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Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

osservatorio buone praticheL’Osservatorio per le Buone Pratiche sulla sicurezza del paziente di AGENAS, una buona pratica da emulare per la promozione della sicurezza dei pazienti. È il riconoscimento inserito nel rapporto relativo alla Revisione della Qualità dell’Assistenza del Messico elaborato da un pool di esperti  dell’Ocse - Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico  - OECD Reviews of Health Systems Mexico 2016 (LINK).

L’organismo internazionale valorizza, in particolare, la ratio e la capacità dell’Osservatorio  (LINK) di coinvolgere tutti gli stakeholder: istituzioni centrali (Ministero della Salute e AGENAS), Regioni, aziende e professionisti sanitari, che a diverso titolo possono offrire il proprio contributo a supporto della qualità e sicurezza delle cure, attraverso l’individuazione, il trasferimento e la condivisione delle migliori esperienze.

 «Il riconoscimento internazionale - dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari regionali - è un’ulteriore testimonianza del ruolo di AGENAS, e in particolare dell’Osservatorio, come soggetto facilitatore di rete e di scambio di buone pratiche e conoscenze virtuose. L’Osservatorio, fin dalla sua istituzione nel 2008, si è rivelato utile nel consentire ai sistemi regionali di apprendere dalle esperienze altrui per migliorare i propri servizi; un luogo “virtuale” di incontro di iniziative, strumenti e modelli elaborati ai diversi livelli istituzionali con l’obiettivo di “mettere a sistema” le singole esperienze positive. Attraverso l’Osservatorio, AGENAS vuole contribuire, conclude Bevere, a valorizzare le esperienze positive di cui sono protagonisti gli operatori sanitari che quotidianamente, nel più assoluto anonimato e con zelo, lavorano a rendere migliore e più sicuro il nostro sistema sanitario».

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osservatorio buone praticheIl 16 giugno presso la sede di AGENAS, via Piemonte 60, sono stati presentati i risultati del progetto di ricerca “Supporto alle Regioni nello sviluppo e/o nel miglioramento del sistema di governance regionale del rischio clinico - Linkage”, finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del programma di ricerca corrente 2013, con l’obiettivo di sviluppare e sperimentare un modello di analisi in grado di integrare le informazioni sulla sicurezza del paziente provenienti da metodi e strumenti diversi, in modo da trasformare i dati in informazioni disponibili per i decision maker.

Leggi l'articolo della Newsletter AGENAS: "Progetto Linkage: ovvero come misurare la sicurezza dei pazienti"  (LINK)

Leggi la pagina del progetto di ricerca  (LINK)

 

 

Pubblicato in Atti
Giovedì, 30 Giugno 2016 00:00

Nuova Newsletter AGENAS

 

Brochure

In apertura l’avvio della Call Buone Pratiche per la sicurezza del paziente e i numeri dell’Osservatorio, a seguire il nuovo Monitor n. 40 incentrato sui Piani di rientro e i due convegni AGENAS “Supporto alle Regioni nello sviluppo e/o nel miglioramento del sistema di governance regionale del rischio clinico – Linkage” e “Strumenti per la promozione dell’empowerment in oncologia pediatrica”.

 

 

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osservatorio buone praticheLa recente revisione della qualità dell’assistenza sanitaria del nostro Paese, elaborata nel 2014 dall’OCSE, ha incluso l’Italia tra gli Stati leader nelle politiche di sicurezza dei pazienti, grazie anche al numero “straordinario” di iniziative messe in atto per monitorare, controllare e promuovere il miglioramento della sicurezza del paziente. Tuttavia, l’organismo europeo e la letteratura internazionale rilevano la necessità di superare la frammentarietà  e la scarsa integrazione di fonti informative, direttamente e indirettamente collegate alla sicurezza dei pazienti, che ostacolano la possibilità per i decision maker di adottare strategie di miglioramento della patient safety. Infatti, i metodi più diffusi per l’analisi e la valutazione del rischio clinico, indicati dalla letteratura quali: revisione delle cartelli cliniche, incident reporting, audit, nonché richieste di risarcimenti e reclami sono da considerarsi complementari e non alternativi, essendo ciascuno capace di individuare alcuni specifici eventi avversi. In questo contesto, AGENAS ha realizzato il progetto di ricerca “Supporto alle Regioni nello sviluppo e/o nel miglioramento del sistema di governance regionale del rischio clinico - Linkage”, finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del programma di ricerca corrente 2013, con l’obiettivo di sviluppare e sperimentare un modello di analisi in grado di integrare le informazioni sulla sicurezza del paziente provenienti da metodi e strumenti diversi, in modo da trasformare i dati in informazioni disponibili per i decision maker.
Nel dettaglio, il progetto di ricerca ha individuato due Regioni: Emilia Romagna e Molise che presentavano diversi gradi di sviluppo di sistemi di governance del rischio clinico; ha utilizzato le fonti informative disponibili per l’AGENAS: (Osservatorio Buone Pratiche per la sicurezza dei pazienti, Sistema di Monitoraggio dell’implementazione delle raccomandazioni per la prevenzione degli eventi sentinella, SIMES/ Denunce Sinistri, Schede Dimissioni Ospedaliere -SDO; Posti letto per struttura ospedaliera, Personale) per cinque Regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Molise e Sicilia) limitatamente al triennio 2011 –2013. Si è, dunque, elaborato un modello di analisi integrata di alcune variabili legate alla sicurezza dei pazienti, che tiene conto delle Caratteristiche delle strutture sanitarie: tipologia, posti letto, personale e volume delle attività; Dati di processo: implementazione delle Raccomandazioni e delle Buone Pratiche; Dati di esito: denunce sinistri e indicatori di sicurezza del paziente. I risultati conseguiti, nonostante necessitino di ulteriori approfondimenti, dimostrano una maggiore propensione delle strutture sanitarie alla rilevazione e registrazione dei dati relativi alla sicurezza dei pazienti. Sono stati elaborati diversi modelli statistici per l’analisi di correlazioni tra variabili legate alla sicurezza dei pazienti suscettibili di ulteriori sperimentazioni derivanti dalla loro alimentazione con altri database eventualmente disponibili. Alcuni modelli statistici rivelano una relazione positiva tra implementazione di Buone pratiche, Raccomandazioni e riduzione degli eventi avversi all’interno delle strutture sanitarie. Il progetto ha, tuttavia, evidenziato la necessità di migliorare ulteriormente la qualità dei dati rilevati dai sistemi informativi nazionali e regionali al fine di poter ottenere un quadro più completo della sicurezza delle strutture sanitarie. L’auspicio è che il modello di analisi elaborato da AGENAS in collaborazione con le Regioni e con il Ministero della Salute, per quanto necessiti di ulteriori approfondimenti, abbia indicato la strada da proseguire per la realizzazione di un sistema di misurazione della sicurezza e di strumenti di diretta utilità da mettere a disposizione dei professionisti, amministratori e decisori sanitari. 

osservatorio buone praticheUn provvedimento atteso da tempo che ci mette in linea con gli altri Paesi europei, garantendo più garanzie e tutele per gli operatori delle professioni sanitarie e assicurando allo stesso tempo ai pazienti la possibilità di essere risarciti in tempi brevi e certi per gli eventuali danni subiti. È il leit motiv del contributo dell’On. Federico Gelli, relatore per la Commissione Affari sociali, pubblicato sul numero 40 di Monitor, il quale sintetizza la ratio della legge nella necessità di rispondere “a due problematiche come la mole del contenzioso medico legale e il fenomeno della medicina difensiva […] Ricordiamo, infatti, che nell’ultimo decennio si è registrata una crescente mole di ricorsi nei confronti dei professionisti della sanità che, in ben oltre il 90% dei casi, si risolve in un nulla di fatto”.

Riguardo alle polemiche nate intorno alla responsabilità civile dei professionisti sanitari, il responsabile PD della sanità risponde così: “Con questa nuova norma, non facciamo altro che ‘indirizzare’ la richiesta risarcitoria dei pazienti verso il soggetto ‘più forte’, ossia gli ospedali o le strutture sanitarie. In questo caso, tengo a sottolinearlo ancora una volta, non vi è alcuna inversione dell’onere della prova e la prescrizione resta ferma a 10 anni”. L’auspicio di Gelli è che prima della pausa estiva Palazzo Madama riesca ad approvare il disegno di legge sulla responsabilità professionale degli operatori sanitari.

Monitor n. 40  (PDF)

 

 

È partita la Call for Good Practice 2016 centrata, quest’anno, sulle buone pratiche per la sicurezza del percorso nascita, in linea con le indicazioni internazionali e con la programmazione sanitaria nazionale.
L’iniziativa, realizzata dall’Osservatorio Buone Pratiche  (LINK), in collaborazione con il Comitato Tecnico delle Regioni e il Ministero della Salute, è rivolta alle Regioni e Province Autonome, nonché alla strutture accreditate, pubbliche e private del Ssn e ai professionisti della sanità, che possono segnalare gli interventi messi in atto con l’obiettivo di migliorare la sicurezza del paziente e delle cure.
Nell’ambito della cornice programmatica definita da ciascuna Regione e Provincia Autonoma, gli enti interessati potranno inserire le pratiche fino al 7 novembre 2016, mentre le Regioni potranno procedere all’analisi e alla validazione delle esperienze fino al 18 novembre 2016.
L’Osservatorio, nato nel 2008, si è rivelato in questi anni (come illustrato nella Tabella) un prezioso contenitore di scambio di buone pratiche con oltre 2.360 buone pratiche inserite e disponibili per la consultazione nel web database, 800 professionisti protagonisti di buone pratiche.

 

I numeri dell'Osservatorio  
Numero di buone pratiche presenti nell’archivio web di AGENAS al 2015 2362
Numero di Regioni e P.A. partecipanti al monitoraggio 21/21
Numero di professionisti che hanno inviato buone pratiche all’Osservatorio 800
Percentuale di buone pratiche trasferite ad altre strutture* 36%
Percentuale di buone pratiche contenenti un abstract per il cittadino 100%
Numero di accessi annui al portale dell’Osservatorio** 13.500
Numero di utenti che hanno visitato il portale dell’Osservatorio in un triennio** 23.600
Numero di citazioni del portale dell’Osservatorio*** 13.200

* Monitoraggio 2014

** Statistiche Google Analytics - periodo 1 gennaio 2102-31 dicembre 2014

*** Fonte Google, numero di risultati di google per l’url dell’Osservatorio (http://buonepratiche.agenas.it/default.aspx)

 

Brochure

"Il Disegno di legge in discussione riveste una rilevanza strategica per il nostro sistema sanitario. Con queste norme si è voluto incidere non solo sugli aspetti soggettivi, etici e deontologici della responsabilità professionale del personale sanitario, ma anche sugli strumenti e metodi che orientano i professionisti nella pratica clinica, aspetti di 'sistema' che devono essere ricondotti ad un impianto unitario, avendo ben presente l’importanza della relazione con il paziente”.
Sono questi gli aspetti centrali e qualificanti del DDL sulla responsabilità professionale del personale sanitario che il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere ha voluto sottolineare oggi nel corso della sua audizione presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato.
Attualmente l’Agenzia ha il compito di supportare il Ministero della Salute e le Regioni in tema di sicurezza dei pazienti, buone pratiche e gestione del rischio clinico e svolge la funzione di Osservatorio nazionale sui sinistri e polizze assicurative oltre ad avere la funzione di Monitoraggio delle Buone Pratiche per la sicurezza delle cure. In questo quadro, il Disegno di legge, istituisce presso l’AGENAS l’Osservatorio nazionale sulla sicurezza in sanità.
“Per raggiungere gli obiettivi che abbiamo davanti – ha proseguito Bevere - sarà fondamentale costruire un vero e proprio “sistema di rete”, che metta insieme le unità di gestione del rischio clinico a livello aziendale con i Centri (o Agenzie) regionali e l’Osservatorio nazionale. Questo ci permetterà di costruire direttive e raccomandazioni sempre più mirate a definire modelli omogenei e sicuri ed evitare possibili danni per i pazienti”.  
Un ulteriore elemento distintivo all’interno del Disegno di legge riguarda il riferimento alle Linee guida e alle buone pratiche, che costituiscono per il professionista uno strumento fondamentale nella pratica clinica, anche per gli aspetti legati alla responsabilità professionale e alle implicazioni medico-legali.
“L’impegno è quello di mettere a sistema le attività di elaborazione, implementazione e revisione delle linee guida, a cui si aggiunge la diffusione delle buone pratiche – ha concluso Bevere –. L’AGENAS potrebbe avere il compito di coordinare e supportare queste attività per quanto riguarda gli aspetti organizzativi e di gestione dei percorsi e delle reti cliniche ospedaliere integrate con quelle territoriali”.

 

 

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Brochure

Agenas pubblica il primo rapporto annuale sulle denunce dei sinistri in sanità, che analizza i dati della quasi totalità delle Regioni e Province Autonome (20/21). Il lavoro, realizzato dall’Osservatorio nazionale sinistri gestito da Agenas, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso informativo e formativo avviato dall’Agenzia in collaborazione con il Ministero della Salute e il Comitato tecnico delle Regioni per la Sicurezza del Paziente.
Sono 21 gli indicatori sulla base dei quali sono stati organizzati ed elaborati i dati forniti dalle strutture sanitarie pubbliche per l’anno 2014. I risultati sono presentati in forma aggregata a livello nazionale e rendono in questo modo una prima fotografia del contesto di riferimento del nostro Paese. In Italia, ad esempio, il costo medio dei sinistri liquidati corrisponde a 52.368,95 Euro e la grande maggioranza dei sinistri denunciati, circa il 65,86%, riguarda casi di lesioni personali, mentre i decessi rappresentano il 12,88%. L’indice di sinistrosità regionale, che definisce la frequenza con cui si verificano gli errori in sanità denunciati, è pari a 20,94 su 10 mila casi (dimissioni).
Tra i dati più interessanti, la fascia d’età del presunto danneggiato a cui corrisponde il maggior numero di sinistri: il 21,29% delle pratiche interessa la popolazione compresa tra i 65 e gli 80 anni.
Tra le note dolenti il tempo impiegato mediamente in Italia per aprire una causa, 872,53 giorni, e per chiuderla, 542,45 giorni.
L’Osservatorio nazionale sinistri elabora i dati del Simes-ds, Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in sanità del Ministero della Salute, che raccoglie e analizza le informazioni relative alle denunce dei sinistri trasmesse dalle strutture sanitarie pubbliche, tramite le Regioni e le P.A. Obiettivo dell’Osservatorio, istituito con Intesa Stato-Regioni del 2008 e Decreto Ministeriale del 2009 che lo assegnano come specifica funzione istituzionale ad Agenas, è quello di effettuare un monitoraggio costante delle denunce e di produrre per la prima volta dati attendibili a livello nazionale sulla sinistrosità delle strutture pubbliche.

 

 

Ricerca corrente - 2013

Responsabile scientifico Agenas: Barbara Labella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Capofila: Agenas

Unità di Ricerca: Regione Emilia Romagna - Regione Molise

Abstract

Il progetto di ricerca ha la finalità di contribuire al miglioramento della sicurezza dei pazienti e delle cure supportando Regioni e P.A. nella definizione e realizzazione di strategie di miglioramento della sicurezza dei pazienti e delle cure, e nella messa a punto di sistemi di governance del rischio clinico.
Nel corso degli ultimi anni la collaborazione tra Agenas, Regioni e Ministero della Salute ha portato allo sviluppo di una serie di sistemi in grado di reperire informazioni in merito alle strategie e alle azioni attuate dalle Regioni e dalle Organizzazioni Sanitarie per la gestione del rischio clinico e la promozione della sicurezza dei pazienti.
Il razionale di questo progetto risiede pertanto dalla constatazione, confermata da studi di letteratura, che sebbene siano disponibili sistemi, metodi e strumenti finalizzati all’analisi e alla gestione del rischio clinico, risulti una certa frammentaria degli stessi e dunque delle informazioni che ne conseguono.
Si rileva, inoltre, che alcune Regioni, pur ottemperando ai debiti informativi e aderendo ai programmi dell’Agenas, non abbiano ancora messo a punto programmi/procedure che consentano loro di utilizzare il contenuto informativo rilevato e conferito a fini decisionali interni alla Regione.
Si ritiene invece che utili indicazioni, di supporto alle Regioni nell’adozione di strategie di gestione del rischio clinico, potrebbero risultare da un'integrazione dei sistemi informativi disponibili in Agenas (Osservatorio Buone Pratiche per la sicurezza dei pazienti, Sistema di Monitoraggio delle Raccomandazioni per la Prevenzione degli Eventi Sentinella, SIMES - Sistema Informativo per il Monitoraggio degli Errori in Sanità).
L’obiettivo che con la ricerca si è inteso raggiungere è stato quello di sperimentare un modello di analisi in grado di integrare le fonti informative disponibili per Agenas e  supportare due Regioni, con diverso grado di sviluppo dei sistemi di gestione del rischio clinico (Regione Emilia Romagna e Molise), nella definizione e realizzazione di strategie di miglioramento della sicurezza dei pazienti e delle cure e nella messa a punto di sistemi di governance del rischio clinico, intervenendo dunque nelle aree di criticità individuate mediante il “linkage” tra i sistemi informativi a disposizione.
 

Stato della ricerca: Concluso

Pubblicato in ricerca

È partita la Call for Good Practice 2015, l’ottava edizione della raccolta delle buone pratiche per la sicurezza dei pazienti. Quest’anno le buone prassi potranno essere inviate dal 22 giugno al 6 novembre e i coordinatori delle Regioni potranno validare quelle pervenute fino al 15 novembre 2015. L’iniziativa, realizzata dall’Osservatorio Buone Pratiche, in collaborazione con il Comitato Tecnico delle Regioni e il Ministero della Salute, è rivolta alle Regioni e Province Autonome, nonché alla strutture accreditate, pubbliche e private del Ssn e ai professionisti della sanità, che possono segnalare gli interventi messi in atto con l’obiettivo di migliorare la sicurezza del paziente e delle cure. Purtroppo ancora oggi, malgrado i numerosi sforzi per migliorare la sicurezza dei pazienti, gli eventi avversi rappresentano uno dei principali problemi di salute pubblica a livello globale, con circa 43 milioni di pazienti che subiscono danni da cure sbagliate in ospedale ogni anno, cioè uno ogni 10 ricoveri. Lo ha dichiarato il prof. Liam Donaldson responsabile del dipartimento sicurezza del paziente dell’Organizzazione mondiale della sanità, intervenendo di recente al congresso “The golden bridge: communication and patient safety”, promosso dal Centro Rischio Clinico della Regione Toscana.
Allo stesso tempo alla Convention nazionale dei Clinical risk manager, svoltasi a Bari e alla quale hanno partecipato anche i responsabili Agenas, è stato ricordato come, secondo i dati dell’Eurobarometro 2014, il 53% dei cittadini europei che devono entrare in ospedale, temano un avvento avverso. Nel nostro Paese il tasso di incidenza di eventi avversi in ospedale è del 5,2%, in linea con le percentuali degli altri Paesi Ue.
L’Osservatorio buone pratiche per la sicurezza dei pazienti - istituito per l’esercizio della funzione di monitoraggio delle buone pratiche, attribuita all’Agenas da un’Intesa tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome - ha avviato le sue attività nel febbraio 2008. Favorire il trasferimento delle esperienze facilitando l’accesso alle informazioni, sostenendo lo scambio di conoscenze e promuovendo l’integrazione e l’interazione tra Regioni, organizzazioni sanitarie e professionisti: questo l’obiettivo principale dell’Osservatorio che rappresenta altresì uno strumento attraverso il quale il cittadino/paziente può essere informato in merito alle diverse iniziative prese per il governo del rischio clinico nelle strutture sul territorio nazionale.
In linea con la Risoluzione del Parlamento europeo del  maggio 2015 su un’assistenza sanitaria più sicura in Europa, l’Osservatorio intende favorire la piena attuazione della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea (2009) promuovendo la sicurezza anche nella continuità del percorso di assistenza del paziente (soprattutto all’atto del passaggio tra l’ospedale e il settore delle cure primarie) e l’applicazione delle buone pratiche in materia di igiene per limitare la diffusione di infezioni associate all’assistenza. Per questa ragione nella Call 2015 verrà attribuita particolare rilevanza alle esperienze di applicazione di tre pratiche per la sicurezza: check list (Oms) per la sicurezza in chirurgia; riconciliazione farmacologia; interventi multimodali per l’igiene delle mani.
Ampio rilievo, inoltre, verrà attribuito alle esperienze di miglioramento della sicurezza del paziente realizzate nell’ambito dell’assistenza primaria. Ciò anche ai fini di possibili scambi di conoscenze ed esperienze con altri Paesi europei che hanno avviato specifici programmi di miglioramento della sicurezza delle cure primarie che rappresentano la porta di accesso, il primo contatto delle persone con il servizio sanitario. Occorre ricordare come le campagne per la prevenzione delle infezioni collegate all’assistenza mediante l’igiene delle mani e la sicurezza chirurgica attraverso la linea guida e la check list di sala operatoria, abbiano prodotto buoni risultati. Ma ancora oggi esistono forti criticità con un’adesione all’igiene delle mani da parte degli operatori che non supera il 40%, mentre la check list di sala operatoria talune volte viene applicata in modo burocratico, come un mero adempimento formale.
Infine va ricordato che anche l’edizione 2015 della Call è improntata alla stretta sinergia con le attività in corso di realizzazione a livello europeo, nell’ambito della Joint Action PaSQ (European Union Network for Patient Safety and Quality of Care), pertanto le esperienze segnalate all’Osservatorio Agenas potranno confluire all’interno dell’archivio web disponibile a livello europeo.

Per approfondimenti sulla Call e informazioni per la partecipazione:

 

 

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