Logo Repubblica Italiana
Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

Ricerca Agenas

Capofila: Agenas

Area di riferimento: Lea - Spesa Performance

Abstract:

Nell’ambito delle attività di supporto alle regioni che AGENAS realizza in attuazione del mandato istituzionale previsto dalla normativa, la conoscenza dei sistemi regionali di finanziamento delle funzioni e di remunerazione delle prestazioni sanitarie costituiscono un ambito di attività di notevole rilevanza.
Tuttavia, la normativa relativa ai sistemi di finanziamento e di remunerazione è in continua evoluzione, sia a livello centrale sia a livello regionale.
Il Progetto prevede, quindi, il costante monitoraggio della normativa nazionale e regionale, con un focus di indagine sui differenti modelli adottati e la relativa evoluzione, svolgendo il relativo benchmark e valutandone l’impatto economico.

Obiettivi generali del progetto sono:

1) ricognizione e analisi della normativa regionale relativa a:

  • remunerazione tariffaria delle singole tipologie di prestazioni sanitarie tariffate (ricoveri, prestazioni specialistiche ambulatoriali, ricoveri presso strutture residenziali extraospedaliere);
  • finanziamento delle funzioni assistenziali.

2) benchmark tra i diversi modelli regionali.

Output del Progetto:

Al termine del progetto saranno disponibili:

  • documenti annuali relativi alla ricognizione e analisi della normativa regionale riguardante le singole tipologie di prestazioni (ricoveri ospedalieri, prestazioni specialistiche ambulatoriali, ricoveri presso strutture residenziali extraospedaliere, ecc.) e al finanziamento delle funzioni assistenziali;
  • documenti annuali di benchmark tra i diversi modelli regionali.

Stato della ricerca: in corso

Pubblicato in ricerca

La Corte dei Conti non ha dubbi: ulteriori tagli lineari e l’assenza di investimenti in sanità, destinati in particolare all’assistenza territoriale e domiciliare e all’ammodernamento tecnologico e infrastrutturale, «potrebbero rendere problematico il mantenimento dell’attuale assetto dei Lea facendo emergere, nel medio periodo, deficit assistenziali, più marcati nelle Regioni meridionali, dove sono relativamente più frequenti tali carenze».

È quanto si legge nella Relazione sulla gestione finanziaria degli enti territoriali 2013, nella quale il giudice contabile riconosce lo sforzo richiesto al Servizio sanitario nazionale nella riduzione della spesa pubblica complessiva, nonché il contributo apportato dalle Regioni, in particolare da quelle in Piano di rientro, per la contrazione della spesa sanitaria nell’ultimo triennio, che ha registrato un meno di 3,1 mld. Si legge, infatti, nel rapporto che “l’effetto combinato delle decisioni deliberate dal Parlamento nazionale e delle manovre correttive attuate dalle Regioni (sia in piano di rientro che non), hanno generato riduzioni di spesa nettamente superiori a quelle stimate e alle corrispondenti riduzioni di finanziamento decise con la spending review”. Un risultato in gran parte ascrivibile alla riduzione della spesa per il personale e della farmaceutica convenzionata, anche se si segnala come i ticket sui medicinali siano cresciuti del 66% negli ultimi 4 anni. Permangono, invece, difficoltà nel contenere la spesa farmaceutica ospedaliera, nonostante il tetto. Resta ancora alta la spesa per beni e servizi.

Guardando al futuro, il giudice contabile ritiene che il processo di revisione della spesa sanitaria dovrà essere più selettivo e sottolinea la necessità di reinvestire risorse nei servizi sanitari relativamente più carenti, traendole dai settori dove vi sono ancora margini di inefficienze da recuperare, ovvero negli acquisti di beni e servizi, che vanno effettuati attraverso centrali d’appalto. Il rischio è quello di compromettere il principio di equità nell’erogazione dei Lea, soprattutto nelle realtà meridionali.

Pubblicato in I fatti del mese

Annunciati dal Ministro Lorenzin i nuovi Livelli essenziali di assistenza, tutti i servizi e le prestazioni che saranno finanziate attraverso il fondo sanitario nazionale e che verranno quindi fornite gratuitamente o dietro pagamento di un ticket. Ora la proposta sarà presentata alle Regioni. Nel Patto per la salute 2014-2016, all’art. 1 comma 3, si legge che, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ed entro il 31 dicembre 2014, si provvederà all’aggiornamento dei Lea in attuazione dei principi di equità, innovazione e appropriatezza e nel rispetto degli equilibri programmati della finanza pubblica. E, a tal fine, già durante la predisposizione del Patto, è stato istituito un gruppo di lavoro formato dal Ministero dell’economia e delle finanze, Ministero della salute, Regioni e Agenas. Un aggiornamento, quindi, che giunge con un mese di ritardo rispetto alla tabella di marcia, e dopo 14 anni dalla loro istituzione. Inevitabilmente tante le novità secondo le indiscrezioni.

