Convegno Distretti

Gestione del sistema salute su base terrioriale: distretti e modelli cooperativi

Maggio 2003

A conclusione del convegno svoltosi presso il FORUM P.A. del sistema salute su base territoriale: distretti e modelli cooperativi", l’ASSR pubblica gli interventi dei relatori, come momenti di riflessione e di diffusione di importanti esperienze sul tema dell’assistenza territoriale.
Il Convegno trae spunto dalla convinzione che saper aggregare i bisogni, organizzare la rete dei servizi sul territorio, integrare le prestazioni sanitarie con quelle assistenziali, valorizzare le risorse che il territorio esprime in termini di sussidiarietà orizzontale e di complementarità pubblico-privato-privatosociale, siano momenti centrali nella programmazione delle politiche per la salute.

Il convegno si È sviluppato intorno ad alcuni concetti chiave quali:

Il convegno È stato un importante momento di riflessione, confronto e analisi delle esperienze piÙ avanzate in tema di assistenza territoriale e della stessa evoluzione dei modelli distrettuali.

Ruolo del medico di medicina generale Collegandosi anche agli obiettivi del PSN 2003-05, i relatori hanno evidenziato la necessità di riorganizzare la medicina sul territorio, per garantire un elevato livello di integrazione tra i diversi servizi sanitari e sociali, realizzato con il supporto del medico dell’assistenza sanitaria di base. Il territorio È sempre stato considerato erogatore di servizi extra ospedalieri, oggi È necessario indirizzare chiaramente una nuova e razionale offerta di prestazioni sul territorio, che configuri l’intervento ospedaliero come assistenza extra territoriale sempre piÙ riservato alle patologie acute. L’ipotesi È quella di valorizzare il ruolo del MMG con nuovi strumenti, ad esempio attraverso la creazione di Gruppi di cure primarie, ossia nuclei di MMG che operino in realtà territoriali ben definite (15.000/20.000 abitanti circa) assicurando l’assistenza sanitaria di base, la continuità assistenziale e definendo precisi percorsi di cura concordati con il distretto e con gli altri servizi della ASL.

Integrazione socio-sanitaria L’individuazione di modalità di raccordo tra il distretto e gli Enti locali attraverso un preciso programma socio sanitario che corresponsabilizzi entrambi i soggetti interessati intorno a programmi di tutela dei piÙ deboli privilegiando, l’idea di una migliore distribuzione delle risorse sul territorio.

Ruolo tutela della salute e produzione dei servizi I nuovi modelli si orientano alla distinzione tra la funzione della tutela della salute - committenza e la funzione di produzione dei servizi, affidando al distretto,coordinato da un Responsabile di distretto, la funzione di tutela della salute attraverso un attenta analisi dei bisogni e la definizione di adeguate modalità di risposta, e al Dipartimento delle cure primarie la funzione di produttore di servizi sotto la direzione di un Responsabile di Dipartimento.

Budget di distretto E’ previsto come strumento di programmazione e controllo che definisce obiettivi sanitari di attività tenendo conto del rapporto efficacia-costo delle prestazioni assistenziali e dell’appropriatezza degli ambiti di cura. L’organizzazione e la gestione del processo ha natura sperimentale ed È orientato alla responsabilizzazione dei MMG circa i consumi sanitari determinati in ogni distretto.

Si sono, quindi, rilevate le esperienze positive di alcuni modelli regionali sia in generale come la sperimentazione, attivata per la gestione di alcuni distretti nella Regione Toscana, di appositi organismi denominati "Società della salute"; per poi passare al "Modello a rete " della Regione Veneto, con specifico riferimento alla UVMD (Unità Valutativa Multidisciplinare Distrettuale). Sono stati inoltre presentati i risultati di progetti su alcuni degli aspetti salienti per il funzionamento del distretto: la Sperimentazione di un budget di distretto in Puglia; l’importanza dello sviluppo di forme associative in Lombardia; i percorsi di orientamento degli utente e quelli dedicati per gli anziani e i disabili in Liguria; l’analisi dei bisogni e l’orientamento della domanda in Campania.

I distretti; evoluzione normativa e panorama regionale

Comuni e Aziende sanitarie nell’applicazione dei Livelli esenziali di assistenza sanitaria (LEA) e dei Livelli esenziali di assistenza socio- assistenziali (LIVEAS)

I gruppi delle cure primarie

Toscana: Le Società della salute

Lombardia: Valore aggiunto delle forme associative nell’erogazione delle cure primarie

Veneto: un modello a rete

Veneto, un modello a rete: l’Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (UVMD)

Il medico di medicina generale fra bisogni di salute e uso razionale delle risorse

Puglia: sperimentazione di budget di distretto per la medicina di base

Liguria: un distretto per le fasce deboli

Anziani e disabili, due percorsi assistenziali dedicati

Il distretto in Campania: bisogni ed orientamento della domanda

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