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Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

Considerata la scadenza del Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2010-2012 (PDF - 1.08 mb) il gruppo di lavoro composto dal Ministero della Salute, da Agenas, e dalle Regioni Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Puglia, Umbria e Veneto, nominato dal Coordinamento Stato-Regioni, ha contribuito alla redazione del nuovo Piano Nazionale per il Governo delle liste di attesa 2016-2018.

Il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2010-2012 (PDF - 1.08 mb) “ individua, tra gli strumenti di rilevazione per il monitoraggio dei tempi di attesa, il flusso informativo dei tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali con modalità ex-ante, a cura del Ministero della Salute, basato sulla rilevazione semestrale dei dati, effettuata a livello nazionale in un periodo indice. I monitoraggi si sono svolti ad aprile 2011, ottobre 2011, aprile 2012, ottobre 2012 e aprile 2013 su tutte le 43 prestazioni ambulatoriali previste dal PNGLA. In questo contesto, Agenas ha fornito supporto tecnico alle Regioni/P.A. che ne hanno fatto richiesta, per favorire sia la risoluzione di eventuali criticità emerse, sia l’elaborazione dei risultati conseguiti.

Al fine di poter disporre dei dati sui monitoraggi nazionali dei tempi di attesa ex-ante per l’attività istituzionale, l’Agenzia ha richiesto alle Regioni di inviare, in via volontaria, i dati corrispondenti ai monitoraggi per permettere anche un confronto dei volumi di prenotazione dell’attività istituzionale e dell’attività in Alpi negli stessi periodi.

Il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2010-2012 (paragrafo 1, punto B) (PDF - 1.08 mb) “…individua le aree cardiovascolare e oncologica quali aree prioritarie per lo sviluppo dei Percorsi Diagnostico-Terapeutici (PDT) e fissa i relativi tempi massimi di attesa a garanzia della tempestività della diagnosi e del trattamento”.

Lo stesso Piano indicava che Agenas, in collaborazione con tutte le Regioni/P.A. e il Ministero della Salute, provvedesse a validare e diffondere la procedura per il monitoraggio dei percorsi diagnostici e terapeutici in considerazione di quanto già definito prima nell’ambito del Progetto “Mattone Tempi di Attesa” (2004-2006), promosso dal Ministero della Salute e coordinato dall’Agenas e poi nell’ambito del Progetto di Ricerca corrente, promosso e condotto nel 2008 dall’Agenzia, dal titolo “Linee guida per la verifica dell’appropriatezza e del rispetto dei tempi d’attesa dei percorsi complessi”, che ha attuato la sperimentazione sul campo ipotizzata nel precedente Progetto e ha elaborato linee guida per il monitoraggio dei percorsi complessi.

I risultati conclusivi del Progetto “Mattone Tempi di attesa” (LINK)) sono pubblicati nella rivista trimestrale di Agenas, Monitor n. 17. (PDF - 456 Kb)

Agenas, in linea con quanto stabilito dal PNGLA 2010-2012 e in collaborazione con il Gruppo Tecnico dei tempi di attesa, ha individuato le patologie oggetto di monitoraggio, ha definito i relativi tempi massimi d’attesa per ciascun PDT e la metodologia, predisponendo linee guida entro i termini previsti dal PNGLA (60 giorni dalla sua approvazione) e ha stabilito le tempistiche di attuazione del processo di implementazione di tale metodologia, le modalità e la periodicità della rilevazione dei dati per l’invio al Ministero della Salute e al Comitato LEA. Lo scopo del monitoraggio è quello di verificare se i pazienti con determinati problemi di salute abbiano completato i PDT in modo appropriato e in tempi congrui.

In base a quanto sopra descritto, Agenas, in collaborazione con un gruppo composto da esperti delle Regioni sui tempi di Attesa (Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Puglia, Umbria, Veneto e P.A. di Trento) e il Ministero della Salute, ha redatto le relazioni finali sui monitoraggi dei tempi di attesa dei percorsi diagnostico-terapeutici delle patologie identificate (tumore del polmone, tumore della mammella, tumore del colon-retto e by-pass aortocoronarico). I dati rilevati fanno riferimento al secondo semestre 2010 per il monitoraggio del 2011 e all’anno 2011 per il monitoraggio del 2012. Infine di recente, in collaborazione con il gruppo di esperti sui percorsi diagnostico-terapeutici, sono state introdotte alcune modifiche alla metodologia di estrazione dei dati relativi al monitoraggio suddetto.

