Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili.

Logo Repubblica Italiana
Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

A poche settimane dalla sigla dell’accordo sul nuovo Patto della salute, è stato presentato dal Tribunale per i diritti del malato - Cittadinanzattiva il XVII Rapporto Pit Salute “(Sanità) in cerca di cura”. Dall’esame di 24.110 segnalazioni, giunte in un arco di tempo che va  dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013, emerge la fotografia delle criticità del Servizio sanitario nazionale “in affanno - ha affermato Tonino Aceti, coordinatore Tdm-Cittadinanzattiva – a rispondere in modo appropriato e tempestivo alle esigenze di cura del malato in ospedale, nel territorio, durante la riabilitazione…”.

Quasi un quarto delle segnalazioni (23,7%, +5,3% rispetto al 2012) riguarda le difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie determinate da liste di attesa (58,3%, -16% sul 2012), peso dei ticket (31,4%, +21%) e dall'intramoenia insostenibile (10,1%, - 5,3%).

I lunghi tempi di attesa continuano dunque a rimanere saldamente in testa nella lista delle difficoltà di accesso: più del 58% ugualmente ripartite fra esami diagnostici, visite specialistiche e interventi chirurgici. Per la mammografia si può aspettare anche 14 mesi, 7 mesi per una visita cardiologica, fino a 20 per una visita psichiatrica.

Il secondo ostacolo all’accesso alle prestazioni è rappresentato dai ticket, in forte aumento di più di 20 punti in percentuale, dal 10,3% del 2012 al 31,4% del 2013. In questo ambito, quasi la metà (44%) delle persone ha contattato Cittadinanzattiva per i costi elevati e gli aumenti dei ticket per specialistica e diagnostica.

Tra i problemi lamentati dai cittadini figura la grave situazione dell’assistenza territoriale (15,6%, in lieve aumento rispetto all’anno precedente); in particolare le segnalazioni riguardano l’assistenza ricevuta da medici di base e pediatri di libera scelta (il 25,7% delle segnalazioni, +2,3%), soprattutto perché i cittadini si vedono negata una visita a domicilio o il rilascio di una prescrizione.

Dopo essere stato per anni uno dei primi problemi, la presunta malpractice rappresenta la terza voce di segnalazione (15,5% delle segnalazioni nel 2013 vs al 17,7% del 2012). In merito all’assistenza ospedaliera, invece, le segnalazioni passano dal 9,9% del 2012 al 13,1% del 2013 e, in questo ambito, crescono soprattutto quelle riguardanti l’area dell’emergenza urgenza (dal 40% al 47,7%). Infine i costi: nell’ultimo anno, il valore pro-capite della spesa sanitaria privata si è ridotto da 491 a 458 euro all’anno e le famiglie italiane hanno dovuto rinunciare complessivamente a 6,9 milioni di prestazioni mediche private. Dopo il restringimento del welfare pubblico anche il welfare privato familiare comincia a mostrare segni di cedimento. Tra il 2007 e il 2013 la spesa sanitaria pubblica è rimasta praticamente invariata (+0,6% in termini reali) a causa della stretta sui conti pubblici. È aumentata, al contrario, la spesa di tasca propria delle famiglie (out of pocket): +9,2% tra il 2007 e il 2012, per poi ridursi del 5,7% nel 2013 a 26,9 miliardi di euro. Tre miliardi gli euro spesi dagli italiani per ticket sanitari nel 2013, con un incremento del 25% dal 2010 al 2013 (Corte dei Conti).

Commentando i dati Tonino Aceti ha affermato che “i cittadini oggi hanno bisogno di un SSN pubblico forte, che offra le risposte giuste al momento giusto e che non aggravi la situazione difficile dei redditi familiari. È un punto di partenza imprescindibile per impostare la cura appropriata per il SSN, che non può essere messa a punto senza il coinvolgimento delle organizzazioni dei cittadini”. Un appello immediatamente raccolto dal Direttore Generale di Agenas Bevere che intervenendo alla presentazione ha affermato che “l’Agenzia nazionale per i servizi nazionali regionali offre piena e totale disponibilità a coinvolgere, ascoltare e lavorare assieme alle Associazioni di cittadini, alle categorie dei professionisti, agli operatori della sanità, agli esponenti delle società scientifiche, nelle attività che il Patto per la salute 2014-2016 assegna alle competenze dell’Agenzia, ivi compresi gli interventi relativi all’abbattimento degli sprechi e dei fenomeni di corruzione in sanità.”

