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Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

Direttori Generali, la 1° Assemblea nazionale e il premio Federsanità-Anci

Il Servizio sanitario nazionale visto con le lenti dei Direttori Generali delle Aziende sanitarie, riunitisi nella prima Assemblea nazionale in occasione del 9° Forum Risk Management di Arezzo. Sostanzialmente, pur riconoscendo al Patto per la salute di essere andato oltre l’approccio economicistico, puntando su una programmazione operativa costituita sui profili di salute e sulla solidarietà inter-istituzionale, i vertici delle Aziende sottolineano la necessità di un rilancio dell’innovazione organizzativa e degli investimenti in salute, sulla cui vantaggiosità economica e sociale sono state scritte rigorose analisi, ma che negli ultimi anni hanno avuto un pericoloso rallentamento. Di seguito le linee strategiche, sintetizzate in 11 memos che i Direttori Generali hanno voluto intendere “come binari sui quali muovere la nostra azione e il necessario confronto con i policy maker”:

  1. La rete fra gli ospedali e la mobilità dei teams aumenta la qualità e la sicurezza (e riduce i costi)
  2. La zona-distretto è la sede principale per la programmazione strategica e per la governance basata sulla conoscenza dei bisogni
  3. La formazione e l’addestramento devono essere connessi alla performance e agli esiti delle cure (e non limitati alle cliniche universitarie)
  4. L’innovazione tecnologica (necessaria) deve essere sostenuta da un approccio HTA - cost effectiveness
  5. Lo sviluppo di una sanità territoriale proattiva, dell'ADI e delle cure intermedie aumenta la qualità anche percepita e riduce i costi (e i posti letto per acuti)
  6. Organizzare le cure per PDTA (percorsi diagnostico terapeutici assistenziali) integrati e non per specialità aumenta l’appropriatezza dei processi di cura e facilita l'interazione fra specialisti ospedalieri e MMG
  7. Puntare sulla sottopopolazione ad alto rischio di ospedalizzazione riduce i costi e tutela i pazienti con fragilità elevate (3% della popolazione)
  8. Costruire una piattaforma informatica, che integri i sistemi informativi ospedalieri e territoriali, faciliti i processi di cura, riduca le duplicazioni e permetta di elaborare indicatori
  9. La rete dell’emergenza-urgenza 2.0 è determinante per assicurare la tutela dei cittadini e l’appropriata risposta ospedaliera
  10. La comunicazione, il coinvolgimento dei professionisti e degli utenti permette di valorizzare tutte le componenti sociali e culturali della comunità
  11. Il rapporto solidaristico fra le istituzioni che rappresentano i cittadini italiani e stranieri, è un dovere etico e moltiplica le capacità di risposta.

Che i Direttori Generali, anche alla luce del nuovo Patto per la salute, abbiano un ruolo sempre più determinante nell’organizzazione sanitaria e nella capacità di miglioramento delle performance di un’azienda ne è la prova il premio conferito, sempre ad Arezzo, a Giuseppe Rosato, DG dell’AO San Giuseppe Moscati di Avellino, che ha ottenuto la certificazione sulla gestione del rischio, primo ospedale in Italia ad ottenere l'attestazione di qualità secondo il modello sistemico per la gestione del rischio di Federsanità ANCI, sviluppato in collaborazione con Agenas. Il modello prevede, tra l'altro, la selezione di valutatori all’interno del personale dell'azienda, precedentemente formati dal responsabile del modello per la gestione del rischio di Federsanità ANCI, e chiamati a “fotografare” i rischi nell’azienda, analizzando i reparti attraverso checklist specifiche. Una volta determinati i processi organizzativi errati, gli esperti di Federsanità indicano le possibili soluzioni ai problemi riscontrati.

Letto 1822 volte Ultima modifica il Lunedì, 15 Dicembre 2014 17:45