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Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

 

ANNO TITOLO PROGETTO RUOLO AGENAS: Coordinatore/UO/UR AREA DI RIFERIMENTO/RESPONSABILE SCIENTIFICO STATO
2008 Programma strategico: Sicurezza e Tecnologie sanitarie - Progetto 4: Problematiche connesse alle esposizioni da radiazioni ionizzanti di operatori e pazienti in radiologia interventistica - Ricerca finalizzata (LINK) Unità Operativa Marina Cerbo Concluso
2008 Sviluppo e miglioramento di sistemi di valutazione di tecnologie biomediche - Ricerca corrente (LINK) Capofila Marina Cerbo Concluso
2007 Osservatorio Centro di osservazione sulle tecnologie biomediche emergenti COTE - Ricerca corrente (LINK) Capofila Marina Cerbo Concluso
2007 Strumenti e metodi per il governo dei processi di innovazione tecnologica, clinica ed organizzativa nel servizio sanitario nazionale - un sistema integrato di ricerca - Ricerca finalizzata (LINK) Capofila Tom Jefferson Concluso
2007 Application of HTA methods to the assessment of innovations in oncology: production of training packages for regional and local NHS units - Ricerca finalizzata (LINK) Capofila Marina Cerbo Concluso
2007 Supporto per gli acquisti di tecnologie sanitarie e monitoraggio prezzi (LINK) Capofila Laura Velardi Concluso
2006 Diffusione delle principali tecnologie biomediche nelle aziende sanitarie - Ricerca corrente (LINK) Capofila Marina Cerbo Concluso
2006 Messa a punto dei sistemi di valutazione controllata dell’introduzione di nuove tecnologie e di stime del loro fabbisogno - Ricerca finalizzata (LINK) Capofila Marina Cerbo Concluso
2006 Efficacia nella pratica e rapporto costi/benefici di un programma di screening e gestione della depressione in diversi contesti medici - Ricerca finalizzata (LINK) Capofila Angelo Picardi Concluso
2005 Malattie infettive e zoonosi. Modelli di gestione integrata delle malattie infettive e della diagnosi microbiologica nella continuità ospedale-territorio - Ricerca finalizzata (LINK) Capofila Alberto Spanò Concluso
2004 Valutazione sperimentale costo efficacia delle linee guida su screening, diagnosi precoce e trattamento multidisciplinare del cancro del colon retto(LINK) Capofila Federico Spandonaro Concluso

 

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Brochure

Ad aprire la newsletter AGENAS Lucia Borsellino con un intervento sul ruolo e sull’impegno dell’Agenzia nella prevenzione della corruzione in sanità. A seguire un focus sull’attività di ricerca AGENAS, in particolare sulle reti oncologiche e, infine, tutti i numeri sulla formazione ECM e sull’attività di controllo della Commissione.
 

 

 

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Brochure

Nuovo impulso all’attività di ricerca che AGENAS realizza per rispondere alle esigenze del Servizio sanitario nazionale. Sono 12 i progetti autofinanziati attualmente in corso che vedranno impegnati i tecnici e ricercatori dell’Agenzia per il prossimo biennio. Quattro le linee di riferimento seguite per l’implementazione dei programmi avviati: supporto alle Regioni nella riorganizzazione delle reti di assistenza; monitoraggio del sistema dal punto di vista economico e delle performance; innovazione e sperimentazione clinica e gestionale;  miglioramento costante dell’offerta sanitaria per il cittadino, ponendo al centro il grado di umanizzazione delle cure. I diversi progetti vedono sempre coinvolti, oltre ad esperti AGENAS, rappresentanti delle diverse Regioni e soggetti pubblici o privati punto di riferimento per specifiche tematiche di ricerca.
Nel dettaglio i programmi riguarderanno il sistema delle reti cliniche specialistiche, con un focus particolare su quelle oncologiche, comprese le pediatriche, con l’obiettivo di proporre gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dei modelli di assistenza.
Nella scelta degli ambiti di ricerca, particolare attenzione è stata posta, inoltre, al tema del monitoraggio dell’offerta e della spesa con progetti dedicati all’analisi della remunerazione tariffaria regionale, in una logica di benchmark tra i diversi modelli e, per ciò che concerne l’assistenza territoriale, avendo come target la creazione di un set di indicatori di sistema utili ad omogeneizzare le diverse impostazioni regionali. In questo ambito verrà, poi, realizzata una ricognizione della spesa per la manutenzione degli immobili finalizzata ad individuare indicatori e costi standard comuni.
Grande rilievo verrà dato, per ciò che concerne il Programma nazionale esiti, alla formazione dei professionisti della sanità per aggiornare le loro professionalità nell’utilizzo delle tecniche, metodologie e strumenti per la misurazione delle performance cliniche.
Nel campo dell’innovazione clinica e gestionale sono stati avviati progetti di ricerca riguardanti l’utilizzo dei biomarcatori in ambito ospedaliero oncologico finalizzati ad un loro corretto utilizzo e prescrizione. Sempre in questo filone, si inserisce l’attività di ricerca riguardante l’Health technology assestement tesa a favorire la diffusione di un modello italiano di coinvolgimento di cittadini e pazienti attraverso la creazione di percorsi di empowerment di “leader civici”.
A completare il quadro, sono stati avviati progetti per la valutazione del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero, settore in cui l’Agenzia è attiva da anni, e per migliorare l’accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali attraverso il monitoraggio dei tempi d’attesa a livello territoriale, analizzando le problematiche nell’erogazione dei servizi evidenziate da MMG e cittadini.
È stato inoltre avviato uno studio riguardante l’analisi e la misurazione dell’impatto che la crisi economica degli ultimi anni ha avuto sulla salute e sulle disuguaglianze, perché porre il cittadino al centro del sistema significa conoscere e approfondire il contesto socio-economico di riferimento.
 

