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Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
Giovedì, 16 Luglio 2015 00:00

Atti amministrativi generali

 

Atti amministrativi generaliLink
Decreto del Ministro della salute in data 18 maggio 2018 è stato approvato lo Statuto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ai sensi dell’art. 17, comma 1, del decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 106 e in attuazione delle disposizioni di cui all’art. 1, comma 448, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 Statuto AGENAS
Decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze, in data 16  maggio 2018, è stato approvato il Regolamento di amministrazione e del personale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, adottato ai sensi dell’art. 19 del decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 106 e in attuazione delle disposizioni di cui all'art. 1, comma 448, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 Regolamento AGENAS
Delibera del Direttore Generale n. 458 del 10 settembre 2018 avente ad oggetto “Approvazione del documento recante il funzionigramma di AGENAS” Funzionigramma AGENAS
Regolamento sul procedimento amministrativo e per l'accesso ai documenti amministrativi Regolamento su procedimento amministrativo
Modulo per la richiesta di accesso ai documenti amministrativi Modulo richiesta accesso ai documenti amministrativi
Regolamento per gli acquisti in economia di beni e servizi Regolamento per acquisti in economia di beni e servizi
Regolamento per la concessione di patrocini Regolamento per concessione di patrocini
Regolamento per il funzionamento, la tenuta e l'aggiornamento dell'Albo degli esperti e dei collaboratori di AGENAS e per la disciplina delle procedure di conferimento degli incarichi Regolamento Albo degli esperti e dei collaboratori di AGENAS
Regolamento per il funzionamento, la tenuta e l'aggiornamento dell'elenco degli esperti e dei collaboratori internazionali di AGENAS e per la disciplina delle procedure di conferimento degli incarichi Regolamento Elenco degli esperti e dei collaboratori internazionali di AGENAS
Regulation for the functioning, maintenance and updating of the list of the AGENAS international experts and collaborators and for the rules of the procedures of conferring appointments Regulation for the functioning, maintenance and updating of the list of the AGENAS international experts and collaborators
Regolamento per i progetti di ricerca autofinanziata Regolamento ricerca autofinanziata
Regolamento per i progetti di ricerca corrente Regolamento per i progetti di ricerca corrente
Regolamento per l'accettazione di donazioni di beni o di contributi liberali Regolamento per l'accettazione di donazioni di beni o contributi liberali
Regolamento sulla composizione, i compiti e le modalità di funzionamento del Comitato di indirizzo e del Comitato editoriale relativi alla rivista edita da AGENAS "Monitor" e "Quaderni di Monitor" Regolamento Comitato di indirizzo e Comitato editoriale - Monitor e Quaderni di Monitor
Regolamento recante le disposizioni sull'accesso alla sede dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali Regolamento recante le disposizioni sull'accesso alla sede dell'AGENAS
Regolamento per il corretto utilizzo degli strumenti informatici e telematici Regolamento per il corretto utilizzo degli strumenti informatici e telematici
Regolamento per conferimento, graduazione, valutazione e revoca delle posizioni organizzative Regolamento per conferimento, graduazione, valutazione e revoca delle posizioni organizzative
Regolamento per l’utilizzo della bacheca sindacale on-line Regolamento per l’utilizzo della bacheca sindacale on-line
Regolamento in materia di accessi Regolamento in materia di accessi
Costi di riproduzione dei documenti amministrativi, prodotti e/o detenuti dall’AGENAS Delibera costi di produzione
Regolamento per la disciplina dell'utilizzo e della concessione in uso temporaneo della sala Auditorium nonché delle aule dedicate alle attività formative Regolamento per prenotazione sale riunioni e Auditorium
Pubblicato in Trasparenza
Mercoledì, 15 Luglio 2015 00:00

Riferimenti normativi

 