Nei nuovi Lea ci saranno le vaccinazioni gratuite anche per varicella, pneumococco, meningococco e Hpv. Tra le prestazioni che saranno introdotte, ci sono la fecondazione medicalmente assistita omologa ed eterologa, lo screening neonatale, il parto con l’epidurale. Sono proposte, inoltre, le indagini cliniche per la diagnosi della celiachia, le cure per endometriosi, Bpco, e per alcune malattie croniche e patologie rare, così come saranno garantiti i trattamenti di adroterapia oncologica (la cura dei tumori mediante l'impiego di protoni e ioni carbonio). Novità pure nel campo degli ausili: dovrebbero essere assicurati dal Ssn anche apparecchi per l'incentivazione dei muscoli respiratori, barelle per docce, carrozzine innovative con sistema di verticalizzazione, scooter a 4 ruote, kit di motorizzazione per carrozzine, sollevatori.

In nome dell’appropriatezza sono previsti controlli ai medici, da parte delle autorità regionali, per verificare la corrispondenza tra prestazioni prescritte e diagnosi; gli attuali esami cosiddetti reflex, che prevedono un duplice accertamento diagnostico, comprenderanno il secondo esame solo se l'esito del primo lo renderà necessario.

Verranno recuperate risorse attraverso una progressiva riduzione del ricorso al parto cesareo, poi maggiore appropriatezza per day hospital e day surgery e una diminuzione dei ricoveri diurni in ospedale a fronte del potenziamento dell’assistenza specialistica ambulatoriale. Per i fondi necessari a tale operazione si è calcolato che la differenza tra l’aumento di spesa per le nuove attività e il risparmio prodotto da quelle eliminate e dalle misure di contenimento della spesa, si aggiri attorno ai 470 milioni di euro.

Pubblicato in I fatti del mese
Lunedì, 15 Dicembre 2014 00:00

Monitorati i LEA - Trend regionali 2001-2012

Per la prima volta un’analisi sull’andamento dei singoli indicatori di monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), al fine di comprendere come l’assistenza sanitaria sia effettivamente garantita nei diversi contesti regionali e in che modo la differenziazione interregionale evolve nel periodo 2001-2012 rispetto agli specifici livelli di assistenza monitorati”. Così sul sito del Ministero della salute viene presentata la monografia “Analisi spazio-temporale degli indicatori della Griglia LEA-Trend regionali 2001-2012”, realizzata dall’Ufficio VI della Direzione generale della programmazione sanitaria.

Una ricerca prodotta a 13 anni dall’entrata in vigore del Dpcm del 2001 che ha definito i LEA. Sono state esaminate, ad esempio, le vaccinazioni in età pediatrica, quelle antinfluenzali nell’anziano, il tasso di ospedalizzazione, l’offerta dell’assistenza residenziale agli anziani e ai disabili.

Per l’area della prevenzione la copertura assicurata dai servizi regionali per le vaccinazioni in età pediatrica è sostanzialmente stabile nel tempo, mentre per la vaccinazione antinfluenzale nell’anziano si osserva una tendenza alla diminuzione in quasi tutte le realtà regionali. Crescono invece i programmi organizzati di screening in particolari nelle regioni centro-settentrionali, mentre nelle regioni meridionali si osserva una situazione più sfavorevole.

Assistenza distrettuale: in tutte le regioni diminuiscono i ricoveri ospedalieri evitabili e ciò indica la tendenza verso una maggior qualità dei servizi territoriali nell’assistenza delle patologie croniche. Lieve aumento per la percentuale di anziani ≥ 65 anni trattati in assistenza domiciliare integrata (ADI). Nessun miglioramento nell’offerta dell’assistenza residenziale agli anziani e ai disabili, salvo qualche eccezione nelle regioni del nord e centro.

Il tasso di ospedalizzazione è in costante diminuzione in tutte le regioni, anche in risposta alle attuali disposizioni normative che ne fissano il tetto al 160 per 1.000 ab. Le strutture ospedaliere sono sempre più correttamente dedicate all’espletamento dell’attività chirurgica complessa, con l’eccezione di poche regioni in cui l’aumento è meno evidente. L’appropriatezza dell’assistenza ospedaliera è in chiaro aumento in tutte le regioni.

In crescita anche l’appropriatezza clinica dei ricoveri che registra un generale corretto incremento, negli ultimi anni, della percentuale di pazienti ultrasessantacinquenni con diagnosi di frattura del collo del femore operati entro 2 giorni; incremento comunque dovuto solo ad alcune regioni dove l’incremento è particolarmente importante e ha inciso sul risultato generale. Infine si fa notare che l’andamento temporale, pressoché costante nel tempo, della percentuale dei parti cesarei evidenzia la criticità di questa area dell’assistenza; si possono comunque osservare alcune eccezioni regionali dove è evidente il tentativo di modificare verso il miglioramento l’andamento dell’indicatore.

Per approfondimenti:

Pubblicato in I fatti del mese

 

Significativi progressi per le Regioni in Piano di rientro nel raggiungimento dell’equilibrio finanziario; persistono, tuttavia, criticità nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, pur in presenza di un trend di miglioramento a partire dal 2010. È quanto si evince dal report sul monitoraggio dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza dei SSR dal 2007 al 2012 nelle Regioni in Piano di rientro”, realizzato dalla Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute - SiVeAS.

Resta, quindi, ancora aperta «la grande sfida che - si legge nella presentazione del report - deve affrontare il Servizio Sanitario ancora nei prossimi anni, ossia nel rendere possibile equilibrio finanziario ed erogazione equa ed efficace dei livelli di assistenza».

Un’esortazione per le Regioni in Piano di rientro, che in questi anni con grandi sacrifici sono riuscite a risanare il deficit finanziario, a concentrare adesso ogni sforzo sulla riorganizzazione, sulla riqualificazione e sulla garanzia dell’equità e della qualità nell’erogazione dei LEA.

Obiettivo del documento è quello di rappresentare, con una visione d’insieme, l’erogazione dei LEA (nelle macro aree territoriale, ospedaliera e farmaceutica), confrontando per la prima volta le Regioni attualmente in Piano di rientro (Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia) con quelle non in Piano di rientro; i costi con l’erogazione dei livelli di assistenza (griglia LEA), evidenziando il “posizionamento” di ciascuna Regione in PDR rispetto allo scenario nazionale e l’integrazione ospedale e territorio.

Pur restando importanti differenze tra le Regioni, il report nel suo complesso dimostra che le regioni in Piano di rientro hanno livelli di assistenza al di sotto degli standard minimi, mentre le Regioni non in PDR mantengono dal 2007 al 2012 adeguati livelli assistenza; che, a partire dal 2010, il miglioramento dei conti economici delle regioni in PDR è accompagnato da un progressivo miglioramento dell’assistenza sanitaria; inoltre si è registrata una crescita dell’erogazione dell’assistenza complessiva dovuta all’aumento più consistente delle prestazioni territoriali e alla contestuale riduzione dell’assistenza ospedaliera. 

In particolare, i progressi hanno rigurdato:

  • l’assistenza territoriale per gli anziani, per i malati affetti da disturbi psichici e per i malati terminali, con valori espressi da un incremento del numero degli utenti assistiti e delle giornate di degenza;
  • il progressivo contenimento dell’inappropriatezza ospedaliera;
  • la riduzione dell’inappropriatezza clinica ed organizzativa dei ricoveri ospedalieri di riabilitazione;
  • l'efficienza delle strutture ospedaliere, con riduzione della degenza media;
  • la dotazione complessiva di posti letto ospedalieri che tende ad allinearsi agli standard nazionali, con particolare riferimento ai posti letto per acuti;
  • la promozione di interventi volti all’incremento dell’assistenza a livello territoriale;
  • la riduzione della spesa farmaceutica territoriale;
  • la riduzione del disavanzo del SSN dal 2007 al 2012 nella misura del 50% circa.

Per quel che riguarda, invece, le criticità, il documento evidenzia la necessità di incrementare le azioni di riorganizzazione e riqualificazione dei SSR, in particolare nei seguenti ambiti:

  • assistenza territoriale per i disabili sia in setting domiciliare che residenziale e semiresidenziale;
  • assistenza ospedaliera relativa all’offerta di posti letto post-acuzie non ancora in linea con i parametri nazionali;
  • inappropriatezza dei ricoveri in regime ospedaliero di riabilitazione.

Per approfondimenti:

 

Pubblicato in I fatti del mese

Vigilanza sull’attuazione delle disposizioni contenute nel Patto; monitoraggio, analisi e controllo sull’andamento dei sistemi sanitari regionali con particolare attenzione a qualità, sicurezza, efficacia, efficienza e appropriatezza dei servizi erogati. Monitoraggio dell’andamento e dell’applicazione delle proposte in campo sanitario sulla revisione della spesa sanitaria. E ancora, revisione dei ticket, delle esenzioni e del sistema di remunerazione delle prestazioni sanitarie, nonché nuove funzioni in materia di HTA (Health Technology Assessment). Questi sono alcuni dei compiti attribuiti all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali nel Patto per la Salute 2014 - 2016. Vediamo in sintesi gli articoli riguardanti le funzioni e il ruolo dell’Agenas.

  • Art.2 (Mobilità transfrontaliera) Prevista la partecipazione di Agenas ad un gruppo di lavoro per l’analisi delle norme in materia di mobilità transfrontaliera per un’applicazione omogenea sul territorio e al fine di evitare ricorsi inappropriati alle cure all’estero.
  • Art.5 (Assistenza in emergenza-urgenza territoriale 118) Nell'ambito dell'emergenza-urgenza è stata affidata ad Agenas la definizione del bacino di utenza delle centrali operative 118 in relazione alla disponibilità delle nuove tecnologie informatiche e telefoniche.
  • Art.8 (Revisione disciplina partecipazione alla spesa sanitaria ed esenzioni) Sancita la presenza dell’Agenzia nel gruppo di lavoro per la revisione del sistema della partecipazione alla spesa sanitaria e delle esenzioni che dovrà definire i contenuti della revisione entro il 30 novembre 2014.
  • Art.9 (Sistema di remunerazione delle prestazioni sanitarie) Istituita una Commissione per l’aggiornamento delle tariffe massime per l’assistenza ospedaliera e specialistica ambulatoriale, nonché per l’assistenza protesica, costituita da rappresentanti del Ministero della Salute, del MEF, della Conferenza delle Regioni e Province Autonome e dell’Agenas.
  • Art.10 (Comitato per la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza) Nel confermare i compiti e le funzioni attribuite dalla legislazione vigente al Comitato per la verifica dei Lea, si precisa che le attività del comitato sono svolte avvalendosi degli strumenti e degli esiti del NSIS e del supporto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
  • Art.12 (Piani di riorganizzazione, riqualificazione e rafforzamento dei servizi sanitari regionali) Prevista una modifica legislativa all’articolo 1, comma 796, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n.296, all’ultimo periodo le parole: "II Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze", sono sostituite dalle seguenti: "Il Ministero della Salute, anche avvalendosi del supporto tecnico-operativo dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari, di concerto con il Ministero dell'economia e delle Finanze”. Si stabilisce, inoltre, che spetta all’Agenas il sistema di monitoraggio, analisi e controllo dell'andamento dei singoli Sistemi sanitari regionali, per rilevare in via preventiva eventuali e significativi scostamenti delle performance delle Aziende sanitarie dei Sistemi sanitari regionali, in termini di qualità, quantità, sicurezza, efficacia, efficienza, appropriatezza ed equità dei servizi erogati.
  • Art.23 (Assistenza Farmaceutica) Disciplinata la partecipazione dell’Agenas al tavolo di monitoraggio permanente sull’attuazione delle disposizioni contenute nel Patto in materia di assistenza farmaceutica ed elaborazione di proposte aggiuntive per il raggiungimento degli obiettivi sulla base dei dati analitici messi a disposizione da AIFA.
  • Art.26 (Creazione di un modello istituzionale di HTA) Presenza dell’Agenzia nella Cabina di regia chiamata a garantire l'azione coordinata dei livelli nazionali, regionali e delle aziende accreditate del SSN per il governo dei consumi dei dispositivi medici a tutela dell'unitarietà del sistema, della sicurezza nell'uso delle tecnologie e della salute dei cittadini. E inoltre, affidamento del coordinamento per la promozione del Programma Nazionale di HTA dei dispositivi medici.
  • Art.28 (Cabina di regia per il monitoraggio del Patto) È istituito presso l’Agenas un Tavolo tecnico interistituzionale a supporto del Tavolo politico per il monitoraggio e l’attuazione di tutte le disposizioni contenute nel presente Patto. A tale Tavolo è demandato anche il monitoraggio dell'andamento e dell'applicazione delle misure di revisione della spesa in campo sanitario individuate dal Governo.

Per approfondimenti:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Cresce l’appropriatezza delle prestazioni sanitarie, ma si confermano differenze regionali importanti”. Il monitoraggio 2012 dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), effettuato dal Ministero della Salute e pubblicato sul sito del dicastero(LINK), registra, dunque, miglioramenti in alcune Regioni, nonostante la persistenza di un notevole gap tra i sistemi sanitari. Su 16 Regioni monitorate, le adempienti passano da 13 a 15, di cui 10 promosse a pieno titolo, 5 con impegno su alcuni adempimenti e una sola, la Campania, critica.

Trai i risultati principali, il rapporto evidenzia più posti negli hospice per i malati di tumore, interventi più tempestivi nella frattura al femore e riduzione dei parti cesarei, ma permangono forti criticità per quel che riguarda l’assistenza ad anziani e disabili.

Il monitoraggio è stato realizzato attraverso l’utilizzo di un set di 31 indicatori (Griglia Lea), ripartiti tra l’attività di assistenza negli ambienti di vita e di lavoro, l’assistenza territoriale e quella ospedaliera. L’obiettivo è quello sia di consentire di individuare per le singole realtà regionali quelle aree di criticità in cui si ritiene compromessa un’adeguata erogazione dei Lea, sia quello di evidenziare i punti di forza della stessa erogazione.

Pubblicato in I fatti del mese
Mercoledì, 12 Marzo 2014 16:17

LEA Livelli Essenziali di Assistenza

Nell’Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 (PDF 1.1 mb) sono previsti una serie di adempimenti ai quali sono tenute le Regioni per accedere al maggior finanziamento del SSN.

La verifica degli adempimenti, mediante un lavoro istruttorio preparato dagli uffici del Ministero con il supporto di Agenas e AIFA, è a cura del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza in condizioni di appropriatezza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse (di seguito brevemente rinominato come Comitato LEA  (LINK)

Si invita a consultare il sito del Ministero della Salute per:

Giovedì, 06 Febbraio 2014 00:00

LEA e Spesa Sanitaria

ANNO TITOLO PROGETTO RUOLO AGENAS: Coordinatore/UO/UR AREA DI RIFERIMENTO/ RESPONSABILE SCIENTIFICO STATO
2015 Monitoraggio della spesa per la manutenzione degli immobili del SSN  (LINK) Capofila Lea - Spesa Performance Concluso
2013 Monitoraggio dei sistemi regionali di finanziamento delle funzioni assistenziali e di remunerazione delle prestazioni sanitarie (LINK) Capofila Lea - Spesa Performance In corso
2014 Crisalidi. Misurare l'impatto della crisi sulla salute e sulle disuguaglianze - Ricerca Agenas (LINK) Capofila Cesare Cislaghi In corso
2012 Approfondimento aspetti tecnici per la rilevazione dei prezzi di acquisto di beni e servizi in ambito sanitario - Ricerca Agenas (LINK) Capofila Laura Velardi Concluso
2012 Realizzazione di un sistema standardizzato di misure delle disuguaglianze di salute, in sistemi d'indagine e sorveglianza già disponibili, al fine di identificare priorità e target, e valutare l'impatto di interventi di contrasto - CCM (LINK) Capofila Cesare Cislaghi Concluso
2009 La salute della popolazione immigrata: il monitoraggio da parte dei Sistemi Sanitari Regionali - CCM (LINK) Capofila Isabella Morandi et al. Concluso
2007 Progetto ordinario. Back to Beveridge? The introduction of new technologies and its impact on equity of access to healthcare (the Beveridge Project) - Ricerca finalizzata (LINK) Capofila Cesare Cislaghi Concluso
2006 Rilevazione dell’attuale spesa pubblica per l’assistenza socio sanitaria agli anziani non autosufficienti e quantificazione del fabbisogno finanziario per garantire livelli standard - Ricerca corrente (LINK) Capofila Mariadonata Bellentani Concluso

 

Pubblicato in ricerca
Giovedì, 06 Febbraio 2014 00:00

LEA

ANNO TITOLO PROGETTO RUOLO AGENAS: Coordinatore/UO RESPONSABILE SCIENTIFICO STATO
2013 Crisalidi. Misurare l'impatto della crisi sulla salute e sulle disuguaglianze - Ricerca Agenas (LINK) Capofila Cesare Cislaghi In corso
2012 Realizzazione di un sistema standardizzato dimisure delle disuguaglianze di salute, in sistemi d'indagine e sorveglianza già disponibili, al fine di identificare priorità e target, e valutare l'impatto di interventi di contrasto - CCM Capofila Cesare Cislaghi In corso
2009 La salute della popolazione immigrata: il monitoraggio da parte dei Sistemi Sanitari Regionali - CCM (LINK) Capofila Isabella Morandi et al. Concluso

 

Pubblicato in ricerca

Questo sito utilizza cookies tecnici e di terze parti per funzionalità quali la condivisione sui social network e/o la visualizzazione di media. Se non acconsenti all'utilizzo dei cookie di terze parti, alcune di queste funzionalità potrebbero essere non disponibili. Per maggiori informazioni consulta la nostra Privacy Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.