi della letteratura scientifica internazionale e nazionale; analisi dei provvedimenti legislativi attuati dalle singole Regioni dal 1999 ad oggi; acquisizione e analisi delle banche dati delle attività di screening per singolo programma dal 1999 ad oggi per individuare i determinanti dell’estensione e dell’adesione; analisi, tramite un questionario elaborato dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dalla Sapienza di Roma, dell’organizzazione dei coordinamenti regionali di screening e delle iniziative intraprese dalle singole Regioni per la governance degli screening; messa a punto di uno strumento in grado di aiutare a valutare in maniera efficace e sistematica i fattori costituenti e la qualità dei programmi di screening e di assistere gli operatori nelle fasi di progettazione e valutazione, fornendo materiali integrati da dati nazionali aggiornati e specifici per Regione, attraverso l’utilizzo del modello Precede-Proceed.

Il 16 settembre 2014 a Roma si è svolto il Workshop che ha visto la partecipazione dei referenti di screening regionali, l’Osservatorio Nazionale Screening, il Coordinamento Interregionale per la Prevenzione della Commissione Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute. Durante tale evento, a seguito della presentazione e condivisione dell’executive summary, dei risultati delle analisi e del modello Precede-Proceed, è stata concordata la sperimentazione del Modello in 6 Regioni. Tale sperimentazione ha come obiettivo la messa a punto dello strumento per la successiva diffusione su tutto il territorio nazionale, in particolare nelle Regioni del Sud. La finalità è quella di rendere tale modello strumento utile alla valutazione, monitoraggio e implementazione dei Programmi di Screening nel corso dei prossimi quattro anni per l’attuazione dei Piani Regionali per la Prevenzione.

Stato della ricerca: Concluso