Nell’ottobre 2012 la Regione Abruzzo ha chiesto ad Agenas di poter adeguare il portale ALPI nazionale alle proprie esigenze regionali di rilevazione dei dati e di poterlo utilizzare in autonomia al di là dei vincoli temporali previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2010-2012 (PDF - 1.08 mb).

A tale richiesta l’Agenzia si è resa disponibile a fornire supporto tecnico secondo quanto richiesto dalla Regione e in ottemperanza agli obblighi nazionali previsti dal PNGLA 2010-2012, creando un portale ad hoc per il monitoraggio regionale dei tempi di attesa per l’attività intramoenia ed intramoenia allargata (Portale ALPI regionale (LINK)) e per l’attività istituzionale.

A seguito dell’incontro svoltosi per presentare il piano di attività e la sua condivisione con le Regioni, otto di queste (Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Puglia, Sardegna) hanno manifestato l’interesse all’utilizzo di tale portale. Al fine di rendere formale il rapporto tra Regioni e Agenas, si è concordato di stipulare una Convenzione a titolo gratuito tra le parti e si è predisposta una sperimentazione del portale creato ad hoc.

La rilevazione dei tempi di attesa delle 43 prestazioni ambulatoriali è stata realizzata attraverso il monitoraggio che si è svolto nella settimana indice del 17-21 giugno 2013.

Nell’ambito di questo ultimo monitoraggio, le Regioni, oltre le 43 prestazioni previste dal PNGLA 2010-2012 (PDF - 1.08 mb), hanno avuto la possibilità di monitorare altre prestazioni a loro scelta, aggiungendole sul sito dedicato e di poter scegliere se far partecipare tutte le Asl e le Aziende Ospedaliere o solo alcune di esse.

L’Osservatorio sullo stato di attuazione dei programmi di adeguamento degli ospedali e sul funzionamento dei meccanismi di controllo a livello regionale e aziendale, presieduto dal Ministro della Salute e composto da rappresentanti dello stesso Ministero, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Agenas e delle Regioni e Province Autonome ha attivato, sin dalla sua istituzione, avvenuta con il Decreto Ministeriale del 22 gennaio 2008, e tramite il supporto tecnico-scientifico di Agenas, un sistema di monitoraggio periodico delle modalità organizzative della libera professione intramuraria. Più in dettaglio, sono stati studiati e implementati metodi e strumenti atti a favorire la rilevazione sistematica dello stato di attuazione delle disposizioni normative, che nel corso degli ultimi anni, hanno contribuito a disciplinare la materia, riferite in particolare alla Legge del 3 agosto 2007 e successive modificazioni e all’Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province di Trento e Bolzano, siglato in data 18 novembre 2010.

Il monitoraggio periodico sullo stato di attuazione dell’esercizio dell’attività libero-professionale intramuraria, effettuato attraverso una scheda di rilevazione (LINK) , risponde all’esigenza di aggiornare lo stato delle conoscenze sul fenomeno e di acquisire elementi valutativi utili alla predisposizione della relazione annuale (LINK) che l’Osservatorio è tenuto a trasmettere al Parlamento, ai sensi dell’articolo 15-quattuordecies del Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni.

La relazione annuale al Parlamento è dunque uno strumento di informazione e confronto sulle modalità e strategie di governo della libera professione e sulla loro aderenza al dettato normativo, ma rappresenta altresì un mezzo di promozione delle scelte organizzativo-gestionali più efficaci ed efficienti.

In quest’ottica, Agenas ha promosso nel 2012 nell’ambito delle proprie attività di ricerca, uno studio conoscitivo specifico, diretto a favorire l’individuazione delle esperienze virtuose a livello regionale e aziendale, per identificarne i punti di forza ed evidenziarne le caratteristiche trasferibili, con l’intento di promuoverne la valorizzazione e consentirne il trasferimento in altri contesti regionali.

Il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2010-2012 (PDF - 1.08 mb) prevede al paragrafo 1, punto H, “…il monitoraggio dell’ALPI - Attività Libero-Professionale Intramuraria ed Intramuraria Allargata - per verificare il previsto rispetto dell’equilibrio tra prestazioni rese dal professionista in regime istituzionale e, rispettivamente, in libera professione intramuraria”.

