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Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali

 

Brochure

AGENAS apre la consultazione pubblica sul documento "Manuale nazionale di accreditamento per l’erogazione di eventi ECM, concernente la disciplina nazionale stabilita dalla Commissione nazionale per la formazione continua relativa ai requisiti minimi e standard di accreditamento dei provider e alla disciplina generale sugli eventi ECM, secondo quanto previsto dall’art. 2, comma 1, lettera s), dell’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017 sul documento “La formazione continua nel settore salute”.
Al documento di AGENAS, in questa fase di consultazione, si applicano le disposizioni di cui alla legge n. 633/1941 “Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”. Pertanto, è vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti del documento, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque forma, senza previa autorizzazione scritta di AGENAS.
Le osservazioni e/o proposte sul documento “Manuale nazionale di accreditamento per l’erogazione di eventi ECM” dovranno pervenire alla Commissione nazionale per la formazione continua entro le ore 24.00 del 22 gennaio 2018, esclusivamente mediante apposita procedura on-line http://consultazioni.agenas.it da effettuarsi previa registrazione http://servizi.agenas.it/Registrazione.aspx
Per garantire tempi e modalità certi e uniformi di trattazione delle osservazioni e/o proposte, i contributi inviati in altre modalità (e-mail o cartaceo) e oltre i termini non saranno presi in considerazione e verranno analizzate solamente le osservazioni e/o le proposte pertinenti e non eccedenti gli argomenti del documento oggetto della presente consultazione.
Le osservazioni e/o proposte pervenute, che non saranno comunque vincolanti per le scelte pubbliche, potranno essere oggetto di pubblicazione integrale sul sito dell'AGENAS, in forma non anonima, salvo che, negli appositi campi in fondo al modulo vengano evidenziate motivate esigenze di riservatezza.
L’amministrazione renderà pubblico l’esito della consultazione attraverso un rapporto di sintesi che verrà pubblicato sul sito istituzionale di AGENAS.

 

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osservatorio buone pratichePrende il via la prima edizione del corso di Alta formazione per dirigenti infermieri organizzato da AGENAS e dalla Federazione nazionale dei Collegi IPASVI. La finalità del corso, della durata di otto mesi, è quella di accrescere e attualizzare le conoscenze, nonché di sviluppare le abilità richieste al personale infermieristico, alla luce del ruolo centrale che è chiamato a svolgere nell’attuale processo di riorganizzazione dell’offerta sanitaria.
“La ferma idea che la formazione sia realmente un motore fondamentale per lo sviluppo del Servizio sanitario” - dichiara il Presidente AGENAS, Luca Coletto – “si materializza in questo primo corso rivolto alla professione infermieristica. Il percorso, infatti, vuole essere una risposta ai cambiamenti che hanno interessato nell’ultimo decennio questa professione e alle nuove funzioni che è destinata a svolgere nell’attuale riorganizzazione dei modelli assistenziali, negli ospedali come sul territorio e nelle cure domiciliari.”  
“Il ciclo formativo è un tassello che non poteva mancare nel mosaico della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria in cui è impegnata AGENAS, in ottemperanza al DM 70 che attribuisce all’Agenzia il coordinamento del processo di revisione delle Reti clinico assistenziali” - dichiara il Direttore Generale AGENAS, Francesco Bevere -. “Mettere il sistema salute nelle condizioni di prendersi cura di una popolazione sempre più longeva, con consequenziale aumento di patologie croniche e disabilità, richiede, parallelamente al lavoro di revisione dei modelli assistenziali, un investimento sul capitale umano, senza il quale non troveremmo la quadra. Oggi partiamo dal personale infermieristico, agevolando percorsi di investimento formativo sui nuovi compiti che dovrà svolgere, come quelli afferenti all’area manageriale e alla valutazione delle performance, in aggiunta a quelle abilità comunicative e di empatia che hanno reso questa professione tra le più vicine al cittadino”.
“Il corso AGENAS-IPASVI riconosce e inserisce a pieno titolo i nostri professionisti nel quadro organizzativo-programmatorio delle nuove responsabilità disegnate dal modello di assistenza previsto nel Patto per la Salute” - dichiara Barbara Mangiacavalli, Presidente della Federazione nazionale dei Collegi IPASVI. “La formazione infermieristica ha un ruolo essenziale sia nell’assistenza ospedaliera delineata dai nuovi standard che in quella territoriale e ancora di più come garanzia della necessaria continuità assistenziale oggi poco presente nel panorama delle cure offerte dal Ssn. Per la Federazione” - aggiunge Mangiacavalli - “il corso rappresenta anche la base per quel salto di qualità della formazione che deve puntare dopo la laurea magistrale a realizzare ruoli di management sia gestionale sia clinico, che sono già oggi caratteristica degli infermieri e si codificano proprio in percorsi di alta formazione per disegnare le vere competenze dei nostri professionisti, chiamati a orientare e governare sia i processi assistenziali tipici di una certa area clinica sia le competenze necessarie per realizzarli”.