Per approfondimenti:

Pubblicato in I fatti del mese

monitor 29
Scarica il Supplemento





 

Assistenza h24 e riduzione degli accessi impropri in pronto soccorso:evidenze e indirizzi    
2013

 

 

 

 

 

Pubblicato in Monitor

Vigilanza sull’attuazione delle disposizioni contenute nel Patto; monitoraggio, analisi e controllo sull’andamento dei sistemi sanitari regionali con particolare attenzione a qualità, sicurezza, efficacia, efficienza e appropriatezza dei servizi erogati. Monitoraggio dell’andamento e dell’applicazione delle proposte in campo sanitario sulla revisione della spesa sanitaria. E ancora, revisione dei ticket, delle esenzioni e del sistema di remunerazione delle prestazioni sanitarie, nonché nuove funzioni in materia di HTA (Health Technology Assessment). Questi sono alcuni dei compiti attribuiti all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali nel Patto per la Salute 2014 - 2016. Vediamo in sintesi gli articoli riguardanti le funzioni e il ruolo dell’Agenas.

  • Art.2 (Mobilità transfrontaliera) Prevista la partecipazione di Agenas ad un gruppo di lavoro per l’analisi delle norme in materia di mobilità transfrontaliera per un’applicazione omogenea sul territorio e al fine di evitare ricorsi inappropriati alle cure all’estero.
  • Art.5 (Assistenza in emergenza-urgenza territoriale 118) Nell'ambito dell'emergenza-urgenza è stata affidata ad Agenas la definizione del bacino di utenza delle centrali operative 118 in relazione alla disponibilità delle nuove tecnologie informatiche e telefoniche.
  • Art.8 (Revisione disciplina partecipazione alla spesa sanitaria ed esenzioni) Sancita la presenza dell’Agenzia nel gruppo di lavoro per la revisione del sistema della partecipazione alla spesa sanitaria e delle esenzioni che dovrà definire i contenuti della revisione entro il 30 novembre 2014.
  • Art.9 (Sistema di remunerazione delle prestazioni sanitarie) Istituita una Commissione per l’aggiornamento delle tariffe massime per l’assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale, nonché per l’assistenza protesica, costituita da rappresentanti del Ministero della Salute, del MEF, della Conferenza delle Regioni e Province Autonome e dell’Agenas.
  • Art.10 (Comitato per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza) Nel confermare i compiti e le funzioni attribuite dalla legislazione vigente al Comitato per la verifica dei Lea, si precisa che le attività del comitato sono svolte avvalendosi degli strumenti e degli esiti del NSIS e del supporto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
  • Art.12 (Piani di riorganizzazione, riqualificazione e rafforzamento dei servizi sanitari regionali) Prevista una modifica legislativa all’articolo 1, comma 796, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n.296, all’ultimo periodo le parole: "II Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze", sono sostituite dalle seguenti: "Il Ministero della Salute, anche avvalendosi del supporto tecnico-operativo dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari, di concerto con il Ministero dell'economia e delle Finanze”. Si stabilisce, inoltre, che spetta all’Agenas il sistema di monitoraggio, analisi e controllo dell'andamento dei singoli Sistemi sanitari regionali, per rilevare in via preventiva eventuali e significativi scostamenti delle performance delle Aziende sanitarie dei Sistemi sanitari regionali, in termini di qualità, quantità, sicurezza, efficacia, efficienza, appropriatezza ed equità dei servizi erogati.
  • Art.23 (Assistenza Farmaceutica) Disciplinata la partecipazione dell’Agenas al tavolo di monitoraggio permanente sull’attuazione delle disposizioni contenute nel Patto in materia di assistenza farmaceutica ed elaborazione di proposte aggiuntive per il raggiungimento degli obiettivi sulla base dei dati analitici messi a disposizione da AIFA.
  • Art.26 (Creazione di un modello istituzionale di HTA) Presenza dell’Agenzia nella Cabina di regia chiamata a garantire l'azione coordinata dei livelli nazionali, regionali e delle aziende accreditate del SSN per il governo dei consumi dei dispositivi medici a tutela dell'unitarietà del sistema, della sicurezza nell'uso delle tecnologie e della salute dei cittadini. E inoltre, affidamento del coordinamento per la promozione del Programma Nazionale di HTA dei dispositivi medici.
  • Art.28 (Cabina di regia per il monitoraggio del Patto) È istituito presso l’Agenas un Tavolo tecnico interistituzionale a supporto del Tavolo politico per il monitoraggio e l’attuazione di tutte le disposizioni contenute nel presente Patto. A tale Tavolo è demandato anche il monitoraggio dell'andamento e dell'applicazione delle misure di revisione della spesa in campo sanitario individuate dal Governo.

Per approfondimenti:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ricerca corrente

Responsabile scientifico Agenas: Giovanni Caracci

Referente Agenas: Angela Angelastro Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Capofila: Agenas

Unità Progetto

  • ASSR Emilia-Romagna
  • Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino

Abstract

L’attività di ricerca e azione proposta va a collocarsi nel solco delle ricerche avviate da Agenas sul tema dell’implementazione e della valutazione dei servizi per l’oncologia, sia dal punto di vista dei modelli organizzativi che da quello della patient experience (si vedano: Progetto di ricerca corrente 2007 “Strumenti e modelli per la promozione delle reti ospedaliere”; Progetto di ricerca Agenas 2010 “Revisione e sviluppo organizzativo delle strutture ospedaliere con particolare riferimento alle reti cliniche – Laboratorio per le reti ospedaliere; Progetto di ricerca Agenas 2013 “Empowerment, Percorsi di cura e Scelte diagnostico-terapeutiche in Oncologia”). Inoltre, risponde al mandato affidato ad Agenas dalla Conferenza Unificata (20 settembre 2007) in tema di promozione dell’Empowerment: lo sviluppo di processi di empowerment (individuale, organizzativo e di comunità) all’interno dei servizi sanitari regionali è una delle attività in cui l’Agenas si è impegnata maggiormente negli ultimi anni, adottando un modello di intervento e miglioramento che prevede la condivisione di valori e strumenti, la rilevazione di esperienze significative, la diffusione di saperi per giungere alla promozione di azioni.

Sebbene l’oncologia sia riconosciuta quale priorità nelle politiche sanitarie del nostro Paese, l’oncologia pediatrica sembra essere invece un’area trascurata, probabilmente in ragione del fatto che i tumori pediatrici rappresentano meno del 2% del totale. Viceversa, non si può trascurare il fatto che le peculiarità, che caratterizzano l’oncologia pediatrica, implicano la necessità di ragionare su specifiche strategie di ricerca e di gestione della problematica: su questo si sta lavorando in modo sistematico a livello internazionale. Risulta, pertanto, opportuno avviare un approfondimento sui modelli organizzativi adottati in risposta ai bisogni assistenziali implicati da una diagnosi oncologica in età pediatrica e, in particolare, sostenere e promuovere nei servizi sanitari lo sviluppo di iniziative di child empowerment in ambito oncologico.

Alla luce di quanto sopra descritto, il presente progetto è finalizzato ad avviare una riflessione sui processi e modelli organizzativi a supporto della governance della rete dei servizi e della definizione dei percorsi per la risposta ai bisogni assistenziali in oncologia pediatrica. Per tale via si intende promuovere la realizzazione, l’implementazione e la valutazione di esperienze esemplari di empowerment nell’ambito dell’oncologica pediatrica - anche attraverso il database nazionale delle buone pratiche di empowerment (LINK) e la rete di esperti del gruppo interregionale sull’empowerment, promosso da Agenas nel 2007.

Il progetto si pone due principali obiettivi:

  • la realizzazione di una prima indagine conoscitiva sui modelli di governance (modelli organizzativi e percorsi clinico-assistenziali) dei servizi di cura in oncologia pediatrica;
  •  l’individuazione/diffusione di buone pratiche di child empowerment in oncologia.

Nella cornice valoriale del Miglioramento Continuo della Qualità, la metodologia adottata farà riferimento al Ciclo delle Buone Pratiche per l’Empowerment (LINK)

Stato della ricerca: Concluso

Risultati della ricerca: Relazione finale  (PDF)

Per approfondimenti:

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in ricerca

Ricerca AGENAS

Responsabile scientifico AGENAS: Giovanni Caracci

Referente Agenas: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Capofila: AGENAS

Unità Progetto

  • Azienda Usl di Ravenna
  • IRCCS IRST di Meldola
  • ASSR Emilia-Romagna
  • Regione Lazio
  • Regione Liguria

Abstract

Il Progetto, promosso e coordinato da AGENAS, nasce nel solco delle attività condotte sui temi delle reti ospedaliere prima (si veda la Ricerca Corrente 2007 “Strumenti e Modelli per la programmazione delle reti ospedaliere LINK”) e delle reti oncologiche poi (si veda il Progetto di Ricerca Agenas 2010 “Revisione e sviluppo organizzativo delle strutture ospedaliere con particolare riferimento alle reti cliniche” - Sottotitolo “Laboratorio per le reti cliniche” LINK).

L’Agenzia è da tempo impegnata in attività di supporto alle Regioni e P.A. su questi temi. Tali attività sono volte a individuare, promuovere e valutare modelli organizzativi e gestionali di reti e percorsi oncologici, anche attraverso la partecipazione a Tavoli Tecnici del Ministero della Salute, la progettazione e la realizzazione di interventi di ricerca-azione. Nella prospettiva del Miglioramento Continuo di Qualità e in sintonia con il mandato espresso dalla Conferenza Unificata del 20 settembre 2007, gli aspetti legati all’implementazione e alla valutazione delle reti oncologiche vengono esplorati ponendo particolare attenzione all’esperienza dei  pazienti e dei professionisti.

Il Progetto “Empowerment, Percorsi di cura e Scelte diagnostico-terapeutiche in Oncologia”, in particolare, si è posto l’obiettivo generale di sviluppare e sperimentare modelli e strumenti orientati a una ridefinizione e valutazione delle modalità di erogazione dei servizi in oncologia, allo scopo di strutturare percorsi assistenziali improntati all’empowerment del cittadino, dell’organizzazione e della comunità per pazienti con una diagnosi di neoplasia.

L’AGENAS ha supportato le Unità di Progetto per la definizione e la condivisione dei materiali e metodi e ha fornito supporto metodologico-statistico alla Ausl Ravenna per la costruzione del questionario di valutazione della percezione di continuità di cura oncologia secondo la prospettiva del paziente. A tal fine è stato avviato un confronto internazionale con l’Università di Stanford (California). L’Agenzia ha, inoltre, fornito supporto all’Unità di Progetto IRCCS Irst di Meldola nell’attività di analisi del percorso diagnostico-terapeutico per il carcinoma della mammella e nell’attività di avvio della valutazione economica del percorso.

In collaborazione con l’ASSR Emilia-Romagna è stato condotto un percorso di analisi e riflessione sulla componente pediatrica nel percorso oncologico, riservando una particolare attenzione all’esperienza dei bambini coinvolti nel percorso oncologico di uno dei propri genitori. Lo strumento di misurazione della continuità delle cure secondo la prospettiva del paziente è stato validato e sperimentato. Si è lavorato, inoltre, alla costruzione di un modello di valutazione economica, al fine di fornire strumenti di lettura a livello nazionale che, con le opportune e indispensabili caratterizzazioni locali, possano rappresentare un utile supporto per altre realtà regionali.

Stato della ricerca: Concluso

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in ricerca

Ricerca Agenas

Responsabile scientifico Agenas: Giovanni Caracci

Referente Agenas: Angela Angelastro Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Capofila: Agenas

Unità Progetto

  • Azienda Usl di Ravenna (Ausl Ravenna)
  • Azienda Ulss 16 di Padova
  • Agenzia Regionale Sanitaria della Puglia

Abstract

Nel solco dell’esperienza del Progetto di Ricerca Corrente 2007 “Strumenti e modelli per la programmazione delle reti ospedaliere” e alla luce dei risultati ottenuti e degli ulteriori interrogativi di ricerca emersi, la finalità della ricerca è stata quella di avviare la progettazione e realizzazione di un laboratorio sulle reti ospedaliere, che permettesse di sperimentare un modello interregionale di monitoraggio sui cambiamenti dei modelli organizzativi in atto nelle Regioni/PA. Gli obiettivi generali della ricerca sono stati definiti come segue:

  • monitoraggio della qualità di reti ospedaliere, per la conoscenza delle esperienze innovative regionali;
  • collaborazione e cooperazione tra gli operatori regionali, per l’implementazione dei modelli organizzativi che meglio rispondono ai bisogni di salute dei cittadini nel rispetto delle singole realtà regionali.

Tali obiettivi generali sono stati declinati e operazionalizzati avendo cura di valorizzare esperienze, competenze e bisogni di ricerca di ciascuno degli interlocutori regionali che hanno preso parte alle attività. Dal punto di vista metodologico, la sfida è stata quella di coinvolgere i diversi attori della scena organizzativa in forme di co-progettazione permanente, seguendo una logica di integrazione e adottando un approccio il più possibile partecipativo nell’implementazione dell’analisi e delle azioni di ricerca.

Le attività del progetto hanno previsto, in particolare, l’esplorazione dei seguenti due domini:

  • modello organizzativo-gestionale ospedaliero (rete Hub&Spoke) a sostegno della continuità di cura in ambito oncologico;
  • percorsi clinico-assistenziali per il paziente affetto da Alzheimer e altre demenze.

Output del Progetto

In sintesi, le attività realizzate all’interno del Progetto “Laboratorio per le reti” hanno permesso di raggiungere i seguenti risultati:

  • costruzione di un modello di valutazione della qualità dal punto di vista del cittadino, con particolare attenzione per i vissuti di continuità di cura, all’interno di un modello organizzativo-gestionale di tipo Hub&Spoke in oncologia;
  • costruzione di un pacchetto formativo rivolto agli informal caregiver all’interno dei percorsi clinico-assistenziali per persone affette da Alzheimer e altre demenze.

Stato della ricerca: Concluso

Per approfondimenti

Articolo "Continuità di cura in oncologia: l’esperienza dei pazienti e il Progetto R.In.Cu.O.R.AM.i in Area Vasta Romagna":

Iniziative ed eventi:

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in ricerca
Martedì, 28 Gennaio 2014 00:00

Organizzazione dei Servizi Sanitari

Le radicali trasformazioni che hanno interessato le modalità di erogazione dell’assistenza e i rapporti tra il cittadino e le istituzioni richiedono un ripensamento dell’organizzazione dell’attività complessivamente erogata dai servizi sanitari. Si tratta di approntare tutti gli strumenti idonei a far fronte a una fase di cambiamento dell’assetto del sistema sanitario, caratterizzato dallo spostamento del baricentro dall’ospedale al territorio e alla prevenzione per rispondere in modo più efficace, appropriato e sostenibile a nuovi bisogni di salute derivanti principalmente dall’invecchiamento progressivo della popolazione e dall’esponenziale aumento delle cronicità e delle disabilità.

In questo scenario, l’Agenzia è chiamata a svolgere il ruolo di “supporto tecnico-operativo alle politiche di governo condivise tra Stato e Regioni per lo sviluppo e la qualificazione del Servizio sanitario nazionale" (Conferenza unificata 20 settembre 2007). In particolare, Agenas affianca le Regioni nella definizione dei Piani sanitari regionali, analizza le attività di emergenza e ospedaliere e propone la riorganizzazione delle stesse, in coerenza con quanto previsto dalle recenti normative nazionali di riferimento. Per l’assistenza primaria monitora l’organizzazione della rete territoriale e l’area della fragilità e della non autosufficienza, anche attraverso la promozione della diffusione nazionale, regionale e locale dei modelli che abbiano dato buoni risultati. Inoltre, concorre all’approfondimento anche mediante l’attuazione di programmi di ricerca corrente delle problematiche organizzativo-gestionali al fine di proporre soluzioni capaci di migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari.