APPROFONDIMENTO ACCREDITAMENTO
Introduzione
L’accreditamento È una procedura nata agli inizi del secolo scorso in Nord-America, come strumento di garanzia e promozione della qualità, grazie all’iniziativa promossa da alcune società scientifiche e associazioni professionali, che avevano l’obiettivo di spronare i professionisti al confronto, alla valutazione, e al miglioramento della qualità. Il successo dei programmi attivati portò ad una loro ampia diffusione, prima nei paesi di origine (USA e Canada) e successivamente in molti altri paesi. Oggi sono presenti programmi di accreditamento in molti paesi, ma nella maggior parte dei casi si tratta di esperienze sperimentali o limitate ad alcuni settori e aree geografiche. Solo in alcuni paesi l’accreditamento È divenuto una procedura obbligatoria (Italia, Spagna, Francia, Paesi Bassi), sebbene abbia implicazioni diverse: accesso ai contratti con i soggetti pubblici nei primi due paesi, promozione del miglioramento negli altri due.
Pur nella diversità dei contesti specifici, l’attivazione dei programmi di accreditamento si può riportare a tre motivazioni fondamentali:
- Volontà delle strutture sanitarie e dei professionisti di avere una valutazione oggettiva dei propri livelli qualitativi.
- Interesse delle associazioni professionali e delle società scientifiche ad attivare processi di miglioramento che vedano i professionisti come parte attiva, favoriscano la crescita culturale degli operatori, garantiscano i migliori risultati sui pazienti.
- Richiesta, da parte del servizio sanitario o dei sistemi assicurativi, alle strutture che erogano prestazioni, di corrispondere a determinati livelli qualitativi per ottenere l’ammissione a rapporti contrattuali.
Il quadro normativo
L’inserimento del processo di accreditamento nella normativa italiana, iniziato con il D.Lgs 502/92, ha evidenziato come tutto il processo di crescita che si era sviluppato nel mondo era stato recepito anche dal legislatore nazionale, che lo interpretava come un valido strumento di superamento della autoreferenzialità del sistema sanitario e della mancanza di verifiche sostanziali, in particolare sul piano tecnico ed organizzativo. Il D.Lgs 502/92 ha configurato l’accreditamento come strumento finalizzato a selezionare, sulla base di criteri di qualità, i fornitori di prestazioni nell’ambito o per conto del SSN. Il successivo D.Lgs 229/99 ne ha accresciuto il significato, definendo che l’accreditamento È funzionale alla programmazione sanitaria, ed È finalizzato a garantire e promuovere la qualità dell’assistenza.
L’attività svolta e la diffusione dei risultati
Nel 2002 l’ASSR ha svolto, in collaborazione con la Commissione nazionale per l’accreditamento e la qualità dei servizi sanitari e le Regioni e Province Autonome, una prima indagine conoscitiva sulle difficoltà emerse nella implementazione di programmi di accreditamento applicati a livello regionale. In particolare, l’indagine ha posto attenzione alle criticità legate alla duplice finalità affidata all’accreditamento dal nostro sistema, ovvero - garantire la qualità delle prestazioni da un lato, e, nel contempo, risultare funzionale rispetto all’obiettivo della selezione e regolazione dell’offerta dei servizi da parte delle strutture pubbliche e private. Una duplice finalità che pone non pochi problemi pratici di fattibilità e compatibilità con le esigenze di governo del sistema stesso. I risultati dell’indagine sono stati presentati in un convegno nel luglio 2002, e successivamente pubblicati nel numero 2 del 2002 della rivista Monitor, che riporta una serie di articoli dedicati all’argomento:
- "Editoriale: Le quattro fasi dell’accreditamento: perchÈ il sistema stenta a decollare?"di Laura Pellegrini, dove si riassume il percorso dell’accreditamento istituzionale e degli strumenti correlati, analizzandone le difficoltà e le prospettive.
- "Il quadro internazionale": contiene alcune definizioni generali, una sintetica storia dell’accreditamento, i modelli di riferimento, una serie di schede sulle esperienze di alcuni Paesi stranieri (USA, Canada, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Regno Unito), una descrizione della situazione in Europa e un sintetico glossario.
- "Le norme nazionali": con una rassegna ragionata della normativa nazionale.
- "Alcuni orientamenti giurisprudenziali": dove si analizzano i pronunciamenti della Corte Costituzionale e alcuni TAR sul tema, in particolare sui rapporti con l’autorizzazione, la programmazione e i contratti.
- "Il sistema previsto dalle normative regionali": fornisce un sintetico quadro delle norme di tutte le Regioni su autorizzazione, accreditamento e contratti.
- "Il parere degli operatori": contiene i risultati dell’indagine svolta dall’ASSR in collaborazione con la Commissione Nazionale per l’Accreditamento e la Qualità e le Regioni e Province Autonome; l’indagine È stata svolta nei primi mesi del 2002 e si È attuata attraverso l’invio di un questionario ai referenti regionali e la successiva realizzazione di un’intervista in tutte le Regioni a gruppi di persone (funzionari regionali, rappresentanti dei professionisti, dei privati, delle aziende pubbliche ecc.) che sono state coinvolte nel processo di accreditamento delle singole Regioni; sono state intervistate complessivamente 140 persone, e nell’articolo sono riportati i risultati di questa indagine.