Riferimenti normativiLink
Decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266 recante: "Riordinamento del Ministero della sanità, a norma dell'art.1, comma 1, lettera h), della legge 23 ottobre 1992, n.421" Decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266
Decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 recante: "Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato - città ed autonomie locali" Decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 115 recante: "Completamento del riordino dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali, a norma degli articoli 1 e 3, comma 1, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n. 59" Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 115
Legge 23 dicembre 1998, n. 448 recante: "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo" Legge finanziaria 1999
Decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 recante: "Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale, a norma dell'articolo 1 della legge 30 novembre 1998, n. 419" Decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229
Decreto legge 19 febbraio 2001, n.17 recante: "Interventi per il ripiano dei disavanzi del Servizio sanitario nazionale al 31 dicembre 1999, nonché per garantire la funzionalità dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali" Decreto legge 19 febbraio 2001, n. 17
Legge 3 agosto 2001, n. 317 recante: "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217, recante modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonché alla legge 23 agosto 1988, n. 400, in materia di organizzazione del Governo" Legge 3 agosto 2001, n. 317
Legge 30 dicembre 2004, n. 311 recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005)" Legge finanziaria 2005
Legge 23 dicembre 2005, n. 266 recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006)" Legge finanziaria 2006
Conferenza permamente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano - Intesa del 23 marzo 2005, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, in attuazione dell'articolo 1, comma 173, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 Intesa del 23 marzo 2005 in sede di Conferenza Stato-Regioni
Legge 27 dicembre 2006, n. 296 recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) Legge finanziaria 2007
Legge 24 dicembre 2007, n. 244 recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008) Legge finanziaria 2008
Legge 23 dicembre 2009, n. 191 recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010)" Legge finanziaria 2010
Legge 15 marzo 2010, n. 38 recante: "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore" Legge 15 marzo 2010, n. 38
Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 recante: "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria", convertito con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98
Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 recante: "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo", convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148 Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138
Decreto legge 13 settembre 2012, n.158 recante: "Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute", convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189 Decreto legge 13 settembre 2012, n.158
Decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 106 recante: "Riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero della salute, a norma dell'articolo 2 della legge 4 novembre 2010, n. 183" Decreto legislativo 28 giugno 2012, n. 106
Decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 recante "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini", convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 Decreto legge 6 luglio 2012, n. 95
Legge 27 dicembre 2013, n. 147 recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2014)" Legge di stabilità 2014
Legge 23 dicembre 2014, n. 190 recante: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2015)" Legge di stabilità 2015
Legge 28 dicembre 2015, n. 208, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)"
 
Legge di stabilità 2016

 

Compiti dell'Agenas attribuiti dal Patto per la Salute e dal Regolamento degli standard ospedalieriLink
Patto per la salute 2006 - 2008. Intesa del 5 ottobre 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano Patto per la salute 2006 - 2008
Patto per la salute 2010 - 2012. Intesa del 3 dicembre 2009 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano Patto per la salute 2010 - 2012
Patto per la salute 2014 - 2016. Intesa del 10 luglio 2014 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano Patto per la salute 2014 - 2016
Decreto 2 aprile 2015, n. 70 - Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera Regolamento degli standard ospedalieri

 

Indirizzi per l'attività dell'AgenasLink
Conferenza unificata n. 199/C.U. del 16 dicembre 1999 C.U. 16 dicembre 1999
Conferenza unificata n. 662/C.U. del 19 giugno 2003 C.U. 19 giugno 2003
Conferenza unificata n. 73/C.U. del 20 settembre 2007 C.U. 20 settembre 2007
Consiglio di amministrazione Agenas n. 11 del 26 giugno 2012 CDA 26 giugno 2012
Consiglio di amministrazione Agenas n. 7 del 19 marzo 2015 CDA 19 marzo 2015
   
Fonti normative, regolamentari e pattizie Fonti normative, regolamentari e pattizie
Pubblicato in Trasparenza

Lo scambio di buone pratiche e di esperienze con i partner europei è di fondamentale importanza soprattutto nel campo della ricerca sanitaria. Lo stesso Patto per la salute 2014-2016 invita a individuare “possibili sinergie fra ricerca pubblica, privata, nazionale, europea ed extraeuropea” (art. 20, Ricerca sanitaria).

Per ampliare le prospettive, allargare le competenze e potenziare il settore internazionale, l’Agenzia ha deciso quindi di selezionare cittadini appartenenti all’Unione europea, coerentemente con le aree di attività di Agenas. Tra i principali settori ricordiamo: monitoraggio della spesa sanitaria; empowerment e umanizzazione; qualità e appropriatezza; HTA e valutazione degli esiti.

Requisiti fondamentali per i cittadini della Ue, che intendono inviare la propria candidatura sono, oltre a un percorso universitario attinente alle tematiche trattate, due anni di esperienza professionale e la partecipazione a Progetti internazionali in ambito europeo.