Come già previsto dalla Linee Guida Nazionali del sistema CUP del 29 aprile 2010, il PNGLA sottolinea inoltre, al paragrafo 6, che “...le Regioni prevedano modalità di gestione separata delle prenotazioni rispetto alle prestazioni istituzionali erogate a carico del SSN, attraverso sistemi centralizzati e preferibilmente informatizzati” e determina che “…le Regioni provvedono ad attivare forme di controllo sul volume di tali prestazioni e sui relativi tempi di attesa, sia per le attività ambulatoriali, che per quelle di ricovero, al fine di garantire il corretto rapporto tra il regime istituzionale di erogazione delle prestazioni e quello in libera professione”.

Pertanto, alla luce delle sperimentazioni e dei monitoraggi condotti nel periodo compreso tra il 2002 e il 2008 a cura di Agenas e del Gruppo Tecnico, è stato affidata all’Agenzia la rilevazione “ex-ante” dei tempi d’attesa delle prestazioni ambulatoriali erogate in attività libero-professionale intramuraria ed intramuraria allargata. L’Agenzia, in collaborazione con alcuni esperti sui tempi di attesa individuati all’interno del suddetto gruppo, ha definito metodi e strumenti per l’attività di monitoraggio e successivamente ha predisposto un Disciplinare tecnico. I monitoraggi dei tempi di attesa relativi alle prestazioni erogate in libera professione intramuraria e allargata si sono svolti nei periodi di ottobre 2009, dicembre 2010, ottobre 2011, aprile 2012, ottobre 2012 e aprile 2013. Per ciascuno di questi monitoraggi, l’Agenzia ha redatto le relazioni finali che fanno parte della Relazione al Parlamento, annualmente predisposta dall’Osservatorio per l’attività libero-professionale, secondo quanto previsto dal Piano.

Con il monitoraggio di ottobre 2011, si è voluto introdurre un sistema di rilevazione dei dati esclusivamente online, da svolgersi mediante un portale predisposto ad hoc dall’Agenas (Portale ALPI nazionale - (LINK)). In questo modo è stato possibile, innanzitutto, predisporre un database di tutte le strutture sanitarie censite secondo un sistema gerarchico (Regione - ASL - Erogatori - Singoli professionisti); in secondo luogo, è stata garantita una maggiore qualità dei dati raccolti e inseriti. Tale aspetto è assicurato dalla possibilità di monitorare ad ogni livello il lavoro di ogni singolo operatore, infatti - con la presenza di campi “chiusi” - si è permesso di evitare gli errori di compilazione presenti sui vecchi sistemi di rilevazione dei dati.

Venerdì, 17 Gennaio 2014 00:00

Tempi e Liste di attesa

Le liste di attesa rappresentano un fenomeno percepito dai cittadini e dai pazienti come una forte criticità dei moderni sistemi sanitari, in quanto compromette l’accessibilità e la fruibilità delle prestazioni da erogare. L’abbattimento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie è uno degli obiettivi prioritari del SSN e l’erogazione dei servizi entro tempi appropriati, rispetto alla patologia e alle necessità di cura, rappresenta una componente strutturale dei LEA, così come previsto dal DPCM del 29 novembre 2001 (PDF - 456 kb)

In ottemperanza a quanto previsto dal Piano Nazionale per il Contenimento dei Tempi di Attesa 2006-2008 (PDF - 120 kb), Agenas ha coordinato le attività di monitoraggio delle 48 prestazioni sanitarie “evidenziate in grigio” previste nel paragrafo 3 del Piano, ha contribuito alla definizione del protocollo per l’incremento del numero di prestazioni da monitorare a partire da gennaio 2007 (paragrafo 7.1 del Piano), ha collaborato alla revisione annuale del valore soglia di ogni prestazione monitorata e ha supportato il Ministero della Salute nel monitoraggio dei tempi di attesa e il Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei LEA (comma 308, art. 1 Legge 266/2005).

Successivamente, in linea con gli obiettivi prioritari e strategici fissati dalla Conferenza Unificata in data 20 settembre 2007, Agenas ha proseguito a svolgere le attività di monitoraggio dei tempi di attesa a livello nazionale, regionale e aziendale, e a definire proposte in materia di liste di attesa.