I Tavoli di lavoro con le Regioni
A seguito dell’indagine svolta nel 2002 (descritta precedentemente), si sono attivati presso l’ASSR quattro Tavoli di confronto e collaborazione tra la Commissione Nazionale per l’Accreditamento e la Qualità e tutte le Regioni e Province Autonome, al fine di approfondire i temi identificati come prioritari dalle stesse Regioni e Province Autonome.I temi affrontati sono i seguenti:
- Modalità con cui realizzare i rapporti fabbisogno-programmazione-offerta;
- Modalità affidabili e praticabili per verificare le non conformità alle normative delle strutture sanitarie, compresi i requisiti minimi autorizzativi, e le soluzioni per superare le non conformità;
- Oggetti dell’accreditamento: cosa valutare e come valutare;
- Caratteristiche e ruolo dei valutatori.
I Tavoli di lavoro, riunitisi nel corso del 2003, hanno portato i diversi temi trattati ad un alto livello di approfondimento e condivisione tra le Regioni e Province Autonome, puntando a sviluppare degli strumenti comuni per affrontare le criticità identificate. Il metodo del confronto È risultato estremamente utile e proficuo, e ha consentito un dibattito aperto, con approfondimenti e scambi di informazioni, molto utili al di là delle diversità di strategie generali e di modelli di riferimento. Anzi, proprio la diversità dei modelli di riferimento, ha consentito una piÙ articolata messa a punto dei problemi di fondo, nonchÉ la valutazione attenta dei livelli di coerenza dei singoli modelli con le finalità generali del sistema.
I lavori dei quattro tavoli si sono conclusi dopo circa un anno di lavoro, e i risultati sono stati sia presentati in occasione di un Convegno tenutosi il 2 luglio 2004 presso il Ministero della Salute, sia pubblicati sul numero 9 di Monitor di cui si riporta di seguito una sintesi:
- "Le Esperienze regionali a confronto": descrive i risultati prodotti dai quattro tavoli di confronto e collaborazione tra l’ASSR, la Commissione Nazionale per l’Accreditamento e la Qualità e le Regioni e Province Autonome, sull’approfondimento dei temi identificati come prioritari.
- "L’aggiornamento delle normative regionali": fornisce una sintesi aggiornata delle principali normative regionali in materia di autorizzazione e accreditamento, tenendo conto delle revisioni o integrazioni apportate nel periodo 2003-2004 dalla maggior parte delle Regioni.
- "Vi È chi punta all’eccellenza": riporta esperienze condotte da diverse Regioni italiane per la ricerca e la promozione dell’eccellenza.
- "Strategie e policies per la qualità in Europa": descrive le numerose strategie e politiche di riforma adottate da alcuni Paesi europei (Svezia, Francia, Belgio, e Regno Unito), mirate a migliorare le performance delle strutture sanitarie e la qualità delle cure prestate ai pazienti.
Tavolo permanente di collaborazione e confronto sui temi della qualità e dell’accreditamento in sanità
Visti i risultati dei quattro tavoli tematici, su proposta delle Regioni e delle Province Autonome, nel 2004 È stato avviato il Tavolo permanente di collaborazione e confronto sui temi della qualità e dell’accreditamento in sanità, cui partecipano i rappresentanti di 15 Regioni e 2 Province Autonome. I temi in discussione variano a seconda delle priorità indicate dai referenti regionali partecipanti. Nel primo anno di attività il tavolo si È concentrato sul tema dei requisiti minimi per studi e ambulatori extraospedalieri, sulla condivisione di alcuni requisiti generali per l’accreditamento delle strutture sanitarie, sulla comparazione tra procedure di autorizzazione e accreditamento nelle varie realtà regionali. I lavori del tavolo hanno prodotto due documenti:
- Documento tecnico di consenso sul tema dell’autorizzazione degli studi medici e degli ambulatori extraospedalieri;
- Documento “I criteri per la selezione degli erogatori”.
La normativa regionale
Nel 2005 sono state realizzate delle schede di approfondimento sulle normative inerenti l’autorizzazione e l’accreditamento di tutte le Regioni e Province Autonome. A questo primo documento, È seguita la “Ricognizione delle norme regionali sull’accreditamento istituzionale”, curata dalle sezioni Qualità e Accreditamento e Organizzazione dei Servizi Sanitari, aggiornato a marzo 2007.
Link utili:
Agenzia Regionale Sanitaria Regione Marche
Agenzia Sanitaria Regionale dell’Emilia Romagna
Agence Nationale d’AccrÉditation et d’Évaluation en SantÉ (ANAES)
Australian Council on Healthcare Standards
Canadian Council on Health Services Accreditation (CCHSA)
Joint Commission on Accreditation of Healthcare Organizations (JCAHO)
International Society for Quality in Healthcare (ISQua)
Nederlands Instituut voor Accreditatie van Ziekenhuizen