Per maggiori informazioni e per poter inviare la propria candidatura è possibile consultare l’indirizzo:

 

 

 

L’Agenas vuole dialogare in modo diretto con operatori e cittadini, e per farlo approda sui principali social network”. Lo rende noto Francesco Bevere, Direttore Generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, da poche ore sui principali social network, Facebook, Twitter e Google Plus. “L’intento - continua Bevere - è quello di comunicare e interagire anche tramite i new-media, con interlocutori istituzionali, associazioni dei cittadini, opinion leader e di allargare la platea dell’Agenzia a tutti gli operatori della sanità e ai singoli cittadini”. Dopo aver rinnovato il sito istituzionale e aver realizzato un canale youtube che raccoglie molti contributi dell’Agenzia su eventi e campagne di interesse sociale, Agenas partecipa al popoloso universo dei social network. “Aderendo all’evoluzione del web 2.0, l’Agenzia segue le abitudini tecnologiche degli utenti attuali e dei potenziali nuovi lettori e li invita a partecipare ai contenuti che condividerà con una veste grafica completamente rinnovata e messaggi più diretti, immediati e  attuali.  L’obiettivo - conclude il Direttore Bevere - è quello di costruire nuove relazioni basate sull’interazione e lo scambio di idee e di opinioni, grazie ad una tecnologia libera, gratuita e in cui le persone sono sempre più protagoniste.”

Invitiamo tutti a leggere, commentare, condividere, twittare su facebook.com/Agenas.Salute, twitter.com/agenas_salute, plus.google.com/+agenas

 

 

 

Il 12 gennaio 2015 è stato istituito un nuovo Albo degli esperti e dei collaboratori dell’Agenzia che sostituisce il precedente. Tutte le informazioni relative all’istituzione del nuovo Albo e alle procedure da seguire per la presentazione della domanda sono contenute nella pagina del sito www.agenas.it/alboesperti

L’iscrizione all’Albo è rivolta a chi ha titoli e competenze nelle seguenti aree:

  • Area 1: Economico/Gestionale - Giuridico/Amministrativa e della Formazione manageriale
  • Area 2: Tecnico - Informatica
  • Area 3: Comunicazione
  • Area 4: Clinico/Organizzativa/Epidemiologica/Sociale
  • Area 5: Ricerca e dei Rapporti Internazionali

Il termine perentorio per completare l’iter amministrativo per la valida presentazione della domanda è fissato alle ore 18.00 del 6 febbraio 2015. Vi invitiamo quindi a visitare quanto prima il sito: www.agenas.it/alboesperti

 

"Considero la riforma degli enti vigilati dal mio Dicastero un passaggio imprescindibile nel percorso, già avviato, volto all’attuazione del nuovo Patto per la salute, siglato nello scorso mese di luglio e il cui contenuto normativo è stato già tradotto in specifiche disposizioni legislative nell’art. 39 del DDL Stabilità 2015; ciò in considerazione delle finalità del Patto e delle nuove funzioni che ne sono derivate sia in capo all’Aifa che all’Agenas. La riforma degli enti vigilati è un passaggio imprescindibile del percorso di attuazione del nuovo Patto della salute, in considerazione delle sue finalità e delle nuove funzioni derivate per Aifa e Agenas, necessaria anche per garantire una efficacia vigilanza e strutture competitive nella ricerca e di vigilanza".

È racchiusa in questa premessa, il leit motiv della riforma delle tre agenzie: Aifa, Agenas e Iss, illustrata dal Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, dinanzi alla Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, a conclusione dell’indagine conoscitiva sul ruolo e l’assetto organizzativo degli enti vigilati dal Ministero della Salute.

“Scientificamente evoluta, efficiente sia nella tempistica delle autorizzazioni che nella funzione ispettiva”, sono le parole chiave contenute nelle linee programmatiche della riforma dell’Aifa, che va - nelle intenzioni del Ministro - assolutamente potenziata. "Potenziamento della struttura - ha specificato Lorenzin - che deve tradursi in personale più qualificato per accelerare i procedimenti di valutazione dei dossier dei medicinali e conseguentemente la tempistica delle autorizzazioni». L’obiettivo ambizioso è quello di «rendere l’Agenzia una grande Agenzia del farmaco a livello europeo che non tema il confronto con la FDA americana solo così - ha sottolineato Lorenzin - potremmo attrarre nel nostro Paese le aziende farmaceutiche che intendono investire in ricerca sui farmaci innovativi".

Rafforzamento e nuovo modo di intendere l’attività di affiancamento, e ancora potenziamento del sistema di  monitoraggio, analisi e controllo” così come previsto dal Patto per la salute 2014 -2016: sono gli aspetti salienti sui quali si è soffermata il Ministro, illustrando la riforma dell’Agenas.

Un riordino che è anche "un’occasione per ridefinirne e rafforzarne il ruolo – alla luce delle nuove esigenze e dei nuovi obiettivi derivanti dal programma di governo di revisione della spesa e dal Patto - ma anche - ha precisato Lorenzin - l’opportunità di sistematizzare, in modo definitivo, i compiti e le funzioni che essa svolge, in forza di numerose disposizioni normative che hanno, non di rado, comportato una sovrapposizione tra i compiti e le funzioni dell’Agenas con quelli propri del Ministero".

 A proposito del rafforzamento della funzione tecnico-operativa di supporto ai Ministeri (della salute e MEF) che affiancano le Regioni in Piano di rientro (art.12, comma 6 del Patto), il responsabile del Dicastero della salute ha sollevato la necessità di "un nuovo modo di intendere l’attività di “affiancamento” che potrà essere ben interpretato con una governance rinnovata, così da rendere il sistema più efficiente e capace di gestire situazioni di elevata complessità".

È ribadita, inoltre, l’importanza del sistema di monitoraggio, analisi e controllo dell’andamento dei singoli Sistemi sanitari regionali che dovrà realizzare l’Agenzia al fine di rilevare, in via preventiva, attraverso un apposito meccanismo di allerta, eventuali e significativi scostamenti delle performance delle aziende sanitarie e dei SSR, in termini di qualità, quantità, sicurezza, efficacia, efficienza, appropriatezza ed equità dei servizi erogati.

“Prestigio, competenza dei suoi professionisti e capacità di fare rete con altri enti ed istituzioni” sono, invece, gli obiettivi che l’Istituto Superiore di Sanità  dovrà porsi con il riordino, una volta terminata la fase di commissariamento. Fase che deve essere "un’occasione non solo per riequilibrare i conti dell’Ente, ma anche per avviare una più ampia opera di efficientamento, modernizzazione e sviluppo dell’ISS, secondo i più evoluti standard che connotano i principali enti di ricerca internazionali". Mission dell’ISS sarà quella di "riappropriarsi  della sua connotazione di massimo Ente di riferimento per la ricerca, non solo in Italia ma anche all’estero, e fatta salva la sua personalità di ente pubblico, deve essere in grado di confrontarsi anche con il settore privato".

Per approfondimenti:

Si stanno svolgendo davanti alla XII Commissione della Camera dei Deputati - Affari sociali le audizioni in merito all’indagine conoscitiva sul ruolo, l’assetto organizzativo e le prospettive di riforma dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). In questo contesto è stato ascoltato, il 10 settembre u.s., il Direttore Generale di Agenas, Francesco Bevere.

Il Direttore ha risposto ad alcune domande sulle attività dell’Agenzia e in particolare a quelle affidatele dal nuovo Patto per la salute.

Nella sua relazione di fronte alla Commissione Affari sociali della Camera ha illustrato i compiti principali dell’Agenzia e, in particolare, le attività affidatele dal nuovo Patto per la salute 2014-2016. Quali i principi fondamentali a cui ci si deve  ispirare?

Uno degli elementi portanti del nuovo Patto è l’appropriatezza. Ciò deriva dalla constatazione che una delle criticità del sistema dipende proprio dalla scarsa capacità, in alcuni contesti regionali, di monitorare e risolvere in maniera stringente tutte le inefficienze gestionali ed organizzative del sistema.  L’appropriatezza si declina, per l’appunto, nella riprogettazione degli standard dell’assistenza ospedaliera, dell’accesso in pronto soccorso e dell’assistenza territoriale, nell’utilizzo delle apparecchiature, nelle procedure per le indagini diagnostiche e dei percorsi diagnostici-terapeutici, nella riorganizzazione del sistema della governance e dei processi organizzativi e gestionali, nel rafforzamento dell’azione di monitoraggio e controllo sui livelli essenziali di assistenza, sulla qualità e sicurezza delle cure ad ogni livello di erogazione.

Un ruolo rilevante per Agenas, come ha precisato più volte, a partire dall’art. 12 che delinea per l’Agenzia funzioni specifiche di monitoraggio, controllo e di allerta, per segnalare disfunzioni e inefficienze nei sistemi sanitari regionali e nei rispettivi ospedali. In cosa si traduce in particolare?

Il Patto ha indicato gli aspetti sui quali è necessario intervenire per assicurare un efficientamento del sistema e sui quali l’Agenas dovrà impegnarsi anche attraverso nuove e più incisive modalità operative. Ricordo i più importanti: qualità, quantità, sicurezza, efficacia, efficienza, appropriatezza ed equità dei servizi; poi la gestione dei rischi nel sistema di governance, il rafforzamento delle attività del Programma nazionale di valutazione esiti; la formazione di linee guida; la formazione manageriale; la cooperazione europea; il coinvolgimento dei malati e dei cittadini.

Agenas è chiamata a realizzare uno specifico sistema di monitoraggio (art. 12, comma 7), analisi e controllo dell’andamento dei singoli sistemi sanitari regionali e delle aziende sanitarie. Questo significa che ci si concentrerà sui risultati e sulle performance delle organizzazioni sanitarie, al fine di intervenire prima che si realizzino le condizioni che impongono l’adozione di misure straordinarie.

Il Patto restituisce un ruolo centrale all’organizzazione sanitaria, e, di conseguenza, alle persone che la compongono. Creare, attraverso l’Agenzia, un sistema in grado di valorizzare l’organizzazione, significa sì concentrarsi sulla performance dell’azienda sanitaria e, quindi, sul risultato in termini di qualità, quantità, sicurezza, efficacia, efficienza, appropriatezza ed equità dei servizi erogati ma, prima di ogni cosa, significa valorizzare gli autori di quella performance, ovvero le persone che operano all’interno e per l’organizzazione sanitaria.

Tra i punti più importanti sui quali è necessario intervenire ha indicato la gestione dei rischi nel sistema di governance.

Purtroppo  negli ultimi anni fenomeni di diffusa illegalità hanno messo in crisi i sistemi di monitoraggio e controllo della maggior parte delle aziende sanitarie, che si sono rivelati spesso inadeguati per assicurare una gestione sana, imparziale e trasparente. Di fronte alla diffusione di fenomeni di corruzione si avverte la necessità di una radicale rivisitazione dei “sistemi di controllo interno” delle aziende sanitarie. Agenas proporrà la sperimentazione di modelli integrati per la gestione dei rischi collegati al governo delle aziende sanitarie, la cui implementazione è tesa a garantire l’adozione di misure idonee a realizzare processi aziendali corretti, con specifico riferimento al raggiungimento degli obiettivi di trasparenza e legalità, anche attraverso il recupero dei valori di integrità e di etica professionale ed aziendale. Un modello di riferimento che costituirà un ulteriore strumento in grado di aiutare il management delle aziende sanitarie a fornire a tutte le parti interessate un concetto comune e condiviso di controllo. Per monitoraggio e controllo si intende quel processo finalizzato a fornire una ragionevole sicurezza sul conseguimento degli obiettivi che rientrano in precise categorie: efficacia ed efficienza delle attività operative; attendibilità delle informazioni di bilancio; conformità alle leggi e ai regolamenti in vigore. Monitoraggio e controllo non sono solo fatti di carattere tecnico, ma elementi della più generale corporate governance, su cui sempre più si sta concentrando l’attenzione delle autorità politiche, delle authority, degli amministratori e dei dirigenti.

Inoltre, lei ha sottolineato l’importanza di rafforzare le attività del Programma Nazionale di valutazione degli Esiti, affidato all’Agenzia dal Ministero della Salute nel 2010.

Il PNE valuta gli esiti dell’assistenza ospedaliera, per tutte le strutture ospedaliere, sia dal punto di vista dei produttori di servizi, che da quello delle aziende sanitarie, titolari delle funzioni di tutela della salute della popolazione. In questi anni di applicazione, le strategie di diffusione e di comunicazione dei risultati del PNE all’interno delle Regioni hanno favorito il suo utilizzo come strumento di miglioramento dell’efficacia e dell’appropriatezza a livello di singolo ospedale e a livello regionale. L’analisi temporale degli indicatori di esito ha permesso e permette di valutare i cambiamenti prodotti, evidenziando le eterogeneità geografiche e per singola struttura. Il PNE continua, così, a contribuire in maniera importante per tutti i livelli organizzativi al processo di miglioramento continuo dell’assistenza erogata, garantendo la possibilità del confronto nazionale. La pubblicazione di rapporti periodici sulla performance dei sistemi sanitari è diventata ormai pratica comune nei principali Paesi di area OCSE. Potremmo dire che misurare le performance dei sistemi sanitari oggi costituisce un’attività dovuta da parte dei decisori, per orientare le loro politiche e garantire la trasparenza dei risultati ottenuti ai cittadini.

Il PNE dovrà sviluppare ulteriormente obiettivi quali: rafforzare il ruolo di strumento a disposizione di aziende e operatori sanitari per il miglioramento delle performance e per l’analisi dei profili critici attraverso le attività di audit; aggiornare periodicamente le soglie di volume e di esito per la definizione degli standard quantitativi e qualitativi sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili; individuare altri fattori che determinano gli esiti dei processi assistenziali (oltre ai volumi di attività), come ad esempio modelli organizzativi, quali gli ospedali ad intensità di cure. Inoltre: valutare l’efficacia e sicurezza di nuove tecniche chirurgiche dal momento della loro introduzione nella pratica clinica; valutare gli esiti dei percorsi diagnostico terapeutici per patologie croniche ed acute; valutare gli esiti dei percorsi di cura per patologie oncologiche. Per tutto questo l’Agenas promuoverà audit clinici e linee guida per il settore sanitario e socio sanitario.

Le attività svolte nel sistema sanitario sono caratterizzate per un elevato grado di complessità, esse esigono, a tutti i livelli, una preparazione e formazione specifica. Come si intende operare per garantirle?

Un processo generale di riprogettazione del sistema, di riqualificazione e di riorganizzazione in termini di capacità di governo, richiede che sia realizzata l’alta formazione di coloro che saranno destinati a guidare il cambiamento. Per questa ragione l’Agenas organizzerà, in collaborazione con la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, una specifica sezione per l’alta formazione manageriale in ambito sanitario, che si occupi dei temi specifici del management sanitario e delle politiche della salute. Attraverso questo percorso formativo si potranno individuare e formare, insieme alle Regioni, le professionalità adeguate a gestire le nuove sfide del Servizio sanitario nazionale, anche in funzione di quanto previsto dall’art. 3 bis del D.lgs 502/92 in relazione agli elenchi di idonei alla nomina a Direttori generali delle aziende ed enti del SSN.

Novità importanti per l’Agenzia sono previste anche dall’art. 28 del Patto per la salute.

Infatti il Patto prevede che l’Agenas svolga uno specifico ruolo nell’attività di monitoraggio sia dell’attuazione del nuovo Patto per la salute 2014 - 2016, sia delle misure di revisione della spesa sanitaria previste dal programma del Governo.L'articolo 28 ha previsto l’istituzione, presso l’Agenzia per i servizi sanitari regionali, di un Tavolo tecnico interistituzionale permanente, cui è affidato il compito di monitoraggio e vigilanza sull’attuazionedi tutti i provvedimenti del Patto e su tutte le misure di revisione della spesa sanitaria, con la partecipazione delle Regioni, secondo modalità condivise. Il Tavolo è coordinato dall’Agenzia ed è composto da rappresentanti del Ministero della Salute, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e delle Regioni.

Per approfondimenti:

È stato pubblicato il numero 36 di Monitor, la rivista trimestrale di Agenas.

In questo numero, il dossier centrale della rivista Focus on è interamente dedicato al Patto per la salute 2014-2016, il cui testo, nella versione integrale, è introdotto e ampiamente commentato nelle interviste al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al Presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino. Nell’editoriale, a firma del Direttore Generale di Agenas Francesco Bevere, viene ripercorso il cammino che ha portato all’Intesa sul Patto, sottolineando il ruolo che l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali dovrà avere nel promuovere gli adempimenti previsti dall’Accordo e rendere, quindi, operativo quanto concordato dal Governo e dalle Regioni per rendere più efficiente ed efficace il SSN, in termini sia di qualità che di costi.

Nella rubrica Idee e commenti la rivista ospita il contributo dell’economista sanitario Vittorio Mapelli in merito alla definizione della quota capitaria, e un’ipotesi di lavoro, formulata dal D.G. dell’Assessorato alla salute della Regione Toscana, Valtere Giovannini, volta ad offrire una risposta adeguata alla domanda di salute espressa per le prestazioni specialistiche.

E infine, Agenas on line presenta la disamina normativa per quanto concerne la remunerazione delle funzioni assistenziali, alla luce delle più recenti analisi per una revisione della regolamentazione della materia, a cura di Renato Balma, esperto Agenas, mentre Laura Velardi e Anna Fiorenza dell’Agenas ripercorrono tutto il lavoro compiuto dall’Agenzia per la revisione della spesa alla voce beni e servizi del SSN, un contributo che Agenas ha svolto nella sua posizione di interlocutore istituzionale delle Regioni, di concerto con l’AVCP, l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici e con il Ministero della Salute.

Per approfondimenti: