Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.

Logo Repubblica Italiana
Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali
osservatorio buone praticheSi è conclusa  la consultazione pubblica dello schema di Linee di indirizzo per “La riorganizzazione delle Reti dei Servizi Territoriali (Re.Se.T.) e l’integrazione dell’attività ospedaliera con l’attività territoriale - Linee di indirizzo per il potenziamento e l’armonizzazione dei modelli di assistenza primaria in Italia, con particolare riferimento alla cronicità”.
Le osservazioni sul documento sono pervenute all’Agenzia esclusivamente mediante la compilazione del modulo allegato alla pagina entro il termine previsto del giorno 5 aprile 2018, alle ore 9.00. Il modulo per l’invio delle osservazioni è suddiviso in sezioni riferite alle diverse parti del documento. Il testo all’interno di ogni sezione può contenere fino a un massimo di 2.000 battute, spazi inclusi.
 
Osservazioni pervenute

Trattamento dei dati

I dati conferiti sono trattati in conformità dell’informativa consultabile al  (LINK)
Le osservazioni formulate sono pubblicate sul sito di AGENAS in forma integrale e non anonima previo consenso dell’autore.

 




 

Pubblicato in primo_piano

osservatorio buone pratiche

“È tempo di superare la dicotomia tra ospedale e territorio. - ha dichiarato il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere - Per fare questo è necessario un confronto costante sulle opinioni, sulle strategie e sulle esperienze tra i principali attori del sistema, protagonisti di questo cambiamento.”
Insieme per la prima volta per avviare una discussione sulla riorganizzazione della medicina territoriale. Si è svolto questa mattina presso la sede di AGENAS un incontro con Claudio Cricelli, Presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Simg), Barbara Mangiacavalli, Presidente della Federazione nazionale dei Collegi - Ipasvi, Antonio Magi, Segretario generale del sindacato degli specialisti ambulatoriali del Sumai-Assoprof, Silvestro Scotti, Segretario nazionale della Fimmg e Gennaro Volpe, Presidente CARD - Società scientifica dei servizi territoriali. Un confronto reso necessario dalle indicazioni del DM 70/2015 che assegnano all’Agenzia la funzione di coordinamento nel processo di revisione delle reti clinico-assistenziali che integrano l’attività ospedaliera per acuti e post acuti con l’attività territoriale.
“Ringrazio tutti i partecipanti all’incontro - ha concluso Bevere - per aver accettato l’invito a confrontarsi su un tema così dibattuto e che in molte circostanze ha raccolto opinioni divergenti. Continueremo su questa strada, convocando a breve i tavoli istituzionali previsti con i rappresentanti del Ministero della Salute e delle Regioni e parallelamente quello con le Società scientifiche e le Associazioni professionali di settore, nonché con le Associazioni dei cittadini per dare concreto avvio a quanto previsto dal DM 70 e per approfondire il tema dell’aderenza alle cure territoriali, a nuovi modelli organizzativi, a specifici indicatori di performance, nonché all’identificazione degli esiti delle cure svolte dai professionisti impegnati sul territorio. L’unanimità di intenti manifestata oggi dai presenti è certamente un ottimo inizio”.

 

Pubblicato in primo_piano

Ricerca Agenas

Capofila: Agenas

Area di riferimento: Organizzazione Servizi Sanitari

Soggetti partecipanti: Ministero della Salute, Regioni, Aziende Sanitarie Locali, Università ed enti di ricerca, Associazioni pazienti, Società Scientifiche, Operatori della sanità, Formatori per audit clinici, Responsabili del governo clinico, Decisori politici

Abstract

Progetto ha origine in attuazione delle prescrizioni del Patto per la Salute 2014-2016, che prevede la realizzazione, da parte di AGENAS, di uno specifico sistema di monitoraggio che analizzi e valuti l’assistenza territoriale fornita dalle aziende sanitarie, con particolare riguardo alle persone affette da malattie croniche e agli anziani non autosufficienti.
Con questo obiettivo, per una lettura completa dell’assistenza fornita a livello territoriale, sarà necessario integrare le informazioni contenute nei diversi flussi amministrativi correnti (anagrafe assistiti, esenzioni per patologia, schede di dimissione ospedaliera, specialistica ambulatoriale, farmaceutica convenzionata e ad erogazione diretta, emergenza-urgenza e 118, assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale), che costituiscono debito informativo delle aziende nei confronti del governo centrale.
In questo quadro di riferimento, il sistema di monitoraggio AGENAS si arricchirà di un flusso specifico relativo alla cronicità e alla non autosufficienza con una serie di indicatori di alta valenza scientifica e clinica di analisi dell’integrazione ospedale-territorio nella gestione delle persone con bisogni complessi. Il progetto si propone di offrire alle aziende modalità di calcolo delle prevalenze validate con la medicina generale e un set di indicatori che permettono di seguire i percorsi attivati a livello locale con possibilità di confronto con altre realtà locali e di verifica della validità dei propri dati.
 

Output del Progetto
Il progetto prevede la sistematizzazione e l’ottimizzazione del sistema di monitoraggio e la sua diffusione alle diverse aziende sanitarie locali coinvolte, in accordo con il Ministero della Salute e la Commissione Salute, anche attraverso l’utilizzo della community di sviluppo open source del sistema informativo proposto.
Il progetto intende coinvolgere aziende sanitarie di almeno la metà delle regioni italiane, con l’obiettivo di ottenere informazioni confrontabili sull’assistenza territoriale del nostro Paese.
Allo stesso tempo verrà fornito adeguato supporto all’utilizzo della metodologia e degli strumenti a livello locale, attraverso la costituzione di un gruppo AGENAS a sostegno delle realtà partecipanti capace di aggiornare e manutenere i prodotti e di fornire elementi utili agli audit per la governance sanitaria.

Stato della ricerca: in corso

Pubblicato in ricerca

L’11 maggio Agenas invita operatori, ricercatori, società scientifiche, politici e amministratori dei diversi livelli decisionali al Convegno “Assistenza primaria: monitoraggio della qualità e valutazione d’impatto nei progetti Agenas. Matrice - Medina - Luna” che si svolgerà a Roma, presso la Sala delle Conferenze della Sede Enpam in via Torino 38 (LINK).

Nel corso della giornata verranno presentati e discussi i risultati di diverse ricerche che l’Agenas ha realizzato con il Ministero della Salute, enti di ricerca specializzati e diverse Regioni con lo scopo di monitorare i percorsi diagnostici terapeutici e i modelli organizzativi sperimentali per fornire assistenza alle persone non autosufficienti e ai malati cronici. L’obiettivo è quello di costruire un sistema di “lettura” dell’assistenza territoriale attraverso il collegamento dei flussi e le banche dati esistenti del Sistema informativo sanitario nazionale.

Si tratta di una platea di persone - non autosufficienti e malati cronici - che oscilla tra i 2 e i 4 milioni. Se l’Istat parla di 2 milioni di “anziani” non autosufficienti, il Censis afferma che gli italiani non autosufficienti sono circa 4 milioni di cui 3,5 milioni anziani. Sempre secondo le stime Istat nel 2011 gli ultrasessantacinquenni in Italia erano circa 12 milioni, mentre gli ultrasettantacinquenni superavano i 6 milioni. L’invecchiamento della generazione del baby boom e il basso livello di nascite nel Paese contribuiranno ad accrescere ulteriormente il peso relativo degli over 65 sulla popolazione complessiva, che è già passata dal 19% nel 2003 ad oltre il 20% nel 2011. La Regione che per prima toccherà il livello massimale di popolazione anziana sembra essere la Liguria tra 40 anni (nel 2053), con una percentuale di over 75 pari a circa il 22,5%.

Protagonista del Convegno dell’11 maggio sarà il sistema MATRICE. È stato costruito attraverso il lavoro condotto in diversi Progetti Agenas per giungere a leggere in maniera integrata ed omogenea le informazioni relative a tutte le prestazioni (ospedaliere, diagnostiche, specialistiche, terapeutiche ecc.) disponibili nell’ambito del Ssn e ora è pronto per costituire un valido strumento di monitoraggio dell’assistenza territoriale.

Attraverso il collegamento dei dati e delle informazioni disponibili a livello locale è stato possibile leggere l’assistenza territoriale con una metodologia uniforme, producendo informazioni sui percorsi della cronicità e della non autosufficienza e sui diversi modelli di gestione delle patologie.

Approfondimenti:

 

 

 

 

Brochure
Scarica la Brochure

 


Assistenza primaria, assistenza h 24 e riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso

Convegno nazionale Agenas - SANIT 2012

 

Roma 12 giugno 2012

Palazzo dei Congressi - EUR

 

 

Atti

Progetti regionali sugli obiettivi prioritari di PSN con risorse dedicate (ex L. 662/1996, art. 1, co. 34)
Paolina Caputo

Sistema di emergenza-urgenza: appropriatezza nell’utilizzo dei servizi di primo contatto
Angela Panuccio

Obiettivo 1 del PSN: “Cure Primarie e riduzione dell’accesso in Pronto Soccorso”
Mariadonata Bellentani

Fasi della ricerca e caratteristiche principali dei progetti per lo sviluppo dell’Assistenza primaria
Gianfranco Damiani

L’impatto di alcuni progetti sugli accessi in Pronto Soccorso. Evidenze empiriche
Andrea Donatini

Metodologia di analisi e risultati preliminari di studi sul campo
Cristina Ugolini

Regione Toscana - Case della Salute, Ambulatori infermieristici, PTA
Piero Salvadori

Regione Veneto: UTAP-AFT
Daniele Donato

Regione Calabria: Medicina associativa
Caterina Azzarito

Regione Lombardia: Modello ospedaliero
Maria Antonietta Banchero

Pubblicato in Atti

Il Patto per la salute è solo un accordo finanziario? Una provocazione lanciata da Cittadinanzattiva e IPASVI (Federazione Nazionale Collegi Infermieri) che in una nota congiunta affermano: “Un Patto nella direzione giusta per i suoi contenuti, meno per il metodo autoreferenziale, ma irrimediabilmente al palo per le sue realizzazioni: tutto si ferma, per ora, alle porte dell’ospedale”. Insomma le risorse economiche sono certamente importanti, ma non possono essere l’unico determinante al cambiamento strutturale e al miglioramento del SSN.

Per queste ragioni le due organizzazioni hanno incontrato i rappresentanti del Ministero della Salute, delle Regioni e di Agenas, per fare un check al Patto per la salute e soprattutto per farlo decollare, a partire dell’assistenza territoriale. Perché, come afferma Tonino Aceti, coordinatore del Tribunale per i diritti del malato “gli impegni che Governo e Regioni hanno preso con il Patto per la salute vanno mantenuti. I cittadini necessitano di un’assistenza territoriale che sappia dare risposte tempestive e appropriate. Soprattutto ora che sono stati approvati gli standard ospedalieri. Troppe volte infatti abbiamo assistito al taglio di posti letto con la promessa di rilanciare il territorio senza che poi questo sia realmente avvenuto”. Cosa possono fare cittadini e professionisti per spingere e collaborare alla realizzazione del Patto? IPASVI e Cittadinanzattiva rispondono lavorando alla messa a punto degli standard nazionali dell’assistenza sanitaria territoriale: verrà istituita una Commissione di esperti e la proposta consegnata al Ministero e alle Regioni. E infine un appello a Regioni, Ministero e Agenas ad unirsi per coordinare, orientare, visionare e vigilare  affinché vengano messe in primo piano le necessità dei pazienti “centro del sistema” e venga valorizzato il lavoro degli operatori sanitari.

Appello a cui ha risposto il Direttore generale di Agenas, Francesco Bevere che, portando il suo contributo ai lavori, ha sottolineato come il Patto nasca per garantire la sostenibilità e anche la misurabilità del sistema. E se alle Regioni spetta il compito e la capacità di interpretare i bisogni dei cittadini, è all’Agenas che il Patto ha affidato il compito di monitoraggio, analisi e controllo a 360 gradi. Occorrono per questo dati e strumenti di misurazione certi e omogenei, indicatori da stabilire, appunto, assieme. Tra l’altro, in merito al Regolamento per la definizione degli standard dell’assistenza ospedaliera Bevere ha affermato che le Regioni devono adottarlo da subito, poiché è caratterizzato da “un forte orientamento alla qualità dei servizi, non alla quantità”.

Per approfondimenti:

 

 

Pubblicato in I fatti del mese

A poche settimane dalla sigla dell’accordo sul nuovo Patto della salute, è stato presentato dal Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva il XVII Rapporto Pit Salute “(Sanità) in cerca di cura”. Dall’esame di 24.110 segnalazioni, giunte in un arco di tempo che va  dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013, emerge la fotografia delle criticità del Servizio sanitario nazionale “in affanno - ha affermato Tonino Aceti, coordinatore Tdm-Cittadinanzattiva – a rispondere in modo appropriato e tempestivo alle esigenze di cura del malato in ospedale, nel territorio, durante la riabilitazione…”.

Quasi un quarto delle segnalazioni (23,7%, +5,3% rispetto al 2012) riguarda le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie determinate da liste di attesa (58,3%, -16% sul 2012), peso dei ticket (31,4%, +21%) e dall'intramoenia insostenibile (10,1%, - 5,3%).

I lunghi tempi di attesa continuano dunque a rimanere saldamente in testa nella lista delle difficoltà di accesso: più del 58% ugualmente ripartite fra esami diagnostici, visite specialistiche e interventi chirurgici. Per la mammografia si può aspettare anche 14 mesi, 7 mesi per una visita cardiologica, fino a 20 per una visita psichiatrica.

Il secondo ostacolo all’accesso alle prestazioni è rappresentato dai ticket, in forte aumento di più di 20 punti in percentuale, dal 10,3% del 2012 al 31,4% del 2013. In questo ambito, quasi la metà (44%) delle persone ha contattato Cittadinanzattiva per i costi elevati e gli aumenti dei ticket per specialistica e diagnostica.

Tra i problemi lamentati dai cittadini figura la grave situazione dell’assistenza territoriale (15,6%, in lieve aumento rispetto all’anno precedente); in particolare le segnalazioni riguardano l’assistenza ricevuta da medici di base e pediatri di libera scelta (il 25,7% delle segnalazioni, +2,3%), soprattutto perché i cittadini si vedono negata una visita a domicilio o il rilascio di una prescrizione.

Dopo essere stato per anni uno dei primi problemi, la presunta malpractice rappresenta la terza voce di segnalazione (15,5% delle segnalazioni nel 2013 vs al 17,7% del 2012). In merito all’assistenza ospedaliera, invece, le segnalazioni passano dal 9,9% del 2012 al 13,1% del 2013 e, in questo ambito, crescono soprattutto quelle riguardanti l’area dell’emergenza urgenza (dal 40% al 47,7%). Infine i costi: nell’ultimo anno, il valore pro-capite della spesa sanitaria privata si è ridotto da 491 a 458 euro all’anno e le famiglie italiane hanno dovuto rinunciare complessivamente a 6,9 milioni di prestazioni mediche private. Dopo il restringimento del welfare pubblico anche il welfare privato familiare comincia a mostrare segni di cedimento. Tra il 2007 e il 2013 la spesa sanitaria pubblica è rimasta praticamente invariata (+0,6% in termini reali) a causa della stretta sui conti pubblici. È aumentata, al contrario, la spesa di tasca propria delle famiglie (out of pocket): +9,2% tra il 2007 e il 2012, per poi ridursi del 5,7% nel 2013 a 26,9 miliardi di euro. Tre miliardi gli euro spesi dagli italiani per ticket sanitari nel 2013, con un incremento del 25% dal 2010 al 2013 (Corte dei Conti).

Commentando i dati Tonino Aceti ha affermato che “i cittadini oggi hanno bisogno di un SSN pubblico forte, che offra le risposte giuste al momento giusto e che non aggravi la situazione difficile dei redditi familiari. È un punto di partenza imprescindibile per impostare la cura appropriata per il SSN, che non può essere messa a punto senza il coinvolgimento delle organizzazioni dei cittadini”. Un appello immediatamente raccolto dal Direttore Generale di Agenas Bevere che intervenendo alla presentazione ha affermato che “l’Agenzia nazionale per i servizi nazionali regionali offre piena e totale disponibilità a coinvolgere, ascoltare e lavorare assieme alle Associazioni di cittadini, alle categorie dei professionisti, agli operatori della sanità, agli esponenti delle società scientifiche, nelle attività che il Patto per la salute 2014-2016 assegna alle competenze dell’Agenzia, ivi compresi gli interventi relativi all’abbattimento degli sprechi e dei fenomeni di corruzione in sanità.”

Per approfondimenti:

Pubblicato in I fatti del mese

monitor 29
Scarica il Supplemento





 

Assistenza h24 e riduzione degli accessi impropri in pronto soccorso:evidenze e indirizzi    
2013

 

 

 

 

 

Pubblicato in Monitor
Domenica, 09 Febbraio 2014 00:00

Assistenza primaria e Fragilita'

ANNO TITOLO PROGETTO RUOLO AGENAS: Capofila/UO/UR AREA DI RIFERIMENTO / RESPONSABILE SCIENTIFICO STATO
2015 Implementazione del sistema di monitoraggio dell’assistenza territoriale - Ricerca AGENAS  (LINK) Capofila Orgenizzazione dei servizi sanitari In corso
2012 Qualità ed equità dell’assistenza sanitaria territoriale erogata alle persone affette da malattie croniche: analisi organizzativa e d’impatto dei modelli proattivi implementati a livello regionale - Ricerca AGENAS (LINK) Capofila Mariadonata Bellentani Concluso
2012 Sviluppo e validazione di un set di indicatori per monitorare la Long Term Care degli anziani non autosufficienti (Progetto LuNA) - Ricerca Agenas (LINK) Capofila Mariadonata Bellentani Concluso
2012 La presa in carico delle persone con mielolesione nelle regioni italiane: implementazione dei percorsi di cura integrati ospedale territorio e degli strumenti di gestione -CCM (LINK) Unità operativa Salvatore Ferro Concluso
2012 Gold standard-Matrice Costruzione e validazione di algoritmi di definizione del caso prevalente per l'identificazione di pazienti con patologie complesse o con patologie croniche - Ricerca corrente  (LINK) (evoluzione del Progetto Matrice realizzato nell'ambito del Programma Mattoni del SSN (PDF 262 kb)) Capofila Mariadonata Bellentani Concluso
2012 L'impatto dei modelli proattivi innovativi implementati a livello regionale per l'assistenza alle persone affette da patologie croniche - CCM Capofila Mariadonata Bellentani Concluso
2012 Studio delle prospettive di sviluppo dei servizi di riabilitazione diretti a soddisfare la domanda di salute e di autonomia funzionale dei soggetti disabili con particolare riferimento alla sostenibilità delle politiche sanitarie centrali e regionali nel settore e alla integrazione tra sociale e sanitario - CCM Capofila Mariadonata Bellentani Concluso
2012 Progetto Arianna: Studio osservazionale sull'applicazione di un modello integrato di cure palliative domiciliari nell'ambito della rete locale di assistenza a favore di persone con patologie croniche in fase evolutiva, oncologiche e non, con limitata aspettativa di vita  - Ricerca corrente Capofila Mariadonata Bellentani Concluso
2012 Progetto Teseo-Obiettivo: sperimentare un modello organizzativo di sperimentazione delle cure palliative di base e terapia del dolore (all'interno delle reti di CP e di terapia del dolore) attraverso un iniziale intervento formativo su un gruppo nazionale di MMG "con speciale interesse" (CP e terapia del dolore) seguito da una fase attuativa a livello locale con valutazione dell'impatto della loro attività (consulenza tra pari, formazione sul campo, facilitazione dei percorsi assistenziali) sui percorsi assistenziali - Ricerca corrente Capofila Mariadonata Bellentani Concluso
2010 Monitoraggio dei progetti regionali sugli obiettivi prioritari di PSN - Linea operativa: Assistenza primaria, assistenza H24 e riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso - Ricerca Agenas (LINK) Capofila Mariadonata Bellentani Concluso
2010 Valutazione dell’efficacia e dell’equità di modelli organizzativi territoriali per l’accesso e la presa in carico di persone con bisogni sociosanitari complessi (Progetto P.I.C.) - Ricerca Agenas vedi anche Quaderno di Monitor (LINK) Capofila Mariadonata Bellentani Concluso
Pubblicato in ricerca

monitor MONITOR N. 42

monitor 33

Monitor - 2017

"Reti tempo-dipendenti", questo il "Focus on" dell'ultimo numero della rivista Monitor  leggi di più...