 




 

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“La valutazione delle singole Scuole di Specializzazione in Medicina anche sulla base di specifici indicatori di performance assistenziale elaborati dall’AGENAS, in linea con la sua mission di struttura sempre più dedicata alla misurazione del sistema sanitario, è una base di garanzia della qualità della formazione post universitaria dei futuri medici specialisti, che sono già ad oggi tra i più stimati al mondo”.

È quanto dichiara il Presidente dell’AGENAS Luca Coletto all’indomani della pubblicazione del decreto sui nuovi parametri per l’accreditamento delle Scuole di Specializzazione in Medicina che introduce indicatori di performance assistenziale suddivisi per: Area economica (efficienza gestionale, produttiva ed economico-finanziaria), Area sanitaria e qualità dell’assistenza (in termini di volumi ed esiti, qualità e sicurezza ed umanizzazione delle cure) e Aree trasversali (comprendenti le dimensioni dell’equità, dell’organizzazione, della sostenibilità e della trasparenza).

“Questo nuovo sistema di monitoraggio delle Scuole di Specializzazione Medica che si basa anche sugli indicatori di performance assistenziale messi a punto dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, compresi quelli relativi ai volumi ed esiti delle cure - prosegue il Direttore Generale di AGENAS Francesco Bevere - consentirà ai giovani medici di formarsi in quelle strutture ospedaliere e territoriali del SSN che anche per complessità e casistica presentano i requisiti necessari per affrontare in maniera adeguata le sfide derivanti da modelli di cure e organizzativi in continua evoluzione, grazie al progresso scientifico e tecnologico.”

“L’introduzione di questo sistema di valutazione, fortemente voluto dal Ministro Lorenzin, che ha messo a disposizione dell’Osservatorio Nazionale della formazione medico-specialistica il know-how dell’AGENAS,  farà sì che il processo di accreditamento delle Scuole di Specializzazione in medicina sia sempre più improntato ai principi di qualità, efficacia degli interventi specialistici, trasparenza e meritocrazia” - conclude Bevere.

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Bevere (AGENAS): La sanità ha bisogno di economi-provveditori sempre più qualificati

