Accessibilità: tempi e liste d’attesa
La verifica dei TEMPI D’ATTESA
che intercorrono tra il manifestarsi del bisogno al SSN e il soddisfacimento dello
stesso, È garanzia di equità del sistema. Il DPCM 16 aprile 2002 (“Linee
guida sui criteri di priorità per l’accesso alle prestazioni diagnostiche
e terapeutiche e sui tempi massimi di attesa”) sottolinea, infatti, che “l’erogazione
delle prestazioni entro tempi appropriati alle necessità di cura degli assistiti
rappresenta una componente strutturale dei livelli essenziali di assistenza”.
In questo ambito, l’Agenzia sin dal 2002 fornisce supporto alle attività
inerenti la sperimentazione di metodologie finalizzate al monitoraggio dei tempi
e delle liste di attesa, secondo quanto indicato dagli Accordi in Conferenza Stato-Regioni,
che si cono succeduti nel tempo. La sperimentazione delle metodologie di monitoraggio
È stata avviata a seguito dell’Accordo dell’11 luglio
2002 in base al quale, l’allora Ministero della salute ha attribuito
tale compito ad uno specifico Gruppo Tecnico sulle liste d’attesa, composto
dai rappresentanti delle Regioni e del Ministero, costituito presso l’age.na.s..
Il Gruppo Tecnico e l’age.na.s. hanno, quindi, provveduto negli anni 2002-2006
alla pianificazione e realizzazione di una serie di monitoraggi finalizzati alla
validazione della metodologia. Per la descrizione dettagliata della sperimentazione
nazionale del monitoraggio tempi di attesa, si rimanda al numero 17 della rivista Monitor
dove sono presentati e commentati i monitoraggi attuati dal 2002 al 2006.
L’esperienza maturata nello studio dei tempi e liste di attesa È confluita
nel progetto
Mattone “Tempi di attesa”, promosso nel 2003 dal Ministero della
Salute in accordo con la Conferenza delle Regioni all’interno del piÙ
ampio progetto “I Mattoni del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS)”.
Il Mattone “Tempi di attesa”, coordinato dall’age.na.s., È
iniziato all’inizio del 2004 e si È concluso nel giugno del 2006: i
risultati del progetto sono riportati nella
relazione conclusiva ed una loro sintesi È disponibile nel numero 17 della rivista Monitor.
Il Mattone “Tempi di Attesa” ha condotto un’approfondita analisi
anche sul monitoraggio dei tempi d’attesa dei percorsi diagnostico-terapeutici
complessi, elaborando una prima proposta metodologica che, tuttavia, richiedeva
una sperimentazione sul campo. A tal fine nel 2008 È iniziato il progetto
di ricerca corrente dal titolo “Linee guida per la verifica dell’appropriatezza
e del rispetto dei tempi d’attesa dei percorsi complessi”, coordinato
dalla sezione QeA.
Con l’Intesa in Conferenza Stato-Regioni del 28 marzo 2006 È stato
sancito il “Piano
Nazionale per il Contenimento dei Tempi di Attesa (PNCTA 2006-2008)”,
con il quale È venuto a cessare il mandato del Gruppo Tecnico presso l’age.na.s.
Tuttavia, considerato il proficuo lavoro condotto, l’esperienza e le competenze
maturate in questi anni, si È ritenuto di voler proseguire la collaborazione
anche in considerazione dei compiti assegnati dal PNCTA all’Agenzia. L’age.na.s.
ha quindi provveduto alla costituzione di un nuovo Gruppo Tecnico misto Regioni-Ministero
per i Tempi di Attesa, con esperti indicati dal Coordinamento delle Regioni
e dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Tutte le scelte,
le attività e le proposte sviluppate successivamente nell’ambito delle
competenze attribuite all’age.na.s. dal PNCTA, sono state sottoposte alla
valutazione di tale gruppo.
Attualmente l’Agenzia È impegnata nello svolgimento delle attività
previste dal PNCTA e dagli altri diversi dispositivi, tra le quali il coordinamento
delle attività di monitoraggio delle prestazioni “evidenziate in grigio”
nel paragrafo 3 del Piano Nazionale Contenimento Tempi di Attesa; il contributo
alla definizione del protocollo per l’incremento del numero di prestazioni
da monitorare a partire da gennaio 2007 (paragrafo 7.1 del Piano); la revisione
annuale, sentita la Commissione nazionale sull’appropriatezza, del valore
soglia di ogni prestazione monitorata; il supporto al Ministero del Lavoro, della
Salute e delle Politiche Sociali nel monitoraggio dei tempi di attesa (comma 308,
art. 1 legge 266/2005); il supporto al Comitato permanente per la verifica dell’erogazione
dei LEA.
Approfondimenti sui tempi e le liste d’attesa (numero 17 della rivista Monitor)