La gestione delle liste di attesa deve prevedere anche una comunicazione chiara, trasparente e aggiornata dei dati inerenti i tempi di attesa, attraverso la pubblicazione delle informazioni sui siti web delle Regioni, P.A. e delle strutture del SSN.

A seguito dell’approvazione in Conferenza Stato Regioni del nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2010-2012 (28 ottobre 2010) (PDF - 1.08 mb), ad Agenas è stato affidato il compito di contribuire all’implementazione delle attività di rilevazione per il monitoraggio nazionale dei tempi di attesa e delle modalità organizzative delle prestazioni erogate in libera professione intramuraria e intramuraria allargata (ALPI), dei percorsi diagnostico-terapeutici (PDT) e delle prestazioni ambulatoriali erogate in attività istituzionale.

L’Osservatorio sullo stato di attuazione dei programmi di adeguamento degli ospedali e sul funzionamento dei meccanismi di controllo a livello regionale e aziendale composto da rappresentanti del Ministero della Salute, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di Agenas e delle Regioni e Province Autonome, promuove sin dalla sua prima istituzione (con Decreto Ministeriale, 22 gennaio 2008) attività di monitoraggio periodico strategicamente finalizzate all’analisi del fenomeno della libera professione intramuraria. Inoltre, l’Agenzia dal 2012 supporta tecnicamente le Regioni per il monitoraggio “regionale” dei tempi di attesa dell’attività ALPI e dell’attività istituzionale.

L’Agenas, di recente, ha fornito un rilevante contributo alla stesura del nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA 2016-2018), quale componente del gruppo di lavoro nominato dal Coordinamento Stato-Regioni.

  • Monitoraggio nazionale dei tempi di attesa dell’Attività Libero-Professionale Intramuraria e Intramuraria allargata (ALPI) (LINK)
  • Monitoraggio nazionale delle modalità organizzative dell’Attività Libero-Professionale Intramuraria e Intramuraria Allargata (ALPI) (LINK)
  • Supporto tecnico alle Regioni per il monitoraggio regionale dei tempi di attesa dell’Attività Libero-Professionale Intramuraria e Intramuraria Allargata (ALPI) e dell’attività Istituzionale (LINK)
  • Supporto tecnico e metodologico al monitoraggio nazionale dei tempi di attesa per i Percorsi Diagnostico-Terapeutici (PDT) (LINK)
  • Supporto tecnico alle Regioni/P.A. per il monitoraggio nazionale dei tempi di attesa delle prestazioni ambulatoriali erogate in attività istituzionale (LINK)
  • Supporto alla stesura del Piano Nazionale per il Governo delle Liste di Attesa 2016-2018 (PNGLA) (LINK)
  • Attività di ricerca
  • Glossario in materia di tempi e liste di attesa (PDF - 277 kb)
  • Report Agenas 2010 "I tempi di attesa nei siti web di Regioni e Aziende Sanitarie: la prospettiva del cittadino" (PDF - 588 kb)
  • Monitor n. 17 (PDF - 456 kb)
Giovedì, 16 Gennaio 2014 19:31

Contesto internazionale

Agenas segue i lavori e le attività promosse dall’International Society for Quality in Health Care (ISQua), e partecipa ai lavori dell’European Accreditation Network dell’European Society for Quality in Healthcare (ESQH), una rete di organizzazioni nazionali e internazionali, che si propone di favorire lo scambio di esperienze e di idee, nonché la creazione di partnership e lo sviluppo di strategie condivise a livello europeo. Il Network organizza periodicamente incontri di studio e confronto degli approcci e delle strategie selezionate e implementate dalle diverse nazioni riguardanti la tematica dell’accreditamento.

Giovedì, 16 Gennaio 2014 19:24

Ricognizione norme regionali

Al fine di aggiornare il quadro di conoscenze sui diversi contesti regionali e seguirne i progressi, Agenas promuove ciclicamente un’attività ricognitiva delle normative regionali in materia di autorizzazione e accreditamento.

La ricognizione sintetizza l’intero quadro programmatorio regionale sul tema autorizzazione/accreditamento e riporta, schematicamente, i principali riferimenti normativi in materia di determinazione del fabbisogno, nonché di riorganizzazione della rete delle strutture eroganti prestazioni specialistiche e di diagnostica di laboratorio.