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Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

osservatorio buone pratiche

 Nell’ambito dell’Accordo di collaborazione “La produzione di report di HTA Health Technology Assessment" l’AGENAS sta procedendo alla lavorazione dei seguenti documenti HTA:
- HS report: Transcatheter mitral annuloplasty for functional mitral regurgitation with Cardioband
- HS report: Internal jugular vein catheter for difficult intravenous access
- Rapid HTA report: Wearable cardioverter-defibrillator (WCD) therapy in primary and secondary prevention of sudden cardiac arrest in patient at risk
- Rapid HTA report: Lithium triborate (LBO) laser for photoselective vaporisation of the prostate (PVP) in the treatment of benign prostatic hyperplasia (BPH)
- Report di Adattamento: Test prognostici multigenici per guidare la decisione sulla chemioterapia adiuvante nel tumore al seno in stadio precoce
Coloro i quali sono interessati a partecipare a tale attività di revisione, dovranno far pervenire la propria candidatura all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro, e non oltre, il giorno 17 ottobre 2018 corredata di CV e Modulo di dichiarazione di conflitto di interesse e riservatezza (allegato).

Call for recruitment of voluntary reviewers (English version)

AGENAS is producing the following HTA documents:
- HS report: Transcatheter mitral annuloplasty for functional mitral regurgitation with Cardioband
- HS report: Internal jugular vein catheter for difficult intravenous access
- Rapid HTA report: Wearable cardioverter-defibrillator (WCD) therapy in primary and secondary prevention of sudden cardiac arrest in patient at risk
- Rapid HTA report: Lithium triborate (LBO) laser for photoselective vaporisation of the prostate (PVP) in the treatment of benign prostatic hyperplasia (BPH)
- Report di Adattamento: Test prognostici multigenici per guidare la decisione sulla chemioterapia adiuvante nel tumore al seno in stadio precoce

The nominations of the reviewers, for each technology, should be sent to the e-mail address Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.no later than October 17, 2018 accompanied by the CV and the attached disclosure statement and confidentiality agreement duly filled in (attached) .


 
 

Pubblicato in primo_piano

guida smallL’importanza dell’utilizzo di sistemi di indicatori in una logica di trasparenza e di promozione continua del miglioramento delle cure e, quindi, dello stato di salute della popolazione è il filo conduttore del contributo dell’intervento “Esiti a portata di cittadino”, a cura di Domenico Mantoan, Direttore Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, illustrando inoltre le finalità del Progetto del “Portale della trasparenza dei servizi per la salute”, che vede la Regione Veneto come capofila e AGENAS soggetto attuatore, sottolinea: “Trasparenza, apertura e partecipazione sono i principi cardine sui quali si basa la buona governance. Per perseguirli le istituzioni pubbliche, tanto più quelle che operano nel mondo della sanità, hanno il dovere di definire azioni mirate che informino, coinvolgano e rendano partecipe il cittadino. Tutto ciò non può prescindere dall’utilizzo delle tecnologie e dei canali comunicativi più moderni che permettono di avvicinare l’utente ai servizi”.

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 L’esperienza della Regione Siciliana, tra le prime realtà ad aver applicato metodi di valutazione comparativa degli esiti delle prestazioni, attraverso il rafforzamento del sistema dei flussi informativi e l’introduzione della valutazione dei Direttori generali misurabile anche tramite alcuni indicatori PNE, è il soggetto principale dell’articolo di Salvatore Scondotto et al., (Dipartimento attività sanitarie e Osservatorio Epidemiologico, Assessorato della Salute - Regione Sicilia). Gli interventi adottati, spiega Scondotto, hanno consentito alla Regione siciliana di migliorare progressivamente le sue performance, in alcuni casi anche superando la media nazionale. “È importante tuttavia evidenziare come il percorso di progressivo miglioramento degli standard aziendali sia stato supportato, oltre che nell’introduzione di obiettivi specifici e misurabili delle Direzioni Generali Aziendali, anche da un affiancamento continuo da parte della struttura regionale nei confronti delle funzioni locali preposte alla valutazione e misurazione della performance aziendale e al controllo di gestione.” Scarica qui l'articolo PDF Logo (PDF)

 

monitor smallNelle ultime decadi, nei soli Paesi OECD sono stati attivati oltre 30 sistemi di valutazione della qualità dell’assistenza sanitaria, con metodologie non uniformi. L’obiettivo dello studio è stato quello di comparare il Programma nazionale esiti (PNE) con sistemi implementati in altre Nazioni per identificarne differenze, aree di forza, e individuare fattori capaci di aumentarne l’efficacia. Sono stati confrontati gli indicatori di processo, volume e outcome utilizzati dal PNE per la valutazione dei servizi ospedalieri e territoriali, con quelli adottati da OECD, UK, USA, Australia e Giappone. L’implementazione dei sistemi di valutazione delle varie Nazioni continua ad essere eterogenea: sono stati rinvenuti >500 indicatori singoli, di cui solo 43 (8,6%) utilizzati in almeno 2 Nazioni, e solo 10 in almeno 4. Quale positiva eccezione, dei 61 indicatori di outcome del PNE, 44 sono stati inclusi in almeno un altro sistema di valutazione. Risulta tuttora complesso quantificare l’impatto della valutazione sulla qualità erogata e la potenziale utilità di sistemi premianti di tipo economico. Dal confronto internazionale emergono diversi punti di forza del PNE: (a) rigorosa selezione degli indicatori, aggiornati annualmente, e ove necessario aggiustati per possibili confondenti; (b) valutazione complessiva del sistema sanitario nei diversi setting assistenziali, con un numero ancora gestibile di indicatori (<200); (c) un collegamento alla governance razionale, tramite leva indiretta sugli obiettivi dei vertici aziendali. Il monitoraggio dei dati relativi a mortalità/sopravvivenza per tumore e soddisfazione dei pazienti è tuttavia carente, a causa della mancata attuazione di sistemi di sorveglianza a livello nazionale.

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monitor smallÈ disponibile on line Monitor 43 la rivista di AGENAS, interamente dedicata al Programma nazionale esiti. Nel suo editoriale il Direttore Generale dell’Agenzia, Francesco Bevere, ripercorre il processo evolutivo del PNE, dai primi passi mossi nell’ambito del Progetto “I Mattoni” fino alle ultime novelle legislative che ne hanno previsto nuove e decisive funzioni, rendendolo non più soltanto strumento volontario di promozione della qualità delle cure, ma bensì strumento decisionale nella valutazione dei Direttori Generali, nell’individuazione delle Aziende Ospedaliere da sottoporre a piano di riqualificazione/efficientamento, nelle procedure di accreditamento delle scuole di specializzazione. In questo contesto di maturazione e di rafforzamento del PNE e di definizione di una più chiara identità di AGENAS quale struttura deputata al monitoraggio e alla valutazione delle performance sanitarie, spiega Bevere: “è apparsa doverosa, a garanzia della centralità, terzietà e obiettività di questo strumento diagnostico, trasporre il PNE in una dimensione nazionale, rivedendone la struttura organizzativa con il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali del SSN. La nuova configurazione assunta dal Comitato Nazionale del PNE, intrapresa nel dicembre 2016, si è rivelata strategica per il miglioramento, consolidamento e ampliamento di indicatori idonei a misurare una sanità che negli ultimi anni ha dovuto rivedere modelli assistenziali e di erogazione delle cure, secondo criteri di efficienza, efficacia, equità, qualità e appropriatezza”. A conclusione dell’editoriale, il Direttore Generale di AGENAS si sofferma sulla necessità di rispondere all’esigenza di trasparenza e chiarezza di un sistema di valutazione sempre più aperto ai cittadini, attraverso il Portale della trasparenza dei servizi per la salute, al fine di “aiutare i contesti che rispondono con più difficoltà o non adeguatamente ai bisogni di salute dei cittadini, nonché gli stessi cittadini a maturare consapevolezza sulle possibilità di offerta di cura da parte dei servizi sanitari della regione di appartenenza e del sistema Paese nel suo complesso”.
A seguire gli interventi di approfondimento a cura dei componenti del Comitato nazionale PNE: Mario Braga, Coordinatore delle attività del Programma nazionale esiti di AGENAS, illustra come il PNE sia sempre più utilizzato come strumento per analizzare il grado di equità del nostro sistema, “perseguendo oltre alla promozione del miglioramento della qualità delle cure, anche la funzione di tutela della popolazione residente attraverso la verifica della capacità di un territorio di fornire risposte adeguate ai bisogni di assistenza e misurabili con la maggiore e minore capacità di accesso a prestazioni di provata efficacia”. Definizione, spiegazione e trend degli indicatori utilizzati dal Programma Esiti sono gli argomenti indagati da Marina Davoli, Direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio, in collaborazione con Alice Basiglini, supporto tecnico-scientifico alle attività del PNE di AGENAS. La voce del Ministero della Salute è affidata ad Andrea Piccioli, Dirigente Qualità, rischio clinico e programmazione ospedaliera che analizza gli  effetti dell’applicazione del DM 70 (“Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”) anche alla luce dei recenti risultati del PNE rispetto ai volumi di attività e a Lucia Lispi, Dirigente Monitoraggio e verifica dell’erogazione dei LEA e dei Piani di rientro, autrice di un interessante excursus sul monitoraggio dei Lea, tra vecchio e nuovo schema di garanzia.

 

Lunedì, 16 Luglio 2018 13:05

L'esperienza di FOFI

fofi smallLa Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ha sostenuto sin dall’inizio il dossier formativo di gruppo, ritenendo che sia una grande opportunità e uno strumento fondamentale per favorire la crescita professionale dei propri iscritti e fornire un supporto al farmacista nella programmazione del proprio percorso formativo.
La FOFI è stata il primo soggetto istituzionale a creare, già nel mese di dicembre 2017, il “Dossier formativo di gruppo della Federazione” al quale aderiscono tutti i farmacisti iscritti all’Albo Unico Nazionale (per un totale di 97.742).
I principali obiettivi che la Federazione ritiene possano essere raggiunti mediante il Dossier sono: l’aumento dell'integrazione professionale, la creazione di un percorso formativo pensato e sviluppato attorno allo specifico profilo professionale del farmacista, l’agevolazione degli iscritti nell’individuazione delle tematiche da approfondire negli eventi formativi ECM e il miglioramento del controllo sul rispetto dell’obbligo formativo triennale stabilito dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua. A tal fine, la FOFI come provider ECM, ha già accreditato 7 eventi formativi in modalità FAD a fine 2017 e ne sta accreditando altri 7 per il biennio 2018-2019, su tematiche di rilevanza professionale o individuate dalla citata Commissione. Tali corsi sono coerenti con la pianificazione formativa del Dossier e permettono ai farmacisti di raggiungere la soglia minima del 70% di coerenza con il Dossier stesso, pur consentendo loro di individuare ulteriori corsi di personale interesse per il completamento dell’obbligo formativo.

Lunedì, 16 Luglio 2018 11:31

La testimonianza dell’UBCM

CAMPUS smallRiconoscere e prevenire i casi di sindrome settica e, nel contempo, sensibilizzare e formare altri colleghi dell’Istituzione sulle metodologie più efficaci e appropriate per identificarla, trattarla, e prevenirla. E' questa la finalità del Dossier Formativo di gruppo, in corso di svolgimento, presentato dal professor Giorgio Minotti, Preside della Facoltà Dipartimentale di Medicina e Chirurgia dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, in occasione del meeting sul progetto-pilota "Dossier Formativo di Gruppo", che si è svolto il 12 luglio scorso presso la sede di AGENAS.
Il dossier si articola in tre fasi, una prima “fase teorico-conoscitiva” che si fonda su un approccio tradizionale di lezione frontale: esame di casi clinici, studio della letteratura esistente; una seconda fase “sperimentale” che vede i partecipanti, affiancati da un tutor, svolgere un training individualizzato in reparto diretto a individuare e analizzare i casi di SEPSI; e infine una “terza fase di “prevenzione”, consistente nella sensibilizzazione della comunità medico-ospedaliera al problema del riconoscimento della diagnosi e del trattamento della sindrome settica. Una concatenazione di fasi necessaria a raggiungere i seguenti obiettivi clinici: riconoscimento, cura e prevenzione della SEPSI.
“Il significato di questo Dossier Formativo di Gruppo è duplice: da una parte, testimonia la sensibilità dell’UCBM a farsi interprete di nuove formule di educazione continua; dall’altra, rappresenta una logica collocazione dei concetti di interdisciplinarietà e appropriatezza all’interno di un Policlinico che, per la sua natura universitaria, coniuga formazione, ricerca e assistenza mettendo al centro il valore della persona – afferma Giorgio Minotti -. La scelta è caduta sulla sindrome settica, perché rappresenta una emergenza medica mondiale che richiede una preparazione specifica, non affidata al talento della singola figura professionale, ma a un sistema di qualità cui contribuiscono più figure specialistiche abituate a coordinarsi. Per un Policlinico come quello del Campus Bio-Medico la scelta è ulteriormente motivata dall’accreditamento Joint Commission International (JCI), che fa dell’appropriatezza delle procedure il cardine organizzativo di un’azienda sanitaria”.

careggi small“Il sistema ECM e l’Europass Curriculm Vitae” e “Il sistema ECM e il Dossier Formativo” con l’apertura di uno sportello ECM presso l’U.O. Formazione a disposizione di tutti i Professionisti per “aiutarli” ad entrare nel mondo “ECM”: sono i due progetti attivati dall’AOU Careggi di Firenze nel rispetto delle indicazioni della Commissione Nazionale Formazione Continua, allo scopo di  mantenere, sviluppare, incrementare conoscenze, competenze e performance dei propri Professionisti Sanitari in base ai bisogni formativi collettivi o individuali rilevati. La metodologia applicata in entrambi i progetti ha visto alternarsi lezioni sul tema, l’attivazione di simulazioni inerenti le tematiche dell’evento formativo, la costruzione del dossier formativo, il confronto/dibattito tra i partecipanti e i docenti che hanno fornito gli elementi fondamentali perché l’apprendimento venisse costruito su una solida base. L’approccio è stato di tipo interdisciplinare/multidisciplinare e la scelta dell’aula di informatica come sede del corso ha voluto offrire un ulteriore possibilità ai partecipanti di “tramutare” in pratica ciò che nella prima parte del corso era stato presentato attraverso le lezioni frontali. “L’obiettivo del progetto è quello di sensibilizzare i professionisti a partecipare ai programmi di ECM inteso non solo come un dovere dei Professionisti della Sanità, richiamato anche dai rispettivi Codici Deontologici, ma ricordando che è un diritto dei cittadini essere curati da Professionisti formati e continuamente aggiornati, perché una formazione di qualità aggiunge qualità ai Professionisti e alle prestazioni professionali. Inoltre, si è voluto evidenziare come la conoscenza delle norme consente di utilizzare le opportunità che ne derivano e che la Formazione deve essere considerata un momento di motivata e motivante soddisfazione che dà un valore aggiunto a ciascun Professionista e all’intero Sistema Sanitario”, afferma Maria Erminia Macera Mascitelli dell’U.O Formazione dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi”. “Il Progetto, in accordo con la Regione Toscana, una volta sperimentato, sarà esportato e riproposto sul territorio quale strumento di informazione e guida per i Professionisti Sanitari" - prosegue Mascitelli -. "Parallelamente al progetto Formativo dell’AOU Careggi, in Regione Toscana l’Osservatorio Regionale sulla Qualità della Formazione ha istituito un Gruppo di Lavoro sul “Dossier Formativo” che vede coinvolte 4 Azienda Toscane, A.O. di Pisa, A.O.U. Careggi di Firenze, USL SUDEST e A.O. di Siena che si è posto l’obiettivo di creare un “Dossier Formativo di Gruppo” allo scopo di favorire la costruzione di percorsi condivisi di sviluppo professionale evitando il rischio di frammentazione. I due progetti, dell'AOU Careggi e dell'ORQF si integrano ed entrambi si fondano sul principio che la Formazione è un processo importante per il Professionista Sanitario e svolge una funzione strategica delle Aziende sanitarie e ospedaliere".

