Logo Repubblica Italiana
Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

osservatorio buone pratiche

Un set di strumenti e procedure univoche sul territorio nazionale per la rilevazione della qualità, anche nella sua dimensione percepita, del percorso di cura integrato del paziente oncologico pediatrico.  È l’ambiziosa proposta scaturita dal progetto di ricerca, promosso e finanziato dal Ministero della Salute, realizzato da AGENAS in collaborazione con le Unità di ricerca della “Città della Salute e della scienza” di Torino,  guidata da Franca Fagioli, AO di Padova, guidata da Giuseppe Basso e AOU di Bari, guidata da Nicola Santoro, dal titolo “Valutare la qualità nel percorso clinico-assistenziale in oncologia pediatrica: definizione e strutturazione di un core di indicatori” e presentato questa mattina dal Responsabile scientifico per AGENAS, Giovanni Caracci.  
Partendo dalla mappatura dei percorsi di tre specifiche tipologie tumorali: leucemia linfoblastica acuta, tumori solidi e tumori celebrali, il gruppo di ricerca ha elaborato un sistema di indicatori che possono rivelarsi utili strumenti per monitorare e misurare in modo sistematico la qualità del percorso integrato per ciascuna fase: 10 relativi alla fase della diagnosi, 5 per quella del  trattamento e, infine 5 per il follow up.  
Tra i risultati più significativi, si citano a titolo esemplificativo per la fase di Accesso a) il grado di attrattività del Centro all’interno della Rete; b) il tempo intercorso tra ricovero e conclusione della diagnosi (inizio terapia); c) coinvolgimento dei pazienti pediatrici e/o adolescenti nel percorso d) inclusione  del PLS nel percorso.
Per la fase di Trattamento : a) “Valutazione del ruolo del Centro HUB nel reclutare pazienti pediatrici affetti da neoplasia nei protocolli A.I.E.O.P”; b) “Valutazione della qualità della rete: disponibilità del Centro Spoke”. Infine, per il follow-up, che tra l’altro ha richiesto una maggiore attenzione e implementazione, in assenza di misure già disponibili, tra gli indicatori proposti non potevano mancare: a) la formazione continua del personale nella rete Hub & Spoke (tossicità tardiva) e il buon funzionamento della fase di transizione (vedi elenco completo degli indicatori   (PDF).
«Il progetto di ricerca è in linea con le indicazioni del DM 70/2015 che assegnano all’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali la funzione di coordinamento  del lavoro di riorganizzazione della rete oncologica nell’ambito delle attività di revisione delle Linee guida organizzative e delle raccomandazioni per la Rete Oncologica – dichiara Alessandro Ghirardini, Coordinamento Reti Clinico – Assistenziali di AGENAS -. Il tavolo tecnico istituito a tale proposito e composto da rappresentanti del Ministero della Salute,  di AGENAS e delle Regioni e delle Province autonome, con  il mandato di definire, laddove non disponibili,  le  relative  linee guida e raccomandazioni, farà senz’altro tesoro dei risultati della ricerca, che potranno essere utilizzati come punto di partenza per l’elaborazione della proposta di indicatori specifici, quale strumento necessario alle attività di valutazione che rappresentano uno degli elementi centrali della definizione delle linee guida organizzative e delle raccomandazioni».
La ricerca conferma la particolare attenzione dell’AGENAS verso le persone più fragili, tra le quali i bambini affetti da patologia oncologica e l’impegno continuo per consentire l’erogazione di livelli assistenziali su tutto il territorio nazionale, secondo principi di equità, sicurezza, efficacia ed efficienza », conclude Ghirardini.

 

 
 