Zuzzi (F.A.R.E): Formazione necessaria per certificazione competenze

“Oggi possiamo affermare che siamo in grado di intervenire concretamente sulle criticità dei nostri sistemi sanitari. Due anni fa ci siamo posti insieme agli economi-provveditori due obiettivi che non potevamo più mancare: formare adeguatamente quanti sono impegnati nel ciclo degli acquisti in sanità e dotare il sistema sanitario di regole specifiche e chiare, per contrastare efficacemente la corruzione in sanità. Abbiamo tenuto fede a entrambi questi impegni”. È quanto ha dichiarato Francesco Bevere, Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, rivolgendosi ai partecipanti, ospitati presso la sede AGENAS in occasione della giornata conclusiva del 3° corso di Alta formazione per dirigenti in Sanità, organizzato da F.A.R.E. (Federazione delle associazioni regionali economi e provveditori della sanità).
“Il servizio sanitario nazionale può contare oggi su strumenti ben definiti e mirati,rapportati alla specificità degli interventi anche gestionali e organizzativi del settore sanitario, contenuti nell’allegato al Piano Nazionale Anticorruzione in vigore; regole condivise anche con voi, che quotidianamente lavorate in un settore così delicato come quello degli acquisti. - ha continuato Bevere - L’odierna giornata formativa conferma l’importanza della specificità professionale dei vostri profili, un’evidenza trascurata per troppo tempo, che ha alimentato forti elementi di criticità nel settore degli acquisti in sanità e che richiede sempre di più competenze e requisiti altamente qualificati e certificati”.
“Abbiamo avviato un percorso istituzionale per la certificazione e la qualificazione delle competenze per economi e provveditori in sanità, la prima categoria amministrativa a cui è richiesta una formazione specifica, che grazie anche alla comunanza d’intenti con AGENAS, siamo riusciti a realizzare tempestivamente. Questa iniziativa, in prospettiva, potrà aprire una nuova strada per la crescita professionale di tutti gli operatori della P.A.- ha dichiarato Sandra Zuzzi, Presidente di F.A.R.E.. “ La formazione è sempre più elemento cruciale per il processo di qualificazione delle nuove stazioni appaltanti, requisito necessario per gli operatori del settore degli acquisti”.
“Non smettete mai di dialogare tra di voi e di nutrire entusiasmo e curiosità nell’accrescere le vostre competenze professionali, perché la trasparenza e l’efficienza nel settore degli acquisti saranno sempre precarie se non potranno contare su economi-provveditori come voi, che avete già alle spalle una storia e una tradizione culturale ed esperienziale di primissimo ordine”, questo il messaggio conclusivo di Bevere agli economi-provveditori di F.A.R.E..

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osservatorio buone pratiche“Non siamo qui per reprimere la corruzione ma per prevenirla. Le regole ci sono e rappresentano il frutto di un lungo percorso iniziato nel 2014, grazie alla grandissima disponibilità del Presidente Cantone, del Ministro Lorenzin e del Direttore Bevere, adesso dobbiamo accertare che queste regole siano rispettate”. Con queste parole Giuseppe Chinè, Capo di Gabinetto del Ministro della Salute, ha inaugurato il corso di formazione per il personale ispettivo, appena conclusosi, mirato a creare figure specifiche pronte a far parte dei team ispettivi di intervento, che a breve partiranno per svolgere le attività di verifica e valutazione della corretta e completa applicazione da parte degli Enti del SSN delle raccomandazioni e degli indirizzi in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione, contenuti nella sezione sanità del Piano nazionale anticorruzione - PNA aggiornato nel 2015 e nel 2016.
Si tratta di un intervento formativo unico in Italia perché per la prima volta introduce la misurazione dei servizi sanitari sui temi della trasparenza e della corruzione, e perché vi partecipano come docenti e come discenti esponenti ed esperti di ANAC, Ministero della Salute e AGENAS, un trittico di competenze e di professionalità diverse riunite da uno stesso obiettivo: mettere a punto una metodologia e una strategia comune per le operazioni di verifica.

Il Corso, che ha avuto inizio l’11 aprile, ha alternato lezioni frontali a esercitazioni pratiche, per un totale di dodici giornate, formando circa sessanta professionisti. Vi hanno preso parte gli iscritti al Registro del personale ispettivo istituito presso l’ANAC, per il 50% circa dell’AGENAS e per il 50% circa del Ministero della Salute, gli ispettori di ANAC e una delegazione di Carabinieri del Comando Generale dei NAS.
La didattica del corso è stata orientata principalmente ad approfondire e a mettere in campo tutti gli strumenti per monitorare e valutare le aree a più elevato rischio di eventi corruttivi e/o connotate da un rischio specifico di inappropriatezza organizzativa e inefficienza amministrativa e gestionale e quindi di sprechi di risorse pubbliche: dalle aree di rischio generale come i contratti pubblici, gli incarichi e le nomine, la gestione delle entrate, delle spese e del patrimonio, alle aree di rischio specifiche come le sperimentazioni cliniche e le attività conseguenti al decesso in ambito ospedaliero, i rapporti con i soggetti privati, la valutazione e la ricerca su farmaci, dispositivi medici e altre tecnologie, l’attività libero-professionale e le liste di attesa.

Con tale attività di addestramento si applica quanto previsto dal Protocollo di intesa siglato il 21 aprile 2016 tra ANAC e Ministero della Salute che ha istituito il Nucleo operativo di Controllo (NuOC) per le attività di verifica congiunta ANAC-Ministero della Salute-AGENAS e dall’Atto integrativo firmato nel luglio 2016 per l’organizzazione presso ANAC del Registro del personale ispettivo incaricato delle attività di verifica: quest’ultimo, infatti, è destinatario delle specifiche attività formative e di addestramento oggetto di questo primo corso, finalizzate alla rapida acquisizione degli strumenti informativi e operativi per uniformare sul piano metodologico la conduzione delle attività di verifica e monitoraggio da parte dei team ispettivi.

osservatorio buone pratiche"Trasparenza e incisivi meccanismi di controllo per prevenire potenziali conflitti di interessi, garantendo indipendenza dei contenuti scientifici dei corsi e correttezza dell’azione dei singoli provider che erogano la formazione continua in medicina." - È quanto precisa AGENAS, in riferimento alle operazioni condotte dai NAS nei giorni scorsi in diverse regioni, che hanno portato all’arresto di medici e imprenditori farmaceutici e che hanno tra l’altro hanno evidenziato violazioni delle norme in materia di formazione continua in medicina. - "Sono queste le direttrici che hanno caratterizzato il lavoro svolto dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua, organo di governo dell’ECM che opera con il supporto dell’AGENAS". 

Grazie all’approvazione del nuovo Accordo “La formazione continua nel settore salute”, frutto del lavoro della Commissione stessa, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni lo scorso 2 febbraio sono stati, infatti, introdotti per la prima volta elementi di forte innovazione, con un deciso rafforzamento delle previsioni specifiche in tema di conflitto di interessi  e facendo proprie  le novità legislative in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione. Proprio al fine di dare efficienza e sistematicità al sistema di controlli e delle sanzioni che ne derivano, la Commissione si avvale di organismi specifici che operano costantemente in questo senso: come il Comitato di Garanzia per l’indipendenza della formazione continua da interessi commerciali in sanità, chiamato a verificare l’indipendenza dei contenuti formativi dall’influenza delle aziende sponsor e l’Osservatorio Nazionale per la qualità della formazione continua in sanità, che verifica la qualità delle attività formative erogate dai singoli provider.

"Sono state potenziate, già in fase di accreditamento dei provider per poter erogare formazione, verifiche in loco, che nel solo 2016 hanno interessato circa 220 provider, a garanzia dell’indipendenza dei contenuti formativi degli eventi ECM da interessi commerciali presenti nell'area sanitaria, nonché la coerenza delle attività formative svolte con gli obiettivi formativi." - conclude AGENAS - "Il tutto per rendere l’ECM impermeabile ad ogni interesse che non sia esclusivamente quello di formare al meglio tutti coloro che lavorano nel mondo della sanità".

Venerdì, 24 Febbraio 2017 13:09

Pronta la squadra di Valutatori di AGENAS

osservatorio buone praticheÈ ai nastri di partenza la squadra dei valutatori delle performance delle aziende sanitarie reclutata da AGENAS. Si è, infatti, concluso il percorso formativo realizzato dall’Agenzia per consentire ai professionisti selezionati, mediante avviso pubblico, di acquisire metodologie specifiche di intervento da utilizzare nelle attività di misurazione, analisi, valutazione e monitoraggio delle performance delle aziende sanitarie sia per gli aspetti economico – gestionali e contabili, sia per quelli organizzativi e di efficacia clinica presso gli ospedali che presentano le criticità previste nelle linee guida del DM  21/06/2016.
“Il ciclo formativo risponde all’esigenza di dare attuazione alle disposizioni normative che hanno introdotto per gli Enti del servizio sanitario i piani aziendali di efficientamento e riqualificazione, prevedendo che l’attività di affiancamento, su indicazione dei Ministeri della Salute e dell’Economia, sia affidata all’AGENAS” – dichiara Francesco Bevere, Direttore Generale di AGENAS.
“Formare sui temi della misurazione e della valutazione, ambiti nuovi, strategici e finora poco esplorati, significa mettere a disposizione degli ospedali che documentano scostamenti, professionalità che già lavorano nel sistema sanitario e che per la prima volta entrano nelle maglie delle organizzazioni sanitarie, supportandole nell’individuazione e superamento delle criticità presenti e prevenendo quelle future. Attraverso il trasferimento di un cruscotto di indicatori predisposto dall’AGENAS, si consegna alle strutture sanitarie la chiave vincente per incidere preventivamente sulle criticità prima che arrivino a pregiudicare la qualità, la sicurezza, l’universalità, nonché l’equità nell’accesso alle cure. Tutto ciò deve tradursi anche in  uno stimolo alla necessità di aprirsi ad una cultura della misurazione, perché è da qui che passa la sostenibilità del sistema sanitario”, conclude Bevere.
I moduli formativi che, sono stati differenziati in virtù delle caratteristiche ed esperienze professionali dei discenti, hanno visto la partecipazione di 74 valutatori senior alcuni dei quali avranno funzioni di coordinamento dei team e 19 junior per i quali è stata prevista anche una fase di addestramento in alcune aziende pilota. Infine, nei prossimi mesi con l’avvio del secondo ciclo formativo, la squadra di AGENAS potrà contare su altri esperti in valutazione delle performance. 

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Lunedì, 06 Febbraio 2017 13:44

Nuova Newsletter AGENAS su ECM

osservatorio buone pratiche

Nuovo Accordo sull'ECM approvato in Conferenza Stato-Regioni che disciplina “La formazione continua nel settore salute” , frutto del lavoro portato avanti nell’ultimo anno dalla CNFC (Commissione nazionale per la formazione continua) con il supporto di AGENAS.

La Commissione nazionale per la formazione continua ha approvato le nuove regole ECM prima dell’inizio di un nuovo triennio formativo (2017-2019).

La voce dei protagonisti: Roberta Chersevani, Presidente FNOMCEO, Rossana Ugenti, Direttore professioni sanitarie e risorse umane del SSN Ministero della Salute, Francesco Bevere, Direttore Generale AGENAS

Leggi la nuova Newsletter AGENAS (n. 1-2017) su ECM  (LINK)

 

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Lunedì, 06 Febbraio 2017 13:42

ECM: nuovo Accordo Stato-Regioni

osservatorio buone praticheLa Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo Accordo sull’ECM “La formazione continua nel settore salute”, frutto del lavoro portato avanti nell’ultimo anno dalla CNFC (Commissione nazionale per la formazione continua) con il supporto di AGENAS. Linee guida sono state la semplificazione del sistema con meno burocrazia per i professionisti e i provider e un ECM più agile per la scelta dei singoli. In questa prospettiva, il nuovo testo composto di 98 articoli, raccoglie e rende organiche tutte le regole contenute nei precedenti Accordi in materia di formazione continua.
Per i professionisti sanitari, inoltre, il disegno del nuovo Accordo prevede un capovolgimento di prospettiva in attuazione dell’art. 14 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 2000, con il passaggio da una visione fondata esclusivamente sull’“obbligo formativo” verso un sistema che tenga in conto i “diritti” del professionista. L’obiettivo è quello di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e geografico che limitano di fatto l’accesso alla formazione continua”.
Ulteriori novità inserite sono le previsioni in tema di conflitto di interessi - definito come “ogni situazione nella quale un interesse secondario interferisce o potrebbe interferire con l’interesse primario consistente nell’obiettività, imparzialità, indipendenza della formazione professionale del settore della salute” - e le nuove indicazioni legislative in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione.