Lunedì, 16 Luglio 2018 11:05

Online il video sul dossier formativo ECM

copertina newsletter“La formazione è un dovere, scegliere come farla è un diritto”. Con questo slogan si conclude il video sul dossier formativo ECM, online al link: www.agenas.it/dossierformativoecm per promuoverne la più ampia diffusione tra i professionisti sanitari.
Lo strumento elaborato dalla CNFC, con il supporto amministrativo di AGENAS, consente al singolo professionista di creare un’agenda formativa personalizzata in base al proprio fabbisogno, nonché di essere parte di un percorso di gruppo che aiuti la crescita professionale in una logica di lavoro di squadra, coniugando bisogni professionali dell’individuo, esigenze del gruppo e attese dell’organizzazione.
Una “formazione di qualità e su misura” che consente di scegliere obiettivi specifici suddivisi per tre tipologie: obiettivi tecnico professionali, di processo e di sistema, andando incontro alle esigenze del singolo, del gruppo e del sistema salute.
“Il Dossier Formativo, e in particolare quello di gruppo, risponde all’esigenza di dare maggiore centralità alla programmazione dell’attività formativa di ciascun professionista sanitario e, conseguentemente, alla corretta rilevazione dei fabbisogni formativi da parte del relativo gruppo di appartenenza. Si pone, in tal modo, al centro del sistema il diritto del professionista ad avere un aggiornamento professionale mirato, che accresca costantemente le proprie competenze, anche in una logica di squadra”. - Dichiara Marco Maccari Segretario della Commissione Nazionale Formazione Continua - “Un ulteriore tassello che si aggiunge al grande lavoro che sta portando avanti la Commissione nazionale per la formazione continua, nel rispetto delle previsioni dell’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017, declinabili in razionalizzazione, semplificazione e trasparenza del sistema formazione" - continua Maccari - "In questa logica, e al fine di garantire standard sempre più elevati di qualità dell’offerta formativa, la Commissione nazionale, avvalendosi di AGENAS, ha incrementato le verifiche sul territorio, attuando di fatto un diffuso monitoraggio, anche per il tramite dei suoi organismi ausiliari, dell’indipendenza e qualità dell’offerta formativa, ponendosi anche l’obiettivo di favorire il rispetto della normativa in materia di ECM, sia dal punto di vista amministrativo sia qualitativo, da parte dei soggetti che erogano formazione continua, per una costante crescita culturale di ogni risorsa impegnata nel sistema salute.”

agenas fnopi 6luglio6 luglio 2018. Si conclude oggi il primo Corso di Alta formazione per dirigenti infermieri, realizzato dall’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari Regionali, AGENAS, e dalla Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, FNOPI.

Il corso si è svolto negli ultimi otto mesi con attività di Project Work, stage, progetti di ricerca dedicati a temi specifici.  I partecipanti sono stati selezionati in base a criteri rigorosi dal comitato scientifico di FNOPI che li ha seguiti per tutto il periodo del progetto, supportandoli sui contenuti e sull’impostazione metodologica dell’elaborato, in collaborazione con AGENAS.

“Complimenti ai dirigenti infermieri che oggi hanno concluso presso AGENAS questo primo Corso di Alta Formazione - dichiara Luca Coletto, Presidente di  AGENAS -, a conferma della necessità che la formazione raggiunga sempre più e meglio tutti i profili professionali impegnati quotidianamente nel miglioramento dell’efficacia e dell’organizzazione degli interventi sanitari. Siamo pronti ad accogliere dalla Presidente FNOPI ulteriori proposte in tal senso”.

“A conclusione di questo primo, intenso Corso di Alta formazione per Dirigenti infermieri, oggi ho potuto assistere ad un incontro tra professionisti profondamente motivati, convinti, partecipi e preparati ad affrontare le sfide future. - Dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS – Siamo soddisfatti di quanto la sinergia con FNOPI abbia saputo generare un percorso manageriale e valoriale dedicato a figure professionali che, ancora una volta, documentano di essere centrali per garantire lo sviluppo crescente di formule assistenziali innovative, con particolare riferimento ai temi della cronicità, della disabilità, ma di fatto, al tema dell’assistenza territoriale in generale.”

“Per la Federazione -  afferma Barbara Mangiacavalli, Presidente della FNOPI - il corso, oltre a essere la conferma del ruolo chiave degli infermieri nel nuovo modello di assistenza, rappresenta anche la base per quel salto di qualità della formazione che deve puntare dopo la laurea magistrale a realizzare ruoli di management sia gestionale sia clinico, che sono già oggi caratteristica degli infermieri e si codificano proprio in percorsi di alta formazione per disegnare le vere competenze dei nostri professionisti, chiamati a orientare e governare  sia i processi assistenziali tipici di una certa area clinica, sia le competenze necessarie per realizzarle”.

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L’AGENAS, con provvedimento del 18 giugno 2018 ha approvato il nuovo avviso di selezione relativo a n. 2 (due) esperti architetti o ingegneri da designare in qualità di componenti dell’istituendo Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, cui all’articolo 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144.

Si invitano coloro che avessero già presentato la propria domanda di partecipazione, ad integrarla con i nuovi requisiti richiesti.

La pubblicazione della presente comunicazione sul sito istituzionale di AGENAS, nelle apposite sezioni, ha, a tutti gli effetti, valore di notifica e comunicazione agli interessati, ai sensi e per gli effetti di cui alla Legge 241/1990 e s.m.i.. 


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Domanda di partecipazione word icon 2010 (WORD)

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