 

 

Ricerca 2009

Linee di indirizzo per la riorganizzazione dei servizi di Medicina di Laboratorio nel Servizio Sanitario Nazionale

Gruppo di lavoro

Marina Cerbo

Giuseppe Zuccatelli

Laura Arcangeli

Piero Cappelletti

Giovanni Fadda

Renzo Fenoil

Claudio Maria Maffei

Cosimo Ottomano

Mario Plebani

Alberto Spanò

Abstract

La Medicina di Laboratorio italiana è stata oggetto negli ultimi anni di interventi di riorganizzazione, a livello delle singole Regioni, disomogenei e spesso contraddittori, privi di un comune disegno organico basato su solide prove di efficacia, ispirato a criteri scientifico-professionali che garantiscano la corretta risposta ai bisogni assistenziali ed allo sviluppo della qualità complessiva dell’assistenza sanitaria. La Finanziaria 2007, sulla base delle necessità di riequilibrio economico del sistema, aveva previsto che le Regioni definissero piani per la riorganizzazione della rete delle strutture di diagnostica di laboratorio. In particolare per le Regioni con l’obbligo di Piano di rientro fu predisposto al riguardo dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze un documento di indirizzo. In tale contesto alcune delle più rappresentative Società Scientifiche italiane afferenti alle discipline della Medicina di Laboratorio insieme al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali hanno avviato a livello nazionale un percorso per la definizione di un documento di pianificazione della Medicina di Laboratorio che, nel rispetto della autonomia delle Regioni, possa proporre soluzioni per garantire la qualità della diagnostica ed evitare che i processi di riorganizzazione avvengano sulla base di esclusive considerazioni di carattere economico, facendo in modo che si tenga adeguatamente conto delle indicazioni di tipo tecnico-professionale che la comunità scientifica può mettere a disposizione. Per arrivare a definire il documento di pianificazione è stato costituito presso l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, che lo coordina, un gruppo di lavoro con rappresentanti delle Società Scientifiche della Medicina di Laboratorio e del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.

Obiettivi

Gli obiettivi del documento sono:

a) orientare le iniziative regionali per la riorganizzazione delle attività di laboratorio erogate dalle strutture pubbliche, definendo con le stesse logiche i criteri di selezione delle strutture private del settore e di gestione degli accordi di fornitura con le stesse per una corretta sinergia fra pubblico e privato, nell’ottica di un servizio effettivamente centrato sul paziente e sui reali bisogni di salute;

b) definire i requisiti essenziali, le tipologie di servizi erogati, e gli indicatori di qualità ed efficienza, anche in rapporto alle aree specialistico-disciplinari, nonché i criteri di funzionamento delle reti di laboratorio a livello locale e regionale, e anche, per quanto attiene le strutture di riferimento, interregionale e/o nazionale;

c) predisporre i criteri di verifica da adottare per il monitoraggio a livello centrale dai Piani regionali di riorganizzazione comprensivi dei livelli qualitativi, di efficienza ed efficacia di tutte le strutture di laboratorio clinico siano esse pubbliche e/o private.

Stato della ricerca: concluso

Per approfondimenti:

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Ricerca Agenas 2013

Capofila: Agenas

Unità operativa: Fondazione Censis

Responsabile scientifico: Quinto Tozzi

Referente Agenas: Sara Carzaniga Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Flavia Cardinali Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Abstract

Il progetto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Censis, è stato attuato nell’ambito delle attività che Agenas sta sviluppando per promuovere nelle Regioni e Province Autonome la pianificazione, gestione e valutazione dei processi di empowerment dei cittadini e dei professionisti, nonché le competenze per il monitoraggio delle variabili di qualità, efficienza ed equità del sistema sanitario (Conferenza Unificata, Rep. Atti 73 CU del 20-09-07).

La ricerca è stata finalizzata all’individuazione, sperimentazione e validazione di un modello di valutazione dell’empowerment dei professionisti sanitari attraverso una metodologia fondata sulla partecipazione dei principali soggetti portatori di interesse.

A seguito di un’attenta ricognizione delle principali ricerche realizzate in ambito nazionale e internazionale sul tema dell’empowerment dei professionisti sanitari è stato messo a punto e validato uno specifico strumento di rilevazione, risultato particolarmente utile per una rilevazione di livello locale.

Il processo di sperimentazione, realizzato con il coinvolgimento di 5 Unità Operative di due realtà organizzative del centro Italia (per un totale di 224 operatori intervistati), ha condotto alla validazione dello strumento costruito ad hoc.

La versione finale del “Questionario per la valutazione dell’empowerment dei professionisti sanitari” è composta da 84 item organizzati in 10 aree di indagine che esplorano dieci aspetti della vita lavorativa dei professionisti in sanità ritenuti particolarmente significativi. La metodologia adottata in corso di sperimentazione è stata caratterizzata dal massimo coinvolgimento degli operatori sanitari, che hanno potuto esprimere il proprio giudizio circa gli item del questionario e suggerire eventuali modifiche/integrazioni dello strumento. La restituzione dei dati emersi e l’ulteriore verifica dei risultati dell’indagine da parte delle Unità Operative, oltre ad essere parte del processo stesso di validazione dello strumento, ha permesso alle Direzioni Aziendali delle strutture coinvolte di attuare interventi migliorativi a vari livelli per la risoluzione delle criticità emerse.

Il modello di valutazione elaborato è stato quindi oggetto di ulteriori analisi di tipo qualitativo e quantitativo che hanno permesso l’identificazione di un set più ristretto di item sul quale è stata promossa la discussione e la condivisione con i referenti delle Regioni/PA, attraverso gli esperti del gruppo di lavoro interregionale sull’empowerment. La versione del questionario condivisa con i referenti regionali, che costituisce una proposta per una sistema di rilevazione di livello nazionale, mantiene rispetto alla versione precedente la strutturazione in dieci aree di indagine, ma si compone complessivamente di 46 item.

Stato della ricerca: concluso

Per approfondimenti:

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Ricerca finalizzata - 2004

Responsabile scientifico: Federico Spandonaro

Referente Agenas: Marina Cerbo

Unità operative

  • Agenzia Regionale Sanitaria Friuli Venezia Giulia
  • Agenzia di Sanità Pubblica della Regione Lazio
  • Agenzia Regionale Sanitaria della Regione Toscana
  • CPO Piemonte - ASO S.Giovanni Battista di Torino
  • Regione Lombardia
  • Azienda sanitaria locale Brindisi 1
  • Assobiomedica - Associazione nazionale per le tecnologie biomediche e diagnostiche

Cofinanziatore del progetto

Assobiomedica

Abstract

Nella maggior parte dei Paesi sviluppati l’evolversi delle conoscenze scientifiche e la scarsità delle risorse disponibili per la sanità, ha indotto lo sviluppo di diverse strategie volte, per un verso, al miglioramento delle performance dei sistemi sanitari e per l’altro alla produzione di informazioni affidabili per orientare l’allocazione delle risorse sui programmi sanitari di provata maggiore efficacia.
Molto spesso non sono disponibili informazioni affidabili riguardanti i profili costo/efficacia di nuove tecnologie/interventi, ne è realizzato un monitoraggio dell’impatto di tecnologie/interventi in uso. Aspetti complessivi e rilevanti delle attività di HTA, che si inquadrano come elementi indispensabili di un percorso di maturazione di una cultura del governo clinico tra gli operatori del servizio sanitario nazionale.

L’ASSR si propone con questa ricerca di effettuare una valutazione policentrica costo/efficacia delle linee guida nazionali sul cancro del colon retto, anche relativamente all’introduzione nella pratica clinica della coloscopia virtuale, quale nuova tecnologia diagnostica, cogliendo l’occasione del previsto aggiornamento delle linee guida sul cancro del colon retto, emanate nel 2002, per affiancare all’aggiornamento delle evidenze scientifiche circa l’efficacia delle diverse procedure una valutazione empirica dei loro costi presso strutture del Servizio sanitario nazionale.

A tale scopo la ricerca si propone di effettuare una raccolta dei dati di costo associati allo screening, alla diagnosi, al trattamento ed al follow up del CCR che, unitamente ai dati di esito (intermedio e finale) disponibili, consentirà di associare alle linee guida cliniche una valutazione diretta del costo/efficacia. La previsione di indicatori di attività e di esito nell’ambito dell’aggiornamento delle linee guida consentirà altresì di monitorare nel tempo il processo di implementazione delle linee guida e di valutarne l’impatto economico.

Obiettivo principale di questo progetto è la valutazione costo/efficacia dell’applicazione delle linee guida nazionali sul cancro del colon retto mediante la rilevazione dei costi associati allo screening, alla diagnosi, al trattamento e al follow up del CCR in un campione di strutture del SSN e, in tale ambito, la valutazione costo/efficacia di una nuova tecnologia (la coloscopia virtuale).

Lo sviluppo della metodologia di rilevazione e valutazione consentirà, inoltre, di enucleare gli elementi cardine dei processi di valutazione costo/efficacia di procedure, interventi, tecnologie, sui quali organizzare gli strumenti informativi e di elaborazione per supportare i decision/maker ai diversi livelli di governo.

L’analisi delle metodologie di valutazione economica adottate a livello internazionale per governare l’introduzione di nuove tecnologie (in senso lato) nei sistemi sanitari pubblici, la raccolta e l’elaborazione delle informazioni sulle metodologie che vengono attualmente sviluppate a livello regionale nell’ambito delle applicazioni dei criteri di valutazione economica ai problemi di governo del servizio sanitario, consentiranno lo sviluppo di linee guida per la valutazione economica che potranno essere utilizzate come benchmark nei casi in cui si vogliano o si debbano produrre valutazioni costo/efficacia nell’ottica del Servizio sanitario nazionale o regionale. Il modello di valutazione economica permetterà di comparare scelte diverse in termini di costi/efficacia, di quantificare e comparare i costi totali sostenuti o stimati (nel caso di nuove tecnologie) da parte delle strutture del SSN per determinati profili diagnostico/terapeutici e in determinati contesti organizzativi. I risultati della ricerca saranno immediatamente fruibili per l’auditing interno e per valutazioni di appropriatezza nelle strutture del SSN.

Stato della ricerca: concluso

I risultati della ricerca (PDF 171 kb)

Pubblicato in ricerca

Ricerca internazionale 2012

Ruolo di Agenas: Associated Partner

Responsabile scientifico Agenas: Giovanni Caracci

Referente Agenas: Barbara Labella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Vanda Raho Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Abstract

PaSQ (European Union Network for Patient Safety and Quality of Care) è una Joint Action finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del Secondo Programma Comunitario in materia di salute e coordinata dalla Haute Autorité de Santé.

L’obiettivo generale del progetto, cui partecipano 43 Associated Partners, è quello di “contribuire alla sicurezza dei pazienti e alla qualità delle cure, rafforzando la cooperazione tra i Paesi Europei tramite la condivisione della conoscenza, delle esperienze e delle migliori pratiche, promuovendo la trasferibilità e l’implementazione di quest’ultime nei paesi membri dell’Unione Europea”. Il progetto, che ha avuto avvio nell’aprile 2012, si propone di raggiungere il suddetto obiettivo generale, declinato in 6 obiettivi specifici, realizzando una serie di attività organizzate in 7 pacchetti di lavoro.

Uno degli obiettivi specifici del progetto, la raccolta e la disseminazione di esperienze di miglioramento della sicurezza del paziente, coincide con il fine che ha ispirato, a livello nazionale, le attività dell’Osservatorio Buone Pratiche.

Il progetto presta particolare attenzione a 3 pratiche per la sicurezza del paziente, selezionate sulla base di criteri che includono efficacia, fattibilità, trasferibilità, esistenza di strumenti a supporto dell’implementazione e coinvolgimento del paziente, di cui viene promossa l’applicazione all’interno di oltre 200 organizzazioni sanitarie di 19 Paesi. Si tratta di:

  • Check list (OMS) per la sicurezza in chirurgia
  • Riconciliazione farmacologia
  • Interventi multimodali per l’igiene delle mani

 

Stato della ricerca: in corso

 

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