Giovedì, 26 Gennaio 2017 12:10

La voce dei protagonisti

osservatorio buone praticheROBERTA CHERSEVANI - PRESIDENTE FNOMCEO
"Investimento sulla qualità dell’offerta, regole semplificate, meno vincoli annuali per il raggiungimento del numero di crediti richiesti e per la prima volta direttive in vigore fin dall’inizio del triennio formativo. Questo è stato l’obiettivo che come Commissione nazionale per la formazione continua abbiamo portato avanti in questo anno di lavoro. I professionisti sanitari hanno più volte lanciato l’allarme della necessità di semplificare il sistema ECM per renderlo più flessibile e in grado di dare risposte concrete all'esigenza di aggiornamento continuo, che un sistema in rapida trasformazione richiede, e i provvedimenti adottati vogliono essere lo strumento per garantire migliori risultati nell'adempimento dei percorsi formativi di ognuno. Forte investimento è stato fatto, inoltre, nel nuovo Dossier formativo individuale e di gruppo che rappresenta la vera novità di un’offerta che sia sempre più indirizzata verso le esigenze del singolo, inserito in contesti organizzativi che devono rispondere alle sfide della sanità del terzo millennio."

ROSSANA UGENTI - MINISTERO DELLA SALUTE - DIRETTORE DELLE PROFESSIONI SANITARIE E DELLE RISORSE UMANE DEL SSN
"Al fine di sistematizzare e organizzare, anche attraverso l’introduzione di elementi di innovazione derivanti da fabbisogni emergenti, le fonti regolanti il sistema ECM, la Commissione nazionale per la formazione continua ha concluso i lavori per la stesura della bozza di Accordo tra Governo, Regioni e  PA "La Formazione continua nel sistema salute", grazie ad un lavoro sinergico e proficuo che ha coinvolto tutti gli attori del sistema. Il nuovo Accordo, che è stato appena approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, intende garantire un’uniforme applicazione dei principi su tutto il territorio nazionale e un costante monitoraggio della qualità dell’attività formativa. Sono stati anche inseriti elementi di innovazione in tema di conflitto di interessi e sono state recepite le novità legislative in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione. Particolare attenzione è stata rivolta anche al ruolo svolto dal Co.Ge.A.P.S, nel fornire al Ministero della salute - Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del SSN attraverso la fornitura dei dati, utili allo svolgimento da parte del Ministero delle proprie funzioni di monitoraggio, analisi, promozione, sviluppo e programmazione delle professioni sanitarie. Il nuovo impulso dato all'implementazione del dossier formativo, inoltre, sarà certamente di stimolo per la programmazione della formazione, così come la creazione di reti informative, per puntare ad un “cambiamento di prospettiva” nel rapporto tra professionista sanitario e formazione continua, non più interpretata dal professionista semplicemente come un obbligo bensì come un diritto di cui avvalersi e da cui possono discendere ulteriori diritti."

FRANCESCO BEVERE - DIRETTORE GENERALE AGENAS
"L’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni del nuovo Accordo che disciplina la formazione continua in medicina è un’ottima notizia per tutti i professionisti sanitari. Per migliorare le performance del nostro servizio sanitario dobbiamo garantire una costante crescita culturale di ogni risorsa impegnata nel sistema salute. Oggi la formazione è l’arma migliore a nostra disposizione per affrontare con successo le sfide del futuro prossimo. Il nuovo Accordo nasce dall’esigenza di dare organicità alle disposizioni del sistema ECM, puntando ad elevare il livello della qualità della formazione erogata. Vengono chiarite ulteriormente le competenze tra Stato e Regioni, assegnando allo Stato la definizione degli standard minimi omogenei su tutto il territorio nazionale e alle Regioni  l’individuazione dei requisiti ulteriori di qualità, con l’obiettivo di stimolare la competizione tra i diversi sistemi per il raggiungimento di livelli di eccellenza".

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