Pubblicato in primo_piano

osservatorio buone pratiche

Sono fortemente interessati al mondo salute, nutrono grande fiducia nei confronti dei Medici di Famiglia e utilizzano sempre più internet per informarsi sui servizi sanitari. Sono i primi risultati dell’indagine nazionale che ha coinvolto un campione rappresentativo di 1.000 cittadini, condotta nell’ambito del Progetto di Ricerca Corrente 2014, finanziato dal Ministero della Salute, “I bisogni informativi dei cittadini: verso il portale della trasparenza dei servizi per la salute”, elaborato da AGENAS in collaborazione con la Fondazione Censis.
La survey ha indagato 5 aree: esperienza di rapporto con il Servizio sanitario nazionale; stato attuale dell’informazione sanitaria e fonti di informazione; utilizzo di internet per la salute; opinioni circa una possibile graduatoria delle strutture sanitarie; modalità di informazione dei cittadini sui temi/servizi oncologici.
I risultati hanno evidenziato che circa l’80% della popolazione è interessata ai temi della salute. Per quel che riguarda i  contenuti dell’informazione sanitaria, i temi maggiormente seguiti dai cittadini sono i tempi di attesa per singola prestazione (8,8 su una scala 0-10), le modalità di prenotazione (8,7), la qualità di servizi e delle prestazioni offerte (8,6), i costi (8,5), i programmi di screening (8,4). (Il report con tutti i risultati è allegato alla pagina). La ricerca ha rivelato, inoltre, che i Medici di famiglia restano ancora la figura di riferimento principale per reperire informazioni sulla salute e sull’accesso al SSN, seguono i Medici Specialisti, mentre il 23% dei cittadini utilizza internet per ottenere informazioni.
«I risultati dell’indagine confermano il ruolo strategico del Portale della Trasparenza dei servizi per la salute, che sarà completamente operativo nel corso del 2018; un sito informativo istituzionale a disposizione delle regioni, per assicurare una risposta immediata e concreta alla richiesta da parte dei cittadini di una sanità trasparente e raggiungibile direttamente da casa e che consentirà loro di accedere agevolmente anche alle informazioni relative alle performance sanitarie delle aziende sanitarie di tutta Italia». È quanto afferma Luca Coletto, Presidente AGENAS.
«Benché l’indagine abbia confermato che agevolare l’accesso e il rapporto diretto sia la miglior garanzia per il cittadino, non possiamo non tenere conto del fatto che internet è una fonte informativa in continua crescita e che, se non guidata e proposta correttamente, nasconde insidie che possono rivelarsi dannose per gli stessi utenti, con ripercussioni anche sulla corretta divulgazione di temi relativi alla salute dei cittadini» - dichiara Francesco Bevere Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali. «Ecco perché il Portale della Trasparenza dei servizi per la salute, che vede AGENAS come soggetto attuatore e il Veneto Regione Capofila, si rivelerà, tra l’altro, uno strumento di avvicinamento del Servizio sanitario nazionale ai bisogni informativi sanitari dei cittadini, oltre che un alleato dei Medici di famiglia, che potranno disporre di strumenti informativi certificati e sempre più aggiornati», conclude Bevere.
«Il sempre più massiccio e diffuso accesso all’informazione sanitaria è alla base della crescente partecipazione e autodeterminazione dei pazienti nel campo della salute, tale da modificare sia i comportamenti sanitari che il rapporto con il medico curante. I pazienti e i cittadini pretendono di diventare sempre di più protagonisti attivi della “costruzione” della propria salute, anche se non necessariamente in chiave di contrapposizione rispetto al medico», conclude Ketty Vaccaro, Responsabile Area Welfare e Salute del Censis.

 

 
 

Pubblicato in primo_piano

osservatorio buone pratiche

"La Persona prima di tutto: questo lo slogan che ho voluto per esprimere concretamente l’impegno di AGENAS nel rispondere realmente a tutti i bisogni dei cittadini in tema di assistenza sanitaria. AGENAS, su mandato del Ministro Lorenzin, sente forte il ruolo di primo piano previsto dal Patto della Salute in tema di umanizzazione, un impegno che ci vede, insieme alle associazioni dei cittadini, in particolare Cittadinanzattiva, al Ministero, alle Regioni e alle strutture ospedaliere, parte attiva di un percorso innovativo che conferma che anche il grado di umanizzazione proposto dalle aziende sanitarie può essere misurato, coinvolgendo i cittadini, direttamente, quali primi utenti del servizio sanitario”.
È quanto ha affermato il Direttore Generale di AGENAS, Francesco Bevere, partecipando all’avvio dei lavori del primo incontro formativo nazionale sulla “Valutazione e il miglioramento partecipati del grado di umanizzazione”, rivolto ai Referenti regionali e Civici, che si confronteranno su esperienze vissute e buone pratiche, già realizzate nelle precedenti ricerche promosse da AGENAS sulla valutazione partecipata del grado di umanizzazione.
“C’è la ferma volontà dell’Agenzia - dichiara Bevere - di proseguire un percorso già avviato con la prima rilevazione a livello nazionale sul grado di umanizzazione delle strutture di ricovero pubbliche e private. La presenza in questa sede anche di 31 Referenti Regionali e 27 Referenti Civici provenienti da tutta Italia, desiderosi di accrescere la propria formazione sui metodi e sugli strumenti della valutazione partecipata, rafforzerà il percorso intrapreso verso il miglioramento del grado di umanizzazione. Oggi presso AGENAS - conclude Bevere - è forte la consapevolezza che un sistema sanitario può dirsi veramente innovativo soltanto se, accanto alla capacità di cura e alle innovazioni tecnologiche e terapeutiche, saprà investire sulla sua capacità di saper accogliere adeguatamente le persone in un periodo della vita che li rende particolarmente fragili”.
Pubblicato in primo_piano

osservatorio buone pratiche

“L’informazione e l’orientamento attraverso il rafforzamento degli strumenti di comunicazione costituiscono un obiettivo centrale per sviluppare l’autonomia e l’empowerment dei cittadini e per rendere il nostro Servizio sanitario nazionale sempre più vicino ai bisogni delle persone”. Lo ha dichiarato il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere dopo l’approvazione di oggi da parte della Conferenza delle Regioni del progetto del nuovo Portale della Trasparenza dei servizi per la salute.
AGENAS, in questa iniziativa, avrà un ruolo di grande rilevanza, quale soggetto attuatore, al fianco della Regione Veneto, che è stata individuata come regione capofila e sotto l’egida di una Cabina di regia a cui sono state affidate funzioni di indirizzo e monitoraggio delle attività. L’Agenzia svilupperà il programma operativo del Portale, curandone l’attuazione secondo le tre linee di intervento individuate dal Progetto, che prevedono rispettivamente la creazione del portale della trasparenza dei servizi per la salute - strutturata su tre assi, ovvero la salute, i servizi per la salute e il forum su salute e servizi, la diffusione più capillare dei dati del Programma Nazionale Esiti e le informazioni sui diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera prevista dalla normativa in materia.
“Questo importantissimo progetto - ha proseguito Bevere - garantirà ai cittadini la possibilità di accedere a tutte le informazioni necessarie a rafforzare il rapporto di fiducia verso il Servizio sanitario nazionale, oltre ad essere prezioso strumento di attrazione dei cittadini europei verso i nostri sistemi sanitari regionali. La realizzazione del progetto comporterà anche una maggiore consapevolezza dei cittadini attraverso la disponibilità di dati semplici, chiari ed evidenti e una maggiore diffusione della cultura della qualità e della sua valutazione, in termini di efficacia, trasparenza, sicurezza, accessibilità, efficienza ed equità del servizio sanitario”.
Pubblicato in primo_piano
Venerdì, 01 Luglio 2016 00:00

Monitor n. 40

monitor 35
Scarica Monitor n. 40

Editoriale
PIANI DI RIENTRO: UN’OCCASIONE PER IL SSN DI ACQUISIRE UNA MANAGERIALITÀ DIFFUSA
di Giuseppe Zuccatelli

FOCUS ON. REGIONI IN PIANO DI RIENTRO, LE NOVITÀ ALLA LUCE DELLA LEGGE DI STABILITÀ 2016

PER LA REGIONE PIEMONTE DUE PRIORITÀ: PROGRAMMAZIONE E RIORDINO DELLA RETE OSPEDALIERA

di Antonio Saitta

USCIRE DAL PIANO DI RIENTRO È POSSIBILE: IL CASO DELLA REGIONE ABRUZZO
di Silvio Paolucci

DALLA RIDUZIONE DELLA SPESA ALLA GARANZIA DEI LEA, IL PERCORSO DELLA REGIONE CAMPANIA
di Joseph Polimeni, Claudio D’Amario, Antonio Postiglione, Antonella Guida, Lara Natale

LA LEGGE DI STABILITÀ 2016, UNA RIVOLUZIONE SILENZIOSA PER IL GOVERNO DELLA SPESA PUBBLICA
di Stefano Bonaccini

IDEE E COMMENTI

CONSIDERAZIONI A MARGINE DEL DDL SULLA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE

di Federico Gelli

DALLE REGIONI
CONSUMI SANITARI E SERVIZI ESSENZIALI NELLA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO

di Roberto Arione, Iolanda Vigna, Raffaella Fornero, Ida Marina Raciti, Giulio Fornero

AGENAS ON LINE
PROMUOVERE LA CENTRALITÀ DELLA PERSONA NEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: IL RUOLO DI AGENAS

QUALITÀ E SICUREZZA DELLE CURE NEI PERCORSI DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA (PMA):
STATO DELL’ARTE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEI CONTESTI REGIONALI

 

Pubblicato in Monitor
Giovedì, 30 Giugno 2016 00:00

Nuova Newsletter AGENAS

 

Brochure

In apertura l’avvio della Call Buone Pratiche per la sicurezza del paziente e i numeri dell’Osservatorio, a seguire il nuovo Monitor n. 40 incentrato sui Piani di rientro e i due convegni AGENAS “Supporto alle Regioni nello sviluppo e/o nel miglioramento del sistema di governance regionale del rischio clinico – Linkage” e “Strumenti per la promozione dell’empowerment in oncologia pediatrica”.

 

 

Pubblicato in primo_piano

osservatorio buone praticheÈ online il nuovo numero di Monitor, la rivista di AGENAS che in questa occasione affronta nel suo Focus on il tema dei Piani di rientro e delle novità in questo settore alla luce della Legge di stabilità 2016. Il Presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome Stefano Bonaccini è intervenuto in questo dibattito per riassumere il lavoro svolto dalle Regioni in Piano di Rientro e commissariate e le nuove sfide che ci attendono legate allo spostamento dell’obiettivo di recupero di efficienza dal livello regionale a quello aziendale. In particolare, ha colto l’occasione per lanciare un appello al Governo: “Riconosca pubblicamente gli sforzi fatti finora e organizzi la fase di crisis exit strategy”. “Dobbiamo rendere agevole l’uscita dai Piani di Rientro, considerandola non tanto il successo di una singola Regione, ma una nota positiva del sistema Italia”. I mutamenti normativi introdotti dall’ultima Legge di stabilità portano il Presidente Bonaccini ad una riflessione di più ampio respiro: “Non sfugge il rovesciamento di fronte che porta le Regioni a giocare un ruolo diverso: da soggetto controllato a soggetto controllore e per ciò stesso ancora più responsabili delle proprie scelte di programmazione”. “Ci aspetta un lavoro faticoso e meticoloso in cui privilegiare trasparenza, solidarietà ed efficienza” con un’attenzione particolare a sei direttrici: “mobilità sanitaria, appropriatezza, Livelli essenziali di assistenza, revisione dei criteri di riparto, investimenti, efficacia della governance”.
Per documentare, dati alla mano, i passi avanti compiuti in questi anni, nel dossier sono raccolti gli interventi dell’Assessore alla sanità del Piemonte Antonio Saitta, dell’Assessore alla Programmazione sanitaria dell’Abruzzo Silvio Paolucci e del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro della Campania, Joseph Polimeni. Proprio nell’ottica di individuare una via d’uscita dai Piani di rientro, il Presidente di AGENAS Giuseppe Zuccatelli, nel suo editoriale, ha sottolineato che “la condizione per uscire dal commissariamento o dal Piano di rientro non può essere solo quella dell’equilibrio di bilancio, perché il risanamento economico deve essere accompagnato da una valutazione almeno sufficiente dei Lea”. “Il problema è, ora, rendere compatibile l’equilibrio equilibrio economico-finanziario e la qualità dell’assistenza”. Zuccatelli, in conclusione, sottolinea poi come la causa di una situazione che si presenta così a macchia di leopardo sul territorio nazionale debba essere individuata nella mancanza di una managerialità diffusa. “Tutta la dirigenza delle professioni sanitarie deve acquisire la consapevolezza che la competenza manageriale, quindi organizzativa, è una prerogativa che si deve possedere all’interno di una preparazione specifica professionale”.
Nella rubrica Idee e Commenti il deputato Federico Gelli introduce alcune considerazioni a margine del DDL sulla responsabilità professionale, mentre nello spazio dedicato alle best practice Dalle Regioni, viene pubblicata un’approfondita indagine sui consumi sanitari e i servizi essenziali nella città metropolitana di Torino. Infine, nella rubrica Agenas on line trovano posto due fra i più recenti studi realizzati dall’Agenzia: uno per promuovere la centralità della persona nei servizi sanitari regionali, dando enfasi all’empowerment del cittadino e un altro che analizza nel dettaglio il livello di qualità e sicurezza delle cure nei percorsi di procreazione medicalmente assistita (PMA).

Ricerca Agenas

Capofila: Agenas

Stakeholder e soggetti Partecipanti: Cittadinanza Attiva, FIASO, SIHTA, AO e Asl, Assessorati alla Salute, Associazione di cittadini e pazienti

Area di riferimento: HTA - Health Techonology Assessment

Abstract:

Il Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 riconosce il ruolo strategico dell’HTA nel supportare i diversi livelli decisionali del Servizio sanitario nazionale e prevede opportunità di coinvolgimento di cittadini e pazienti. Tuttavia, l’effettiva partecipazione di cittadini e pazienti, così come l’inclusione del loro punto di vista nei processi di valutazione delle tecnologie, ad oggi è molto al di sotto del livello raccomandato. Il progetto intende  favorire la diffusione di un modello italiano di coinvolgimento di cittadini e pazienti nei processi di HTA, attraverso un percorso formativo rivolto a leader di associazioni di cittadini e pazienti, funzionari di assessorati alla Salute, aziende sanitarie e strutture, coinvolti nei processi di valutazione delle tecnologie sanitarie.
Il progetto risponde, inoltre, alle nuove indicazioni contenute nel Patto della Salute 2014-2016, il quale relativamente al sistema di HTA per i dispositivi medici e per i farmaci, sottolinea la necessità di mettere in rete un sistema omogeneo, una rete nazionale collegata a quella europea al fine di garantire uniformità di accesso a farmaci e medical device, nonché una razionalizzazione degli investimenti pubblici in tecnologie sanitarie che siano realmente utili e innovative.

Obiettivi specifici del progetto:

  • facilitare l’acquisizione di conoscenze in merito alla terminologia, al contesto istituzionale, ai soggetti coinvolti e ai meccanismi che regolano il processo di produzione dell’HTA;
  • accrescere le competenze e le capacità funzionali al coinvolgimento del paziente nelle diverse fasi del processo di HTA, con particolare attenzione alla raccolta delle evidenze dei pazienti;
  • promuovere lo sviluppo del modello multi-stakeholder di HTA;
  • elaborare project work sulla pianificazione a livello regionale e o aziendale di un processo di HTA, con il coinvolgimento di cittadini e pazienti.

Output del progetto:

  • Formazione di leader civici e funzionari della Pubblica Amministrazione;
  • Realizzazione di project work sul coinvolgimento di associazioni di pazienti e cittadini nel processi di Health Techonology Assessment a livello regionale o aziendale;
  • Stesura di un documento di indirizzo per le associazioni e istituzioni sul patient’s involvement.

Stato della ricerca: in corso

Pubblicato in ricerca

Ricerca AGENAS

Capofila: AGENAS

Unità operative: Regioni /PA, Associazione di rappresentanza e tutela dei diritti dei cittadini.

Area di riferimento: Qualità e Accreditamento

Abstract

Durante il quadriennio 2011-2014, l’Agenas ha realizzato due progetti di ricerca che hanno fornito la possibilità di sperimentare e implementare i metodi e gli strumenti per il monitoraggio della qualità dell’assistenza ospedaliera da parte dei cittadini, secondo i principi della teoria dell’empowerment.
Tali ricerche hanno permesso di:

  • mettere a punto un apparato teorico e metodologico per valutare il grado di umanizzazione delle strutture di ricovero per acuti con la partecipazione dei cittadini;
  • raccogliere, attraverso l’applicazione del modello di valutazione partecipata definito, informazioni sull’umanizzazione relative a 287 stabilimenti di cura di cui 28 privati accreditati e 259 pubblici.

Sulla scia delle precedenti esperienze, con questo progetto si estende l’ambito di applicazione del sistema di valutazione partecipata dell’umanizzazione a tutte le strutture di ricovero per acuti del territorio nazionale.
Il modello di valutazione è basato sulla rilevazione da parte dell’équipe locale – gruppo di lavoro costituito da professionisti della struttura di ricovero e cittadini - di 144 item, contenuti in un apposito strumento di rilevazione omogeneo e condiviso a livello nazionale (checklist), costruito ad hoc grazie alla collaborazione dei referenti di tutte le Regioni /PA, dei professionisti sanitari e dei referenti civici nazionali e locali.

Obiettivi

  • valutare il grado di umanizzazione delle strutture di ricovero per acuti;
  • mettere a regime uno specifico flusso informativo dedicato al tema dell’umanizzazione che possa, attraverso una rilevazione triennale, assicurare la disponibilità di informazioni per supportare le azioni delle Regioni P/A, del Ministero della Salute e delle Organizzazioni dei cittadini;
  • attivare una rete nazionale e regionale per la rilevazione periodica del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero per acuti;
  • definire LLGG per la diffusione dei risultati della valutazione, condivise con Regioni/PA, Professionisti e Cittadini.

Output del progetto

  • Rilevazione del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero per acuti su territorio nazionale;
  • Costituzione di una rete nazionale e regionale per la rilevazione periodica del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero per acuti;
  • LLGG per la diffusione pubblica dei risultati della valutazione, condivise con Regioni /PA, Professionisti e Cittadini.

Stato della ricerca: In corso

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in ricerca

progetti Monitoraggio e Valutazione

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili. Per maggiori informazioni consulta la nostra Privacy Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.